lunedì 23 settembre 2013

E' ORA CHE GLI ITALIANI SAPPIANO, NON SOLO NOI CHE SOSTENIAMO IL M5S.



E' ORA CHE TUTTI GLI ATTIVISTI E SIMPATIZZANTI COMPRENDANO QUESTO:

L'obbiettivo primario di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio è sempre stato quello di dare in mano la gestione del cambiamento delle istituzioni ad un gruppo realmente rappresentativo dei cittadini, cioè ai parlamentari del M5S.
Questo obiettivo è stato raggiunto!
Non era pensabile che loro potessero denunciare palesemente tutto il marcio del nostro paese e non solo. Troppe persone hanno perso la libertà e anche la vita nel farlo isolatamente.
Ora il termine di Grillini non ha proprio senso.
La percezione che qualcuno ci possa veramente rappresentare corrisponde assolutamente alla realtà.

domenica 22 settembre 2013

Alessandro Di Battista; vale sempre la pena e lo dobbiamo fare tutti


Vi racconto una storia. Qualche settimana fa' mi contatta una signora per un incontro a Nepi. Oggi, con la mia coinqulina partiamo e andiamo all'incontro. Arriviamo a casa della signora, io mi aspettavo un bel gruppo di persone (ieri a Ciampino c'era tanta gente) e invece c'era soltanto lei con una sua amica. Era mortificata, mi ha raccontato delle difficoltà incontrate a convincere le persone a partecipare. Si sentva in colpa per avermi fatto fare tanta strada. Questa signora vive in una bella casa vicino al bivio per Ronciglione. Mi ha colpito il suo giardino. Era curatissimo, piante di limoni e arancia, uva fragola e delle strane piante tropicali delle quali non conosco neppure il nome. Si notava amore in quel giardino, attenzione, impegno. Questa signora e' stata operata da poco di tumore, gli hanno asportato una scapola ma nonostante questo suo problema il giardino era curatissimo, e lo cura lei da sola. Abbiamo preso un caffè, ci ha offerto dei pasticcini cioccolato e nocciole molto buoni e mi ha fatto salutare suo marito in collegamento via skype dal Congo. Abbiamo parlato di politica, gli ho raccontato qualcosa e lei mi ha parlato della sua sofferenza, della sua frustrazione nel vedere l'assenza di partecipazione in tante, troppe persone. Ora perché vi racconto tutto questo? Perché la nostra rivoluzione e' una rivoluzione di processo, non di prodotto. Per me essere andato da lei e' stato bellissimo. Ha fondato un meetup, lo ha fatto con un suo amico, sono in pochissimi ancora. Mi ha detto che a Nepi presto ci saranno le elezioni ma non si sentono ancora pronti a partecipare. Io la ascoltavo, vedevo la sua faccia, un po' triste, un po' imbarazzata ma piena di speranza. Mi ha fatto qualche domanda su come far partire un gruppo territoriale. Aveva un deputato a casa e non ha chiesto un favore, non mi ha chiesto neppure troppo del nostro lavoro (e' informatissima), no, mi ha chiesto come poter far partire un gruppo, mi ha chiesto quel che può fare lei! In macchina, andando ad Anguillara (dove abbiamo festeggiato un anno di nascita del meetup) parlavo con Irene, la mia coinquilina, e le dicevo che se il 50% degli italiani avessero il coraggio, la tempra, la cocciutaggine e l'amore di questa signora l'Italia sarebbe un paradiso in terra. Due persone che si mettono assieme e pensano a cosa fare per un territorio sono un esempio di potenza. Hanno un potere inimmaginabile. Vi invito ad essere come questa signora. Ieri poteva chiamarmi e dirmi: “Ale, non venire, siamo 4 gatti, non vale la pena”. E invece ne vale la pena, eccome. Stiamo cambiando un processo, se non toppiamo i risultati arriveranno e l'Italia sarà come quel giardino, curatissimo, con l'uva fragola, con gli agrumi e con delle piante tropicali delle quali non conosco neppure il nome. A riveder le stelle!

Luigi Di Maio, ricordando Giancarlo Siani


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Domani ricorre l'anniversario della morte di Giancarlo Siani (23 settembre 1985). Lo si descrive così: "è stato un giornalista italiano, assassinato dalla camorra"

Giancarlo Siani è un figlio della Provincia di Napoli, dove "assassinato dalla camorra" non significa un bel niente. La camorra non esiste senza l'apporto di un certo modo di fare politica. La camorra e i camorristi non sarebbero mai diventati così potenti se le istituzioni corrotte non gli avessero dato la possibilità di riciclare "il denaro sporco" dei proventi illeciti, in appalti pubblici (solo per fare un esempio). Il contraltare erano i voti, centinaia di migliaia di voti. A testimonianza ci sono le centinaia di comuni campani sciolti per infiltrazioni mafiose.

I soldi della droga, del racket, dei traffici illeciti alla fine finiscono sempre in attività lecite, altrimenti neanche esisterebbero. Oggi i clan gestiscono società S.r.l. con tanto di certificato antimafia, che partecipano alle più importanti opere pubbliche in Italia e in Europa. Chi smaltiva illegalmente rifiuti tossici, oggi ha aziende avanzate della green economy. Chi faceva appaltucci pubblici, oggi ha le holding del cemento. La responsabilità di quegli anni è enorme, ed ha contaminato ormai tutta l'Italia e anche parti dell'Europa.

Giancarlo Siani si è battuto in un momento cruciale per la trasformazione del fenomeno camorristico: il grande business del terremoto del 1980. Ha creduto che qualcosa potesse cambiare utilizzando la penna ed il foglio, denunciando.

Il 23 settembre fu ammazzato dal "sistema": un intreccio affaristico-politico-mafioso che in questa terra ha reso più pericolosi quelli con la cravatta che quelli con la pistola.
E se ho questa consapevolezza, lo devo a persone come lui.
Grazie "Giancà"!

 

Nicola Morra;Riconquistiamoci la nostra libertà.


Sono stato brevemente in provincia di Parma per Emilia in movimento. Oltre a dover fare i miei complimenti a chi ha permesso lo svolgersi di questo evento, mi sento di dover proporre per l'ennesima volta una riflessione che è anche un grido di disperazione: se continuiamo a far finta che la questione meridionale sia stata risolta, se pensiamo che non sia una priorità inderogabile, non permetteremo mai al paese di risollevarsi con la condivisione di un'idea di dignità umana che ci caratterizzi da trento a palermo.
Sul sud solo retorica inconcludente, operazioni politiche volte a perpetuare subalternità, clientele ed ascarismo.
Anche da questo punto di vista dobbiamo cambiare tanto. Classi dirigenti e rappresentanti, mentalità collettive, coscienze dei simgoli. E qua il movimento ci potrà, grazie al suo concetto di comunità ed alla sua idea di solidarietà, aiutare. Non per riproporre aiuti sterili, ma per educare all'autonomia, all'assunzione di responsabilità.
Lo dobbiamo fare. Non possiamo continuare a sottostare alle sanguisughe del partito unico che continuano a svenderci.
Riconquistiamoci la nostra libertà.

Carlo Sibilia Due;Ci riprenderemo l'Italia. Il popolo tornerà sovrano...molto presto!


 
Serata spettacolare ieri al Movimento 5 Stelle Village di Mondragone (CE). Ho pensato questo. Il giorno prima a Chieti e oggi nella mia Irpinia. Settimana scorsa ero a Pantelleria a parlare di immigrazione, energie alternative e turismo. Sto vivendo delle emozioni incredibili, sto vedendo un Italia che si ricostruisce, che si unisce. Che si unisce intorno ad una cultura di comunità, di condivisione e partecipazione. Un'Italia che vuole sapere. Sapere da dove viene il debito pubblico, sapere perché i partiti vogliono gli inceneritori, sapere perché alla RAI lavorano solo gli amici degli amici. Gente informata che discute di economia, di salute, ambiente. TRA queste persone ci sono i parlamentari del M5S. Andrea Cioffi, Vega Colonnese, Vilma Moronese, Sergio Puglia, Roberto Fico, Luigi Di Maio a Chieti Daniele Del Grosso, Andrea Colletti. A Pantelleria Alessandro Di Battista, Manlio Di Stefano. Cittadini tra i cittadini. Senza finanziamenti dei grandi banchieri come fa Renzi, senza bandiere, senza strutture e capibastone. Stiamo ricucendo il rapporto tra istituzioni e cittadini. Stiamo portando i cittadini nelle Istituzioni. A partecipare nelle istituzioni. Saranno loro, insieme e in condivisione, a fare le scelte per il futuro di questo paese. Non Cicchitto, Epifani o la Santanchè. La democrazia rappresentativa è al tramonto. Napolitano che bacchetta i magistrati, che nomina Amato giudice della Corte Costituzionale, non rappresenta più nessuno. Letta e Saccomanni che si comportano da servi di Olli Rehn non rappresentano più nessuno. Laura Boldrini che usa il suo essere donna a schermo della sua incompetenza oltre ad offendere le splendide donne italiane, non rappresenta più nessuno!
Ieri Piero Ricca mi ha passato un bicchiere d'acqua sul palco di Mondragone e gli ho detto :"Mai avrei pensato un giorno di essere su un palco con te a parlare di cosa stiamo facendo per il paese" . Piero Ricca è quello che ha urlato in faccia a Berlusconi "Fatti processare! Buffone" in un momento in cui le persone libere non avevano voce alcuna (già esistevano PD e PDL). Oggi le sue affermazioni sono storia, certificata dal messaggio di un Pierrot criminale che farnetica in TV nel tentativo di far pensare che l'Italia è quella di 20 anni fa. Le cose sono cambiate. Il vento è cambiato. Irrimediabilmente. È non ci saranno nuovi Berluschini a tentare ancora una volta di fregarci. Certo, forse ci saranno nuovi tetti da occupare, nuovi decreti da tentare di modificare, altri personaggi da sbugiardare. Ma noi siamo qui per questo. E ad ogni occasione voi ci date conferma. La strada è quella giusta e noi stiamo crescendo. Ci riprenderemo l'Italia. Il popolo tornerà sovrano...molto presto!#laresadeiconti è vicina.


Ps: oggi passerò al banchetto di Grottaminarda (Av) e poi sarò a San Sossio Baronia c/o la Sala Comunale.

NB: il governo Letta prepara il " Destinazione Italia" ...la svendita finale.

FUORI LO STATO DAL MIO NEGOZIO

FUORI LO STATO DAL MIO NEGOZIO
"Dovremmo diventare tutti Roberto Corsi: "Oggi sono 43 giorni che ho deciso di buttare fuori lo Stato dal mio negozio". Roberto Corsi, piccolo commerciante di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza. La voce è ferma. Decisa. Ha la piena consapevolezza delle proprie scelte. "Ho portato il registratore di cassa fuori dal negozio e non emetto più scontrini. Offro ai miei clienti uno sconto del 21%. Ogni volta che vado dal commercialista è una roulette russa. Sei congruo, non sei congruo. Spia gialla, spia verde, spia rossa". Consegnando al sindaco il suo documento di identità, Corsi è stato irremovibile: "La dovete accettare signor sindaco. Preferisco essere clandestino in Italia perchè almeno posso guadagnare 36 euro al giorno, quanto prendono i clandestini". "Sono stanco - conclude - Sto lottando per i miei figli. Mi sono rimaste solo le mutande."." Anib, roma


desecretazione delle dichiarazioni del pentito di camorra CARMINE SCHIAVONE.VIDEO


C'è chi sostiene che la Camera dei Deputati abbia impedito la desecretazione delle dichiarazioni del pentito di camorra CARMINE SCHIAVONE. Quelle riguardanti il traffico illecito di rifiuti in Campania.
Nulla di più falso. La procedura è ancora in atto. E la stiamo seguendo passo passo. 

 

Mamma uccide il figlio di 5 anni e lo fa a pezzi per mangiarlo: Egitto sotto cho

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