sabato 24 agosto 2013

Buccinasco PD e Co. versus Arborio M5S: che lezione!

Buccinasco PD e Co. versus Arborio M5S: che lezione!

Riceviamo da Alberto Schiavone una notizia di quelle piccole, locali. Notizia che non passa dai media nazionali o perfino regionali; non parliamo del sistema Tv. Per fortuna i social network sono lì a informare col passa parola, le condivisioni, le approvazioni o le condanne.
In questo caso una faccenda come i tablet regalati al Consiglieri (si badi regalati, non affidati quale strumento di lavoro legato alla funzione, da rendere a fine mandato) che la amministrazione Maiorano ha proposto e la maggioranza di  Consiglio approvato. Una spesa che, una volta deliberata è stata arricchita da sistemi di gestione molto più costosi degli stessi tablet.
Ebbene, leggiamo cosa viene deliberato nel piccolo comune del vercellese che ha dato il suo nome ad una apprezzata qualità di riso. La diversità si badi non è casuale: nasce dal presupposto del far politica, che ad Arborio viene sentito e gestito come servizio ai Cittadini elettori. Viceversa i nostri si trovano spiazzati per una deliberazione di spesa utilitaristica che tanto sa di politica-di-mestiere.
La vicenda li faccia riflettere e un pensierino ce lo mettano anche i nostri Cittadini di Buccinasco. preferiscono un’amministrazione come quella che ci troviamo ad avere o quella dai criteri impiegati ad Arborio? Notiamo la ricaduta in termini di partecipazione con i volontari ed i contributi che arrivano facilmente: la politica di servizio crea Comunità coesa e partecipe.  Ecco l’articolo (il giornale non viene indicato):

Finanziamenti: richiesto un contributo di 2mila euro

TABLET PAGATI DAL MVIMENTO CINQUE STELLE PER LA SCUOLA MEDIA DI ARBORIO


Andrea Zanello – Alle medie di Arborio si farà lezione con i tablet e a pagarli sarà il Movimento Cinque Stelle. Quella che era nata come una proposta del consigliere comunale Raffaele Vota del M5S di Arborio è diventata realtà. Lo scorso 14 Giugno il progetto era stato presentato alle famiglie: lo scoglio per garantire le lezioni hi tech rimaneva garantire la cifra necessaria per l’acquisto di una ventina di dispositivi.
La dirigente dell’istituto comprensorio  di Arborio Adriana Barone ha fatto richiesta di un contributo di 2mila euro a Davide Bono consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle che ha accettato di finanziare il progetto. La cifra arriverà dal fondo per i “Progetti Cinque Stelle”  istituito da Bono attingendo direttamente al suo stipendio.
Il fondo progetti deriva dalla differenza fra lo stipendio ricevuto dal Consigliere Bono: 7.400 euro netti mensili e quanto effettivamente trattenuto di 2.500 euro netti.  Bono ha confermato che “il finanziamento sarà sul totale dell’acquisto dei dispositivi” dando di fatto via libera all’attuazione del progetto.  Da Settembre ad Arborio le cartelle saranno più leggere e le lezioni meno noiose per i ragazzi delle due classi seconde delle scuole medie che is scambieranno la quindicina di tablet che verranno acquistati.
A coordinare il tutto sarà il professor Antonio Reitano: gli student ifaranno lezione di italiano storia e geografia non più solo sui libri ma utilizzando supporti digitali. Il progetto infatti non elimina totalmente il cartaceo: quello che si aprirà sarà un anno di sperimentazione, ma se i risultati daranno buoni risultati l’intenzione è quella di allargare l’iniziativa anche ad altre classi  nei prossimi anni.
Nelle prossime settimane partirà anche una raccolta fondi per l’acquisto delle licenze digitali da scaricare sui nuovi dispositivi, mentre il lavoro di programmazione sarà effettuato da volontari contattati sempre dal Movimento Cinque Stelle.

SOLO APPLAUSI!

 

UNA ESEMPLARE APPLICAZIONE DELLA POLITICA DI SERVIZIO

Tutta la Verità sul MoVimento 5 Stelle.video

Armando Izzo. In mezzo non c'e' niente.


Il Movimento 5 Stelle non e' stato mandato nelle istituzioni per mendicare un misero emendamento rivendicandolo come un successo e' stato mandato in Parlamento per provare ad avere la maggioranza.
Una maggioranza che non fosse finta come quella offerta da Bersani. Una maggioranza vera, perche' solo cosi' si possono cambiare le cose". Insomma, "la democrazia diretta o si realizza e si mandano a casa i responsabili dello sfacelo, oppure a casa ci deve andare chi ha provato a fare la rivoluzione senza riuscirci. In mezzo non c'e' niente. Per questo, se non ci sono i termini per realizzare il mandato elettorale, che e' scritto chiaro, semplice, nero su bianco, si deve tornare alle urne e chiedere con forza e convinzione agli italiani di provare a cambiare tutto, di conferire una maggioranza chiara e inequivocabile a Grillo e al suo movimento politico"

DONARE o SCAMBIARSI gli alimenti.

È un momento particolare del nostro paese. La barca è alla deriva in un oceano in tempesta e pieno di pescecani. Stare un po' fuori dal palazzo (Montecitorio) ti fa comprendere quanto siano distanti le discussioni che si fanno li dentro da quelli che realmente possono essere i bisogni del paese. Siamo alla deriva. Alcune regioni d'Italia non riescono neanche più a garantire il contributo della cassa integrazione a chi ha perso il lavoro. Bisogna riprendere il timone e dare la direzione. A me piacerebbe che il nostro paese punti verso la direzione della solidarietà, verso lo sviluppo di un vero senso di comunità tra tutti i cittadini italiani. Una direzione che ci renda una famiglia e possa essere il rifugio di chi una famiglia non l'ha mai avuta.
Ma non è di politica che voglio parlare. O meglio, forse questo è uno dei post più politici che abbia mai fatto...dipende dai punti di vista. Quello che voglio fare oggi è solo segnalare un sito del quale sono venuto a conoscenza. Un sito realizzato per mettere in contatto persone che vogliano DONARE o SCAMBIARSI gli alimenti. Pasta, pane, uova, latte eccetera. Il meccanismo è semplice e lo potrete capire meglio consultando le sue pagine partendo da quihttp://ifoodshare.org/Informazioni.aspx Potete offrire qualcosa di vostro che magari non avreste mangiato e concordare la donazione direttamente con chi vorrà riceverla. Potete anche fare una semplice offerta per permettere all'associazione di mettere a disposizione una "cesta alimentare". Permettere di utilizzare il cibo a nostra disposizione è un alto gesto di responsabilità. Non buttare alimenti significa ottimizzare risorse. Ottimizzare energia, risorse umane, rifiuti, danaro. Significa soprattuto dare un alto valore sociale a noi stessi, fare un gesto di solidarietà, un atto d'AMORE. Ecco, forse, di cosa volevo parlare in questo post: d'AMORE. Che se volete è anche un po' come parlare di politica...dipende dai punti di vista.

Bugani (M5S) : Italia 2 categorie. Chi vuole bene a Grillo e chi non lo vuole ascoltare

Direi anche una terza, quelli tanto orgogliosi da non voler far sapere che hanno cambiato idea.

“Dopo aver visto tutta la conferenza stampa di Beppe Grillo di oggi credo che gli italiani siano divisi in 2 categorie: quelli che vogliono bene a quest’uomo che ti parla con il cuore in mano e quelli che non l’hanno mai ascoltato sul serio.” – Massimo Bugani su Facebbok

Costi di Montecitorio,Laura Boldrini si diffende


  • Costi di Montecitorio, spesa per il sito della Camera e modifica della carta intestata della Presidenza. Tre temi sui quali gli utenti della rete mi chiedono conto in seguito ad alcuni articoli di stampa.

    Per fare chiarezza. La carta della Camera dei deputati con l'intestazione 'il Presidente' non è stata buttata. Non è andato al macero nemmeno un foglio. Tutte le risme già in archivio sono e restano ordinatamente riposte in magazzino, in attesa del prossimo uomo presidente che si occuperà di guidare Montecitorio. Dunque, nessuno spreco, nessuno danno economico nella decisione di sostituire l'intestazione 'il Presidente' con 'la Presidente' nel rinnovo delle scorte di carta che, periodicamente e normalmente, viene effettuato dall'amministrazione. In questa scelta c'è la volontà di dare un segnale, così come mi è stato chiesto da tantissime donne, rivendicando, anche attraverso l'articolo, il genere di appartenenza. Credo che in ogni lavoro dovrebbe esistere la declinazione al femminile. In alcuni casi è ormai entrata nel senso comune: l'operaia, la dottoressa, la giornalista, la professoressa. In altri casi è ancora oggetto di discussione, come per la sindaca, la ministra, la giudice o la presidente. Polemiche che dimostrano quanto la parità sia ancora difficile da accettare.

    La volontà di risparmiare quanto più possibile denaro pubblico nell'esercizio dell'attività parlamentare è e resta uno dei miei obiettivi. E' completamente priva di fondamento la notizia sul presunto aumento delle spese della Camera rispetto all'anno scorso. È vero esattamente il contrario: nel 2013 le previsioni di spesa per beni e servizi risultano ridotte di 9 milioni di euro, cioè il 5,47% in meno in rapporto al 2012. Ai quali vanno aggiunti anche i 10 milioni già tagliati da me e dall'Ufficio di Presidenza sulle spese per gli uffici di segreteria, le indennità di carica dei deputati e alcune indennità dei dipendenti.

    Infine, sul costo del nuovo sito della Camera è utile sapere che c'è una gara pubblica e trasparente in corso, deliberata alla fine della scorsa legislatura dal Collegio dei Questori di allora, che si svolge in conformità alle regole del codice dei contratti pubblici. Il bando, consultabile sul sito, pubblicato a luglio sulle Gazzette Ufficiali italiana e dell'Unione Europea e su due quotidiani, garantirà altri risparmi. Infatti, rispetto alla spesa attuale di 1 milione 389mila euro annui (iva esclusa), si passerà a spendere al massimo, per il prossimo triennio, 1milione e 200 mila all'anno (sempre iva esclusa). Al massimo, perché 1 milione e 200mila è la base d'asta: ma l'aggiudicazione verrà fatta in base all'offerta economicamente più vantaggiosa. Dunque, è pressoché certo un ulteriore contenimento dei costi.

    Trovo davvero inutile e dannoso far circolare notizie false e denigratorie verso la presidenza e l'istituzione Camera, in un momento in cui tempo ed energie di tutti dovrebbero essere concentrate sui veri problemi del Paese.
 

Il dibattito su Berlusconi verte sul nulla


Il dibattito su Berlusconi verte sul nulla. È stato condannato per un reato gravissimo in via definitiva. Vada in galera. Se non sarà galera, a causa di ex Cirielli e leggine varie, siano domiciliari. Se non saranno domiciliari, siano servizi sociali (l'ipotesi più divertente, peraltro).
Le probabili condanne definitive per il caso Ruby e per la compravendita di senatori (il suo reato più grave, anche se nessuno pare parlarne) faranno saltare anche la protezione dell'indulto (altro orrore del centrosinistra: complimenti) e gli apriranno le porte della percezione (ma più che altro della galera).
Il paese muore e la politica sta a parlare dell'agibilità di un collezionista seriale di reati penali.
Basta.
Ci avete sfrangiato gli zebedei con questa ipocrita e vile ammuina garantista. Non c'è nulla da decidere, o risolvere, o legiferare: Berlusconi è un delinquente e non deve più fare politica (del resto non l'ha mai fatta).
Sia isolato e lasciato al suo destino di Craxi 2.0, a frignare ad Arcore o sotto il lettone di Putin, nell'indifferenza di chi sogna un paese normale e nel dolore dei tanti servi (giornalisti, politicanti, lacchè) che senza di lui si sentiranno giustamente persi e inutili.
Berlusconi è finito. Non salvatelo un'altra volta. Voltiamo pagina, son vent'anni che dobbiamo (dovete) farlo.

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