CHIESTO UN RISARCIMENTO AI RAGAZZI DEL M5S,
VERGOGNA !!!!!
ROMA - Fine della protesta in sospensione. Sono scesi dalla terrazza del tetto di Montecitorio e tra gli applausi e i cori di approvazione di alcune decine di manifestanti i 12 deputati del M5s in protesta contro l'iter delle riforme hanno portato l'enorme striscione che era esposto sulla facciata della Camera davanti all'ingresso di Montecitorio per trasportarlo poi in mezzo ai manifestanti. «Spero che tutto ciò sia servito», ha detto ai cronisti uno dei deputati uscendo dalla Camera.
LE PAROLE DI GRILLO «Bravi, ragazzi». Così Beppe Grillo al telefono con i deputati del M5S che hanno occupato il tetto di Palazzo Montecitorio contro il ddl sulle riforme costituzionali. «Grillo lo abbiamo chiamato noi -racconta Giorgio Sorial, tra i deputati 'ribellì- per avvisarlo che stavamo scendendo. Ci ha detto che abbiamo fatto una cosa meravigliosa, che era fiero di noi e di come stavamo rappresentando i cittadini, compreso lui. Ci ha spronato ad andare avanti in difesa della Costituzione», conclude.
I dodici deputati del M5S in protesta contro il ddl sulle riforme costituzionali lasceranno il tetto di Montecitorio alle 16,30. I parlamentari pentastellati scenderanno in piazza Montecitorio per incontrare i cittadini accorsi per sostenerli e prenderanno parte al sit. Attorno alle 16, a quanto si apprende, i dodici deputati ritireranno lo striscione che da ieri svetta accanto alla torretta del palazzo e lo porteranno con loro in piazza Montecitorio. Tra i supporter in attesa dei deputati 'ribellì c'è anche Lillo, un barboncino bianco con la pettorina del Movimento 5 Stelle in bella vista.
LA CAMERA La Camera dei deputati chiederà un risarcimento ai deputati Cinque Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio. Ne danno notizia i questori di Montecitorio con un comunicato. La questione verrà presto discussa dall'ufficio di presidenza.
Insolita protesta da parte del Movimento 5 Stellle. Alcuni deputati 'grillini' hanno occupato fino a metà pomeriggio il tetto della Camera dei Deputati per protestare contro il ddl Costituzionale sulle riforme.
I dodici deputati 5 Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio per protestare contro il ddl per le riforme costituzionali hanno esposto uno striscione '6X8' calandolo sulla facciata di Montecitorio. La scritta riportata è «la Costituzione è di tutti».
LO STRISCIONE I parlamentari cinque stelle sono saliti sul tetto da un accesso interno di Palazzo Montecitorio. Hanno portato con loro dei trolley per poter rimanere ad oltranza «fino a quando sarà necessario». La 'delegazione' del M5S è composta da Castelli, Sibilia, Di Battista, Villarosa, Di Stefano, Nesci, Battelli, Gallinella, Spadoni, Artini, D'Ambrosio.
SCINTILLE COL PD Scintille nell'Aula della Camera tra PD E M5S sull'occupazione del tetto di Montecitorio praticata dai grillini. Ettore Rosato (Pd) ha attaccato i grillini chiedendo «conseguenze» per l'esposizione dello striscione con il simbolo di M5S. «È stata una scena meschina» ha detto Giulia Grillo (M5S), che ha bollato le sue parole come «finte e vuote». A quel punto, volano parole grosse: Angelo Tofalo, anche lui di M5S, ha un alterco con un commesso, e la tensione si alza. Il vicepresidente Luigi Di Maio richiama all'ordine Giovanni Burtone (Pd) che difendeva il commesso, e poi ha chiesto «rispetto» per i dipendenti della Camera che «fanno solo il loro lavoro» . La deputata Grillo ha anche denunciato di essere stata bloccata mentre entrava a Montecitorio dalla polizia perchè portava in mano una maglietta ripiegata con il simbolo di M5S. Ma gli attacchi non si sono mai fermati, con Roberto Figo (M5S), a rintuzzare il Pd per il sostegno al governo Letta a fianco del partito di Berlusconi. «Non avete letto la sentenza Dell'Utri, ha chiesto il presidente della Vigilanza Rai scatenando le proteste dei democratici». L'esposizione degli striscioni è stata contestata da Scelta Civica, con Paola Binetti che ha chiesto: «Davvero è stato un gesto goliardico o significa qualcosa di molto peggio? Non è una bambinata, è presagio di qualcos'altro». I grillini sono stati, infine, attaccati dal Pdl: «Pagliacciate come quella di oggi - ha detto Simone Baldelli - danno la cifra della pochezza delle argomentazioni politiche di chi le mette in piedi pensando di essere più credibile su un tetto che in questa aula. Ancora quanta strada dovranno fare tanti turisti della democrazia...».
LE PAROLE DI GRILLO «Bravi, ragazzi». Così Beppe Grillo al telefono con i deputati del M5S che hanno occupato il tetto di Palazzo Montecitorio contro il ddl sulle riforme costituzionali. «Grillo lo abbiamo chiamato noi -racconta Giorgio Sorial, tra i deputati 'ribellì- per avvisarlo che stavamo scendendo. Ci ha detto che abbiamo fatto una cosa meravigliosa, che era fiero di noi e di come stavamo rappresentando i cittadini, compreso lui. Ci ha spronato ad andare avanti in difesa della Costituzione», conclude.
I dodici deputati del M5S in protesta contro il ddl sulle riforme costituzionali lasceranno il tetto di Montecitorio alle 16,30. I parlamentari pentastellati scenderanno in piazza Montecitorio per incontrare i cittadini accorsi per sostenerli e prenderanno parte al sit. Attorno alle 16, a quanto si apprende, i dodici deputati ritireranno lo striscione che da ieri svetta accanto alla torretta del palazzo e lo porteranno con loro in piazza Montecitorio. Tra i supporter in attesa dei deputati 'ribellì c'è anche Lillo, un barboncino bianco con la pettorina del Movimento 5 Stelle in bella vista.
LA CAMERA La Camera dei deputati chiederà un risarcimento ai deputati Cinque Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio. Ne danno notizia i questori di Montecitorio con un comunicato. La questione verrà presto discussa dall'ufficio di presidenza.
Insolita protesta da parte del Movimento 5 Stellle. Alcuni deputati 'grillini' hanno occupato fino a metà pomeriggio il tetto della Camera dei Deputati per protestare contro il ddl Costituzionale sulle riforme.
I dodici deputati 5 Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio per protestare contro il ddl per le riforme costituzionali hanno esposto uno striscione '6X8' calandolo sulla facciata di Montecitorio. La scritta riportata è «la Costituzione è di tutti».
LO STRISCIONE I parlamentari cinque stelle sono saliti sul tetto da un accesso interno di Palazzo Montecitorio. Hanno portato con loro dei trolley per poter rimanere ad oltranza «fino a quando sarà necessario». La 'delegazione' del M5S è composta da Castelli, Sibilia, Di Battista, Villarosa, Di Stefano, Nesci, Battelli, Gallinella, Spadoni, Artini, D'Ambrosio.
SCINTILLE COL PD Scintille nell'Aula della Camera tra PD E M5S sull'occupazione del tetto di Montecitorio praticata dai grillini. Ettore Rosato (Pd) ha attaccato i grillini chiedendo «conseguenze» per l'esposizione dello striscione con il simbolo di M5S. «È stata una scena meschina» ha detto Giulia Grillo (M5S), che ha bollato le sue parole come «finte e vuote». A quel punto, volano parole grosse: Angelo Tofalo, anche lui di M5S, ha un alterco con un commesso, e la tensione si alza. Il vicepresidente Luigi Di Maio richiama all'ordine Giovanni Burtone (Pd) che difendeva il commesso, e poi ha chiesto «rispetto» per i dipendenti della Camera che «fanno solo il loro lavoro» . La deputata Grillo ha anche denunciato di essere stata bloccata mentre entrava a Montecitorio dalla polizia perchè portava in mano una maglietta ripiegata con il simbolo di M5S. Ma gli attacchi non si sono mai fermati, con Roberto Figo (M5S), a rintuzzare il Pd per il sostegno al governo Letta a fianco del partito di Berlusconi. «Non avete letto la sentenza Dell'Utri, ha chiesto il presidente della Vigilanza Rai scatenando le proteste dei democratici». L'esposizione degli striscioni è stata contestata da Scelta Civica, con Paola Binetti che ha chiesto: «Davvero è stato un gesto goliardico o significa qualcosa di molto peggio? Non è una bambinata, è presagio di qualcos'altro». I grillini sono stati, infine, attaccati dal Pdl: «Pagliacciate come quella di oggi - ha detto Simone Baldelli - danno la cifra della pochezza delle argomentazioni politiche di chi le mette in piedi pensando di essere più credibile su un tetto che in questa aula. Ancora quanta strada dovranno fare tanti turisti della democrazia...».
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