sabato 31 agosto 2013

Il Pd non smette mai di inebriare


Il Pd non smette mai di inebriare. Ecco la sua ultima mossa per difendere (fingendo di non farlo) il caro amico Silvio.
E' una lettera, firmata dalle colombe Pd. Dieci senatori piemontesi chiedono, in opposizione alla linea Epifani, di "discutere il lodo Violante", ovvero una maniera per prendere tempo e fingere di ritenere incostituzionale la legge Severino-Monti (che hanno votato loro).
Tra i dieci senatori piddini spiccano Enrico Buemi e il totemico Stefano Esposito, 43enne nato a Moncalieri, fierissimo Sì-Tav dai toni sempre garbati (in un tweet recente, a proposito di un'attivista no-Tav aggredita, scriveva: "Prende giustamente qualche manganellata e si inventa di essere stata molestata").
L'obiettivo dichiarato è prendere tempo in Giunta, anche perché se il voto slitta - e slitterà oltre il previsto 9 settembre - diventa probabile uno scenario assai comodo a Letta. Ovvero: prima della eventuale decadenza in Senato, arriverebbe il ricalcolo in Corte d'Appello della interdizione dai pubblici uffici. A quel punto Berlusconi verrebbe "estromesso" non dall'amico Pd, ma dai magistrati cattivi. E Letta potrebbe continuare a tirare a campare.
Una sorta di paraculata all'ennesima potenza. Tutt'altro che impossibile, visti i soggetti coinvolti.

FACCIAMO UN PO' UN PO' DI CONTI,I 4 SENATORI A VITA A CHI SERVONO?


  • Ogni tanto delle verità presunte diventano misteriosamente inattaccabili. Per esempio: "I 4 senatori a vita aprono la strada a un Letta Bis senza Berlusconi".
    E' davvero così? No. O comunque non del tutto.
    E' vero che Giorgio Napolitano, il vero Premier italiano da novembre 2011, ha fatto questa scelta anche per dare ulteriori stampelle al suo prediletto travet Enrico Letta. Quei quattro senatori a vita appoggeranno il governicchio attuale e appoggerebbero un Letta bis. Ma quattro senatori non possono di colpo regalare scenari politici interamente inediti.
    Analizziamo la vicenda con freddezza aritmetica. I senatori, da 317, salgono a 321. La maggioranza cresce da 157 a 161.
    Il Pd ha 108 voti: da dove dovrebbero arrivare gli (almeno) altri 53? Il Pdl non ci starà, e ne ha 91. I 5 Stelle non ci staranno, e ne hanno 50. La Lega non ci starà, e ne ha 16.
    Quindi? Quindi i sostenitori del Letta bis vivono in un mondo parallelo o giù di lì. Su cosa sperano? Su una concomitanza di eventi. Mettiamo che Scelta Civica resti dentro la maggioranza: ne ha 20, e arriviamo a 128. Ne mancano ancora 33. I senatori a vita sono 5 (con Ciampi; Monti va calcolato con Scelta Civica). Ci sono poi 10 senatori del Gruppo Misto, ovvero gli esuli grillini (tipo l'intellettuale Marino Mastrangeli) e Sel. Tutti questi senatori vengono calcolati come sicuramente pro-Letta Bis, ed è da vedersi.
    Siamo (saremmo) arrivati 143. Ne mancano ancora 18. E qui arriva il bello, perché i pasionari del Lettino Due sperano nel mitico "Gal". Cosa (diavolo) è? L'elettrizzante gruppetto di Grandi Autonomie e Libertà, costituito da fenomeni come Gianfranco Miccichè, Giulio Tremonti e l'ex cossighiano Paolo Naccarato. In tutto sono 10, che farebbero arrivare il gruppetto a 153, anche se è tutto da vedere che Sel o gli esuli 5 Stelle accettino (accetterebbero) di stare accanto ai Tremonti e ai Naccarato.
    Ne mancano ancora 8. Su chi stanno sperando Napo & Letta Jr? Sugli autonomisti, 10 in tutto, comprensivi di socialisti, sudtirolesi, valdostani e qualche eletto all'estero. Teoricamente basterebbero, ma sarebbe una maggioranza sul filo, persino peggiore di quella del Governo Prodi 2006. E qui arriva la leggenda, perché diventano decisivi i ribelli del Pdl e dei 5 Stelle. Tra i secondi ci sono i Campanella e gli Orellana, Battista e Mussini, Bencini e Fattori, Molinari e Bocchino, che però auspicano sostanzialmente un governo molto diverso da un Letta Bis (casomai un esecutivo Rodotà o Zagrebelsky, probabile purtroppo come un bel libro di Moccia).
    Nel Pdl i riottosi pronti a mollare Berlusconi spiccano per bellezza e candor. Per esempio Schifani, qualche pesce piccolo (Torrisi, Scoma) e due pezzi da novanta: Hegel Razzi (quello che "in Corea del Nord si sta bene, funziona tutto") e Kant Scilipoti ("il dialogo è il sale della democrazia e la fedeltà è roba da cani").
    Quindi: il Letta Bis spera in un accrocchio surreale - nonché sfavillante - tra piddini, scilipotiani, montiani, abbadiani, rubbiani, miccichiani, schifanisti, autonomisti, ex comunisti, ex grillini, un Razzi al chilo e una fettina di Tremonti.
    Chi volete prendere per il culo, ragazzi?

LE PERLE DI ALESSANDRO DI BATTISTA


Anche il Cardinale Bagnasco lavora per il Grande Inciucio. Fa la voce grossa, mette in guardia coloro che stanno combattendo per far cadere il peggior governo della storia repubblicana, chiede stabilita' e sul pregiudicato dice "non bisogna personalizzare il conflitto". Sembra aver mangiato un Violante a colazione. Io non so (ci spero) se Gesu' Cristo e' davvero il figlio di Dio ma se fosse stato "soltanto un uomo" oggi si rivolterebbe nella tomba.

Il 6 di Settembre inizierà alla Camera la discussione sulla modifica dell'art. 138 della Costituzione


Il 6 di Settembre inizierà alla Camera la discussione sulla modifica dell'art. 138 della Costituzione:

Tutto il materiale informativo sarà disponibile sul blog entro breve. Intanto, potete segnalarci le vostre iniziative territoriali a questo indirizzo email: 138banchetti@gmail.com per diffonderle via Google Map.

Andrea Scanzi e "il compagno radicale Marco Pannella "


BERLUSCONI E PEGGIO DI UNA PUTTANA ,PARDON DI UNA ESCORD
IL SUO LIVELLO LO IMPONE.
HA OTTENUTO QUELLO CHE VOLEVA DAL PD ,ADESSO PUO' ANCHE ANDARE A CASA ,CI SONO I RADICALI CON PANNELLA ( ALTRA ESCORD )CHE NON VEDEVA L'ORA DI TORNARE IN PISTA E DI AVERE PUBBLICITA' PER I SUOI REFERENDUM.
CHI HA DETTO CHE LE CASE CHIUSE NON CI SONO PIU',SONO TUTTE A ROMA E STANNO FOTTENDO L'ITALIA

"Compagno radicale, la parola compagno non so chi te l'ha data, ma in fondo ti sta bene, tanto ormai è squalificata". Era l'anno 1980, la voce di Giorgio Gaber, le parole sue e di Sandro Luporini.
Il "compagno radicale" era quello di sempre, Marco Pannella da Teramo, classe 1930, riuscito nei decenni a passare da battaglie nobilissime ai salvataggi di Nick Cosentino e ai referendum condivisi con quel galantuomo di Silvio.
Complimenti, Giacinto Pannella detto Marco. Un tempo c'era il divorzio, c'era l'aborto. C'erano le Giorgiana Masi da onorare e gli Enzo Tortora da difendere. Un tempo aveva senso lottare. E quando volevi, tra una sfogo e una paraculata (un digiuno qua, una frignatina là, una Cicciolina su e un Capezzone giù), sapevi lottare. Eccome.
Poi però il tempo passa. E quasi senza accorgertene, ti trovi fianco a fianco di Berlusconi. Ciclicamente, sempre più spesso, in un "garantismo" caricaturale e perverso. Quasi come un Ghedini qualsiasi.
E' dura invecchiare, caro Giacinto in arte Marco. Ma in fondo, forse, eri già così 33 anni fa. Qualcuno se n'è accorto subito subito, altri ci hanno messo più tempo.
Peccato.

BERLUSCONI: "NESSUN ULTIMATUM A LETTA, E SI ALLEA CON I RADICALI

BERLUSCONI E PEGGIO DI UNA PUTTANA ,PARDON DI UNA ESCORD
IL SUO LIVELLO LO IMPONE 

Sabato 31 Agosto 2013
ROMA - Berlusconi cambia direzione dopo le dichiarazioni di ieri: «Berlusconi, nessun ultimatum governo deve continuare, sta facendo cose egregie». Sul premier Enrico Letta ha aggiunto: «Gli faccio i migliori auguri, spero che prosegua il suo lavoro».

RASSICURAZIONI Lo assicura Silvio Berlusconi in una conferenza stampa improvvisata sotto il gazebo dei Radicali in largo di Torre Argentina dopo avere firmato i referendum sulla giustizia. «Ieri ho letto di un ultimatum, secondo il quale io avrei detto che se mi fanno decadere allora farò cadere il governo. Non è così», assicura il Cavaliere.

BENE VIOLANTE «Le parole di Luciano Violante confortano, quelle del premier Letta sconcertano: Berlusconi non può subire un'afflizione di natura penale per una norma susseguente al reato commesso reato che, è opportuno dirlo ,per noi non ha commesso affatto». Lo afferma il senatore Antonio Gentile, del Pdl. «Violante è un giurista - prosegue Gentile - e afferma cose sagge, in un contesto nel quale tanti piccoli esponenti, da Renzi ad altri, dicono solo fesserie».

Alessandro Di Battista: In Colombia i nuovi criminali si chiamano Cargill, Monsanto


In Colombia da giorni migliaia di contadini (con il supporto degli studenti che chiedono educazione pubblica) stanno dando un esempio di lotta e organizzazione. Hanno bloccato il paese per dire basta al TLC (il trattato di libero comercio) con gli USA. Le politiche neoliberali statunitensi stanno uccidendo lentamente la libera produzione dei contadini costringendoli alla fame. I nuovi criminali si chiamano Cargill, Monsanto, si chiamano semi certificati, semi transgenici. La politica subisce il fascino dei dollari. Il primato dei quattrini sui cittadini, dell’oro sul sangue continua a fare vittime. Io sto dalla parte dei contadini, sempre. In USA i lavoratori di McDonald’s, Domino’s Pizza, Burger King e Wendy’s stanno scioperando per le paghe da fame e chiedono di potersi organizzare in sindacati (speriamo per loro meglio dei nostri). C’e’ un mondo che alza la testa e che si organizza mentre il 99% dei media nostrani parlano soltanto di quel puttaniere (in primo grado) delinquente di Arcore e dei suoi servi da destra a sinistra. Se c’e’ fame non c’e’ giustizia e se non c’e’ giustizia i cittadini hanno il diritto e il dovere di ribellarsi. Con la rete, poco a poco, cambiera’ il mondo, i banditi perderanno e i cittadini saranno i padroni di loro stessi. Non ho dubbi. A riveder le stelle!

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