domenica 22 settembre 2013

Luigi Di Maio, ricordando Giancarlo Siani


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Domani ricorre l'anniversario della morte di Giancarlo Siani (23 settembre 1985). Lo si descrive così: "è stato un giornalista italiano, assassinato dalla camorra"

Giancarlo Siani è un figlio della Provincia di Napoli, dove "assassinato dalla camorra" non significa un bel niente. La camorra non esiste senza l'apporto di un certo modo di fare politica. La camorra e i camorristi non sarebbero mai diventati così potenti se le istituzioni corrotte non gli avessero dato la possibilità di riciclare "il denaro sporco" dei proventi illeciti, in appalti pubblici (solo per fare un esempio). Il contraltare erano i voti, centinaia di migliaia di voti. A testimonianza ci sono le centinaia di comuni campani sciolti per infiltrazioni mafiose.

I soldi della droga, del racket, dei traffici illeciti alla fine finiscono sempre in attività lecite, altrimenti neanche esisterebbero. Oggi i clan gestiscono società S.r.l. con tanto di certificato antimafia, che partecipano alle più importanti opere pubbliche in Italia e in Europa. Chi smaltiva illegalmente rifiuti tossici, oggi ha aziende avanzate della green economy. Chi faceva appaltucci pubblici, oggi ha le holding del cemento. La responsabilità di quegli anni è enorme, ed ha contaminato ormai tutta l'Italia e anche parti dell'Europa.

Giancarlo Siani si è battuto in un momento cruciale per la trasformazione del fenomeno camorristico: il grande business del terremoto del 1980. Ha creduto che qualcosa potesse cambiare utilizzando la penna ed il foglio, denunciando.

Il 23 settembre fu ammazzato dal "sistema": un intreccio affaristico-politico-mafioso che in questa terra ha reso più pericolosi quelli con la cravatta che quelli con la pistola.
E se ho questa consapevolezza, lo devo a persone come lui.
Grazie "Giancà"!

 

Nicola Morra;Riconquistiamoci la nostra libertà.


Sono stato brevemente in provincia di Parma per Emilia in movimento. Oltre a dover fare i miei complimenti a chi ha permesso lo svolgersi di questo evento, mi sento di dover proporre per l'ennesima volta una riflessione che è anche un grido di disperazione: se continuiamo a far finta che la questione meridionale sia stata risolta, se pensiamo che non sia una priorità inderogabile, non permetteremo mai al paese di risollevarsi con la condivisione di un'idea di dignità umana che ci caratterizzi da trento a palermo.
Sul sud solo retorica inconcludente, operazioni politiche volte a perpetuare subalternità, clientele ed ascarismo.
Anche da questo punto di vista dobbiamo cambiare tanto. Classi dirigenti e rappresentanti, mentalità collettive, coscienze dei simgoli. E qua il movimento ci potrà, grazie al suo concetto di comunità ed alla sua idea di solidarietà, aiutare. Non per riproporre aiuti sterili, ma per educare all'autonomia, all'assunzione di responsabilità.
Lo dobbiamo fare. Non possiamo continuare a sottostare alle sanguisughe del partito unico che continuano a svenderci.
Riconquistiamoci la nostra libertà.

Carlo Sibilia Due;Ci riprenderemo l'Italia. Il popolo tornerà sovrano...molto presto!


 
Serata spettacolare ieri al Movimento 5 Stelle Village di Mondragone (CE). Ho pensato questo. Il giorno prima a Chieti e oggi nella mia Irpinia. Settimana scorsa ero a Pantelleria a parlare di immigrazione, energie alternative e turismo. Sto vivendo delle emozioni incredibili, sto vedendo un Italia che si ricostruisce, che si unisce. Che si unisce intorno ad una cultura di comunità, di condivisione e partecipazione. Un'Italia che vuole sapere. Sapere da dove viene il debito pubblico, sapere perché i partiti vogliono gli inceneritori, sapere perché alla RAI lavorano solo gli amici degli amici. Gente informata che discute di economia, di salute, ambiente. TRA queste persone ci sono i parlamentari del M5S. Andrea Cioffi, Vega Colonnese, Vilma Moronese, Sergio Puglia, Roberto Fico, Luigi Di Maio a Chieti Daniele Del Grosso, Andrea Colletti. A Pantelleria Alessandro Di Battista, Manlio Di Stefano. Cittadini tra i cittadini. Senza finanziamenti dei grandi banchieri come fa Renzi, senza bandiere, senza strutture e capibastone. Stiamo ricucendo il rapporto tra istituzioni e cittadini. Stiamo portando i cittadini nelle Istituzioni. A partecipare nelle istituzioni. Saranno loro, insieme e in condivisione, a fare le scelte per il futuro di questo paese. Non Cicchitto, Epifani o la Santanchè. La democrazia rappresentativa è al tramonto. Napolitano che bacchetta i magistrati, che nomina Amato giudice della Corte Costituzionale, non rappresenta più nessuno. Letta e Saccomanni che si comportano da servi di Olli Rehn non rappresentano più nessuno. Laura Boldrini che usa il suo essere donna a schermo della sua incompetenza oltre ad offendere le splendide donne italiane, non rappresenta più nessuno!
Ieri Piero Ricca mi ha passato un bicchiere d'acqua sul palco di Mondragone e gli ho detto :"Mai avrei pensato un giorno di essere su un palco con te a parlare di cosa stiamo facendo per il paese" . Piero Ricca è quello che ha urlato in faccia a Berlusconi "Fatti processare! Buffone" in un momento in cui le persone libere non avevano voce alcuna (già esistevano PD e PDL). Oggi le sue affermazioni sono storia, certificata dal messaggio di un Pierrot criminale che farnetica in TV nel tentativo di far pensare che l'Italia è quella di 20 anni fa. Le cose sono cambiate. Il vento è cambiato. Irrimediabilmente. È non ci saranno nuovi Berluschini a tentare ancora una volta di fregarci. Certo, forse ci saranno nuovi tetti da occupare, nuovi decreti da tentare di modificare, altri personaggi da sbugiardare. Ma noi siamo qui per questo. E ad ogni occasione voi ci date conferma. La strada è quella giusta e noi stiamo crescendo. Ci riprenderemo l'Italia. Il popolo tornerà sovrano...molto presto!#laresadeiconti è vicina.


Ps: oggi passerò al banchetto di Grottaminarda (Av) e poi sarò a San Sossio Baronia c/o la Sala Comunale.

NB: il governo Letta prepara il " Destinazione Italia" ...la svendita finale.

FUORI LO STATO DAL MIO NEGOZIO

FUORI LO STATO DAL MIO NEGOZIO
"Dovremmo diventare tutti Roberto Corsi: "Oggi sono 43 giorni che ho deciso di buttare fuori lo Stato dal mio negozio". Roberto Corsi, piccolo commerciante di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza. La voce è ferma. Decisa. Ha la piena consapevolezza delle proprie scelte. "Ho portato il registratore di cassa fuori dal negozio e non emetto più scontrini. Offro ai miei clienti uno sconto del 21%. Ogni volta che vado dal commercialista è una roulette russa. Sei congruo, non sei congruo. Spia gialla, spia verde, spia rossa". Consegnando al sindaco il suo documento di identità, Corsi è stato irremovibile: "La dovete accettare signor sindaco. Preferisco essere clandestino in Italia perchè almeno posso guadagnare 36 euro al giorno, quanto prendono i clandestini". "Sono stanco - conclude - Sto lottando per i miei figli. Mi sono rimaste solo le mutande."." Anib, roma


desecretazione delle dichiarazioni del pentito di camorra CARMINE SCHIAVONE.VIDEO


C'è chi sostiene che la Camera dei Deputati abbia impedito la desecretazione delle dichiarazioni del pentito di camorra CARMINE SCHIAVONE. Quelle riguardanti il traffico illecito di rifiuti in Campania.
Nulla di più falso. La procedura è ancora in atto. E la stiamo seguendo passo passo. 

 

ROBERTO FICO,I PASSI AVANTI DEL M5S DAL 2010 A OGGI


Ieri sera ho partecipato a Mondragone, in provincia di Caserta, all'evento organizzato dal meetup in villa comunale per presentare l'attività parlamentare.

C'erano un palco, posti a sedere, più dirette streaming (4000 persone connesse), tantissimi gazebo del movimento provenienti dai comuni vicini, luci, mixer, telecamere e circa 250 persone.

Il tutto finanziato dai cittadini con il lavoro spontaneo e le donazioni anche di un solo euro. 

Nel 2010 ero candidato presidente del movimento cinque stelle per le regionali in Campania. I ragazzi di Mondragone all'epoca organizzarono un evento in un piccolo pub per raccogliere le firme. Quella sera ci ritrovammo in dieci e raccogliemmo circa venti firme.

Era la prima volta che il movimento cinque stelle si presentava alle elezioni e quella sera del 2010 si parlò molto della strada da percorrere e del senso di ciò che si stava facendo.

Ecco ieri sera Mondragone aveva percorso un pezzo di strada e così la maggioranza dei Comuni italiani e tutti noi.

Non hanno scampo, ripeto, non hanno scampo.

Roberto Fico

P.S.
Ora sono in treno per andare in Emila alla festa del Movimento a Traversetolo vicino Parma. Ci vediamo tutti qui!

Loro non molleranno mai, noi neppure!

sabato 21 settembre 2013

La democratica presidente Marina Sereni ci caccia dagli uffici

Hanno paura e si attaccano a tutto..
Giulia Sarti Prima dell'entrata in vigore di questo ASSURDO provvedimento nei nostri uffici noi deputati potevamo starci anche tutta la notte. I nostri assistenti dopo le 21 dovevano andare via se noi non eravamo presenti, lo stesso i nostri ospiti, che spesso sonoconsulenti esterni o amici che vengono a darci una mano. Dall'entrata in vigore di questo nuovo orario nessuno potrà rimanere in ufficio oltre le 22, nemmeno noi. Nel palazzo ci sono sempre dei commessi, in portineria, per la sicurezza del palazzo, tipo anti-incendio e sicurezza. Quando capitava (molto spesso) di trattenerci di notte, la portineria lo sapeva e finiva li. La stessa situazione sarà anche dopo questo provvedimento, ci dovrà sempre stare qualcuno la dentro e quindi l'assurdità è proprio qui. A livello di personale impegnato non cambierà (credo) niente, solo noi dobbiamo andare via. Il problema siamo noi la dentro, non i costi. Una stanza, da quello che abbiamo capito, costa 7000 al mese. Sarebbe da chiedere 2000 euro al mese per pagarci una stanza da qualche parte dove poter lavorare con i nostri ritmi e gli altri 5000 si potrebbero risparmiare tenendo quella stanza chiusa. Vi pare fattibile ?

Oggi, tornando a Palazzo Marini, dove ogni deputato ha il suo ufficio e i collaboratori possono lavorare dandoci una mano per le nostre battaglie, ho trovato una bella letterina di Marina Sereni,Vicepresidente della Camera e Presidente del Comitato per la Sicurezza.
A primo impatto sembrava una lettera come tante, una semplice comunicazione di servizio. Nelle poche righe, invece, si nascondeva il vero senso della lettera ed anche il subdolo metodo di sabotare i nostri lavori.
Come ben sappiamo, i partiti, TUTTI INCLUSI, hanno uffici privati in giro per Roma, dove si riuniscono e“lavorano” in santa pace senza essere disturbati dai “grillini dispettosi e ficcanaso“.
Possono farlo soprattutto grazie a noi cittadini che attraverso i Rimborsi Elettorali finanziamo anche i loro comodi uffici privati nelle zone di lusso della Capitale. Noi, al contrario (e ne siamo fieri), abbiamo i palazzi istituzionali. Usiamo quello che già c’è e lo sfruttiamo al massimo per poter dare il nostro meglio, lavorando sodo per il bene comune. Vi confido che i disagi non mancano: la connessione internet è una delle più antiche, i computer in dotazione sono da “vecchia tecnologia”  e non ci è possibile lavorare con i nostri portatili perché la wifi è praticamente inesistente e per poter avere accesso ad internet ci sono circa una quarantina di fax da inviare con una escalation burocratica degna delle 12 fatiche di Hercules. Le chiavi dell’ufficio mi sono arrivate dopo un mese e mezzo con la giustificazione dei commessi i quali mi hanno informato che l’azienda in grado di realizzare le chiavi è una sola in tutta Italia e sta a Milano.
Negli ultimi tempi questi partiti hanno capito che stiamo imparando, che stiamo diventando bravi, che abbiamo una gran voglia di FARE, a differenza loro, e che siamo pronti a dar battaglia su ogni porcheriautilizzando QUALSIASI MEZZO legale a nostra disposizione. Tutto ciò, evidentemente, rappresenta un rischio che non vogliono correre ed ogni occasione è buona per tentare di ostacolare il nostro operato.
Per ultima, dopo la lunga lista di “attentati“, ci si mette anche la Sereni con la STRUMENTALE E IPOCRITA scusa della “razionalizzazione nell’impiego delle risorse umane e di contenimento delle spese di gestione delle sedi parlamentari“. In sostanza, questa lettera ci INFORMA che HANNO DECISO di ridurre l’apertura dei nostri uffici di Palazzo Marini dalle 8 alle 22 durante la settimana e dalle 8 alle 13 il sabato, ovviamente la domenica tutto chiuso.
Ora, siamo tutti d’accordo sul fatto che le istituzioni pesano sulle spalle dei cittadini e che lo sperpero di denaro è uno schiaffo a tutti coloro che devono campare con 500 € al mese (quando va bene!), ma usare questa TATTICA per buttarci fuori dai nostri uffici impedendoci di lavorare è veramente ridicolo e vergognoso.
Capita spesso che le sedute alla Camera durino fino alle 20 di sera, a volte anche oltre, e molti di noi, subito dopo la chiusura dell’Aula, si dirigono in ufficio per continuare a studiare o per pianificare le attività del giorno successivo. Ora ci resteranno, se tutto va bene, al massimo un paio d’ore al giorno!
Cara collega Sereni, se è veramente interessata agli sprechi di Montecitorio, le consiglio di levarsi gli occhiali e guardare con attenzione la documentazione da noi raccolta e denunciata giusto qualche mese fa. Le assicuro che quelle cifre sono visibili ad occhio nudo. Parliamo di milioni di euro, destinati a salire nel corso del tempo.
LA POLIZZA A VITA, solo per fare un esempio, costa alla Camera UN MILIONE DI EURO ALL’ANNO E FINO A 500.000 EURO PER GLI EREDI DEI DEPUTATI.
I dipendenti di Montecitorio sono 1521, oltre il doppio degli stessi deputati. Abbiamo 183 consiglieri parlamentari che arrivano a guadagnare fino a 400.000 euro lordi l’anno. Ci sono 293 tra documentaristi, tecnici e ragionieri che dopo 25 anni di servizio maturano la bellezza di 227.786 euro l’anno. Sempre a libro paga, ci sono 777 segretari, assistenti di settore, infermieri di reparto e coordinatori che a fine carriera guadagnano 167.400 euro l’anno. Poi abbiamo altri 262 assistenti parlamentari, altri segretari e collaboratori tecnici che ci costano 156.000  euro l’anno. Gli operatori tecnici della Camera prendono, dopo 25 anni, 35.644 euro all’anno. La Camera spende 165.000 euro di quotidiani, esattamente 27.000 euro al mese, 1000 euro al giorno.
Il segretario generale, a quanto ci risulta, guadagna oltre 600.000 euro all’anno.
Abbiamo saputo che una stanza di 8 mq a Palazzo Marini costa circa 7000 euro al mese per la sua gestione e i dipendenti che ci lavorano sono stati assunti da una società esterna chiamata MILANO 90 S.R.L. che li ha messi in cassa integrazione con 450 euro al mese.
PRESIDENTE, quanto ci costano le vostre 9 auto blu?  Papa Francesco va in giro con una normalissimaFord Focus.
E poi, siamo nel 2013 Presidente ed esistono i computer: noi spendiamo 9  milioni di euro per stampare gli atti parlamentari che, una volta discussi, sono carta straccia. Spendiamo 4 milioni all’annoper l’acquisto di software: lo sa che hanno inventato l’open source??
Per tornare ai palazzi, spendiamo 100.000 euro per il circolo di Montecitorio,  20.000 euro per il rettore della chiesa San Gregorio Nazianzeno, 260.000 euro per l’Unione Interparlamentare, 3 milioni di euro per l’ufficio stampa quando, spesso e volentieri, alla Camera sono presenti più giornalisti che parlamentari e le notizie si vengono a sapere più facilmente attraverso le agenzie di stampa che dai canali ufficiali come l’ufficio di presidenza o la conferenza dei capigruppo.
Chiudendo i nostri uffici, cara Presidente, precludendo l’accesso a noi deputati, quanto spera di risparmiare dato che non ci è stato comunicato? Sarebbe stato carino da parte sua, apprezzabile da parte nostra, dare un esempio di trasparenza e farci pervenire, possibilmente via mail, il bilancio del suo grande taglio alla spesa pubblica. I cittadini sono curiosi di sapere.
Ora, si rimetta gli occhiali, e si sieda al nostro tavolo. Accetti la nostra proposta di rivedere il trattamento economico dei deputati. Le abbiamo proposto di risparmiare 42 milioni di euro.
Quanto costano ai cittadini gli uffici ancora attivi di Bertinotti e Fini per i quali non si capisce la reale necessità??
Forse, prima di pensare agli spiccioli, è il caso di ricucire il fondo del sacco e di tagliare gli sprechi veri!
p.s. Già che ci siamo, sarebbe così gentile da farci sapere quanto costano ai cittadini le associazioni per l’amicizia tra Italia-Brasile e Italia-Malta tanto amate dal nostro collega senatore on. Scilipoti?

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