venerdì 30 agosto 2013

Sibilia (M5S) : “Imu, Letta e i piddini hanno fatto di nuovo gli zerbini”


Ieri sono stato a Benevento per una tappa dell’ “Apri gli occhi ” tour organizzato dai Meetup Amici di Beppe Grillo locali.
La notizia del giorno era naturalmente la fantomatica (meglio sarebbe dire fintomatica) ABOLIZIONE DELL’IMU.
Mai bugia meglio articolata ai danni del popolo italiano.
Cosa ha fatto il governo Letta-Berlusconi?
Ha preso a copertura 2,2 mld di € dai versamenti in acconto dell’ IVA di marzo 2013 (che ogni buon commercialista sa scadere il 27 dicembre).
In tutto questo manca ancora 1mld di € da trovare per scongiurare l’aumento di punto dell’IVA (dal 21% al 22%) che se dovesse verificarsi in questo periodo di austerità della spesa (aggiungerei la parola “assurda” davanti alla parola austerità ) decreterebbe una ulteriore diminuzione dei consumi delle famiglie decretando la totale stagnazione dell’economia interna Italiana.
Se aggiungiamo che c’è bisogno della copertura anche per finanziare parte della Cig (cassa integrazione) in deroga allora il quadro si completa e viene più chiara l’operazione fatta ieri.
La ciliegina sulla torta è stata annunciata dallo stesso Letta prevedendo la nascita della futura Service Tax per il 2014 che pagheranno proprietari e inquilini.
Insomma ricadrà su tutti gli italiani.
Quindi Alfano (Berlusconi per chi ci segue) si è fatto lo spot elettorale facendola passare per “Missione Compiuta”, Letta e i piddini hanno fatto di nuovo gli zerbini passando per quelli responsabili che ti dicono che nel 2014 la tassa rientrerà dalla finestra e con Fassina hanno preannunciato l’aumento del punto IVA, il tutto con il beneplacito di Re Giorgio Napolitano.
Insomma il gioco delle tre carte, dove a vincere…
è sempre il banco
Ps: in tutto questo la rata di dicembre 2013 dell’IMU non ha ancora le coperture e quindi ci dovrebbero spiegare come PD e PDL pensano di fare.
Carlo Sibilia
Portavoce M5S Camera

Andrea Scanzi; i padrini della banca MPS


Ops, ecco le carte di MPS. E dagli interrogatori dei banchieri di Siena spuntano i vari "padrini" della banca: Bersani, D'Alema, Amato e Bassanini.
Colgo da fior fiore: «In quel periodo si parlava molto di un ampliamento della banca e su questo presero pubblicamente posizione Fassino, D'Alema e Chiti. Ho detto che avevo una posizione di rottura con il passato e ho chiesto il sostegno per l'operazione che avrei dovuto fare. Bersani mi disse che avevo il sostegno del partito».
A parlare è l'allora segretario Ds Franco Ceccuzzi.
Il Bersani a cui allude è proprio lui, quello lì. Pierluigi. Lo stesso che, in campagna elettorale, disse che avrebbe sbranato chiunque avesse osato mettere in relazione il partito con MPS. E poi, come sempre, si è sbranato da solo.
Vamos.

Un giorno particolare

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Io sono stanco. E' stata una giornata particolare quella di ieri con l'abolizione della parola IMU e la sua resurrezione in Service Tax che cadrà in gran parte sugli inquilini, fascia ovviamente più debole dei proprietari, una giornata in cui la coppia Violante&Napolitano ha forse trovato il cavillo mancante per salvare un pregiudicato con il rinvio della legge Severino alla Corte Costituzionale. Una legge che impedisce a chi ha condanne superiori a due anni di sedere in Parlamento. Violante, lo smemorato del processo di Palermo, è alleato di Berlusconi da più di un ventennio, a che titolo nessuno lo sa. Una giornata particolare con il pdl e il pdmenoelle che esultano per l'accensione dell'inceneritore di Parma contro cui il M5S si è battuto usando ogni forma legale. Esultano per le neoplasie future degli abitanti di Parma, per il cibo avvelenato della Food Valley. Chi mangerà in futuro parmigiano e prosciutti imbottiti di diossina? L'inceneritore è inutile e brucerà rifiuti provenienti da ogni dove, ma loro sono contenti. Loro. Io sono stanco di essere gandhiano, di osservare leggi fatte per favorire i delinquenti. Con uno sforzo enorme, un miracolo, siamo riusciti a diventare il primo MoVimento del Paese. Dietro il M5S ci sono quasi nove milioni di voti, ma questi, che hanno occupato ogni posto di potere, se ne sbattono i coglioni. Nove milioni di italiani sono rappresentati solo dalla presidenza di Vigilanza RAI con Roberto Fico, ma anche in questo caso è l'ennesima presa per il culo. Fico non può neppure sapere chi sono i cinque fornitori della RAI che si spartiscono un miliardo di euro. Nulla. Non dobbiamo contare nulla. Sapere nulla. Fare nulla. Abbiamo cercato di cambiare la legge elettorale con Parlamento Pulito, 350.000 firme buttate nel cesso perché decadute dopo due legislature in cui nessun presidente di Camera, Senato, di qualunque cazzo di istituzione ha mosso un dito. Abbiamo votato per la decadenza del Porcellum, unico gruppo parlamentare e ci hanno votato contro. Abbiamo chiesto di inserire delle modifiche, tra cui la preferenza, e ci hanno ignorato. Prendo atto che noi non esistiamo, che nove milioni di italiani sono dei fantasmi, che ogni legge partorita da loro, in particolare quella elettorale, è contro di noi e per la loro sopravvivenza. Prendo atto che non ci sono altre possibilità che mandarli tutti a casa il più presto possibile. Sono stanco di farmi prendere per il culo da questi incapaci, spocchiosi, intellettualmente depravati che hanno distrutto l'Italia. Sono stanco, ma di quella stanchezza che matura un'incazzatura formidabile.

L'Italia è cotta. E adesso cuociamo per benino gli italiani


L'Italia è cotta. E adesso cuociamo per benino gli italiani


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"Anche il più zuccone e somaro tra gli italiani conosce e ricorda la frase di Massimo D'Azeglio riprodotta in calce sotto la sua immagine. Ce la insegnano a scuola in terza media, quando i professori ci spiegano il Risorgimento. Un nome, un programma.
L'Italia è l'unica nazione democratica occidentale che ha scelto di definire il proprio movimento nazionale di affermazione della democrazia, attribuendogli un nome che ha un sapore mutuato dalla vita religiosa e dalla dimensione spirituale di una civiltà cattolica. In terza media (ahimè, lo rifanno anche in terza liceo, cinque anni dopo) ci spiegano "l'epica e l'epopea del Risorgimento" ma nessuno ci spiega di che cosa (prima) erano morti gli italiani. Si erano suicidati? Erano stati assassinati? Avvelenati? Erano morti di malattia? E quando si era verificato? E come? Soprattutto: perchè? La morte viene censurata e viene riproposta direttamente il concetto di Risorgimento -ovvero la resurrezione delle coscienze- senza mai spiegare il prima. Dal punto di vista della percezione subliminale, nel costruire l'immaginario collettivo della nazione, questo significa che l'italiano è risorto senza neppure morire. Esiste il Risorgimento senza che ci sia mai stata la Morte. Quindi si proviene da un Nulla.
A questa epica retorica di un presupposto Risorgimento privo di morte precedente, si accompagna una successiva epopea degli italiani: l'attesa messianica del cosiddetto "Uomo del Destino", interpretato - a seconda dei momenti storici e dello schieramento - da Napoleone Bonaparte, Benito Mussolini, Josif Stalin, Bettino Craxi, Silvio Berlusconi. Ad un certo punto, questa persona irrompe sul teatro della Storia Nazionale incarnando la risoluzione di ogni problematica sociale, economica, politica, istituzionale, attraverso l'uso di stilemi, forme, simboli, parole, slogan, che infiammano la coscienza collettiva nazionale. Si promuove, così, il pensiero magico, caratteristica infantile, di società e individui regrediti, portati a non interpretare la realtà in termini razionali e pragmatici, bensì seguendo binari di illusioni e proiezioni immaginarie. In tal modo si promuove l'aspettativa di carattere magico e si giustifica l'elisione e la cancellazione del principio di assunzione delle responsabilità individuali. E' la base sulla quale si poggia una società dove non esiste il principio di cittadinanza, bensì solo e soltanto quello della sudditanza. E' la fase che stiamo ancora vivendo.
Tre giorni fa, l'attuale Ministro degli Interni in carica, on.Angelino Alfano, ha dichiarato ufficialmente: "La decadenza di Berlusconi dalla carica di senatore è impensabile. L'esecuzione della sentenza è inaccettabile". Essendo il responsabile dell'ordine pubblico, si tratta di un'affermazione molto grave, diciamo un obbrobrio giuridico, perché implica la cancellazione della Legge che lui deve salvaguardare. Nessun giornalista gli ha chiesto ragguagli in merito. Lo ha fatto il corrispondente da Roma dell'autorevole pubblicazione britannica The Guardian. Senza scomporsi, Alfano ha risposto con bonomia, come se stesse parlando a un essere inferiore: "Forse lei non ne è al corrente, ma è scusato in quanto straniero...io non sono soltanto il Ministro degli Interni, sono anche il segretario politico del più importante partito nazionale. Quella frase non è stata detta dal Ministro degli Interni, bensì dal segretario politico del PDL. Quella sentenza è politica e quindi il giudizio del sottoscritto è politico. Oltre al fatto che sono anche vice-presidente del consiglio". Il giornalista britannico non ha detto nulla, ha preso atto che esiste "materialmente" la presenza di un soggetto politico europeo che è uno e trino allo stesso tempo. Ma basta leggere ciò che si dice in giro per l'Europa per comprendere lo sconcerto continentale per una nazione la cui classe dirigente si comporta in questo modo. Ci stanno mangiando vivi. E ne hanno ben donde.
La frase di D'Azeglio che ho citato è letterale.
A scuola ci propinano sempre un'altra versione, falsa, più hollywoodiana. Ci insegnano, infatti, che il nostro antenato avrebbe detto "L'Italia è fatta e adesso facciamo gli italiani". Non è così. Lui ci conosceva molto bene.
La fine dell'estate, tra una nuotata e un drink, dovrebbe regalarci una bella iniezione di relax anti-stress. Ne abbiamo bisogno. Per consentirci di prepararci alla novella che il potere costituito sta preparando attraverso una perversa e diabolica manipolazione delle parole, dei concetti, della sintassi. Silvio Berlusconi, aiutato da Luciano Violante (uno dei saggi voluto dal presidente Napolitano) si appresta ad applicare la variante post-moderna della frase di D'Azeglio che, in questo autunno del 2013 che avanza, dovrebbe risuonare pressappoco così:"L'Italia è cotta. E adesso cuociamo gli italiani". E lo faranno tentando di abolire il Senso. Lo faranno attraverso le parole, le frasi, per abbindolarci e impedirci di affrontare la realtà.
Tutti gli indici economici sono impietosi. Per non parlare di quelli etici, morali, istituzionali. Negli ultimi 5 anni (da quando la crisi "ufficialmente" è scoppiata) nessuna personalità politica al governo è riuscita ad applicare uno straccio di dispositivo che abbia contribuito quantomeno ad arginare il declino. La situazione è peggiorata e sta peggiorando. Il sistema si è inceppato. Non funziona più, è totalmente incartato. Secondo il PD, il PDL e la lista Monti si potrebbe andare avanti così per altri dieci, venti, quaranta mesi, nella totale indifferenza per le esigenze collettive. Ma i venti di guerra stanno infiammando il bacino del Mediterraneo e quando ci si trova in un teatro bellico, le forze in campo necessitano, giocoforza, di schierare (oltre ai generali) intelligenze, competenze, meriti.
E così, visto che il PD non lo vuole fare perché non ha né il coraggio, né la forza, né il pudore di esprimersi, ci pensano "i mercati". Questa locuzione usata per infinocchiarci, stordirci, spaventarci, annebbiarci, senza mai spiegare nulla, secondo la consuetudine del pensiero magico che funziona sempre con i bambini. I magici mercati hanno parlato: vanno a picco in borsa Mediaset e tutte le sue consociate e derivate; vanno a picco tutte le banche nazionali private gestite da un management imposto e deciso dalle direzioni nazionali del PD del PDL della lista Monti. Si trascineranno appresso decine di migliaia di aziende. Faranno di tutto per farci credere che si tratta dell'effetto Siria, della instabilità, dei militari egiziani, oppure è una conseguenza delle manovre economiche della Federal Reserve statunitense. Non è così. In un momento così serio, importante e decisivo per le sorti dell'Europa, dei clown da circo non sono più tanto divertenti: diventano pericolosi. Perchè sono inutili.
La loro strategia è ormai chiara anche a un bambino: vogliono cucinarci a fuoco lento, uno per uno.
E noi dobbiamo rispondere loro: "ce lo chiede l'Europa, dovete andare tutti via quanto prima è possibile; lo vogliono i mercati, gli investitori internazionali, la collettività nel suo insieme, sia a destra che al centro che a sinistra".
Sergio Di Cori Modigliani

Carlo Sibilia su imu ed iva. Le tre carte



deroga allora il quadro si completa e viene più chiara l'operazione fatta ieri. La ciliegina sulla torta è stata annunciata dallo stesso Letta prevedendo la nascita della futura Service Tax per il 2014 che pagheranno proprietari e inquilini. Insomma ricadrà su tutti gli italiani.
Quindi Alfano (Berlusconi per chi ci segue) si è fatto lo spot elettorale facendola passare per "Missione Compiuta", Letta e i piddini hanno fatto di nuovo gli zerbini passando per quelli responsabili che ti dicono che nel 2014 la tassa rientrerà dalla finestra e con Fassina hanno preannunciato l'aumento del punto IVA, il tutto con il beneplacito di Re Giorgio Napolitano. Insomma il gioco delle tre carte, dove a vincere....è sempre il banco

Ps: in tutto questo la rata di dicembre 2013 dell'IMU non ha ancora le coperture e quindi ci dovrebbero spiegare come PD e PDL pensano di fare...

giovedì 29 agosto 2013

M5S Quanto guadagna Luigi Di Maio 25 agosto 2013 Piemonte


SEMPRE PIU' GRANDI !!!

Pubblicato in data 29/ago/2013
QUanto guadagna Luigi Di Maio? Quanto fa risparmiare alla cassa dello Stato? In che modo contribuisce al fondo per il microcredito alle PMI (piccole e medie imprese)?
www.movimento5stellestabia.it

SIRIA: M5S, NO GUERRA ANCHE CON BOLLINO ONU


SIRIA: M5S, NO GUERRA ANCHE CON BOLLINO ONU
Il M5S chiede l'immediata convocazione d'urgenza delle Camere sulla crisi siriana. "Non si usi" affermano i membri della Commissione Esteri del M5S "il Consiglio di Sicurezza dell'ONU come ente certificatore che appone il bollino per nuove avventure guerresche: noi respingiamo qualsiasi impiego militare italiano, sia di uomini che di mezzi che di basi logistiche". "Ancora una volta" denunciano i deputati M5s "il Parlamento è esautorato e rimane silente di fronte ad una gravissima crisi umanitaria e politica" Fin da giugno il M5S alla Camera ha presentato una mozione, mai calendarizzata, per impegnare il governo a non sostenere e a ostacolare il traffico di armi verso la Siria. Perché in Inghilterra il governo si presenta oggi di fronte al Parlamento sulla crisi mediorientale e in Italia i nostri rappresentanti vengono ancora una volta bypassati?

La questione siriana, secondo i membri della Commissione Esteri del M5S, è consegnata all'opinione pubblica mondiale solo in occasione dell'uso di armi chimiche, mentre la guerra civile dura da due anni e ha già causato 80 mila morti e 1,6 milioni di profughi e nessuno se ne è finora mai preoccupato. Peraltro non vi sono ancora prove definitive sulla responsabilità del governo siriano negli attacchi chimici, e il pretesto di tali armi per giustificare una guerra di ingerenza è una storia già sentita (e poi rivelatasi falsa) in occasione dell'Iraq.

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