martedì 17 settembre 2013

Carla Ruocco,rendicontazione mesi di marzo-aprile


6 minuti fa 

Carissimi, ecco la rendicontazione di quanto ho restituito ai cittadini per i mesi di marzo-aprile. L'onestà tornerà di moda!

Beppe Grillo condannato in Cassazione: pagherà 25mila euro all'ex sindaco del PDL di Asti


Il leader del Movimento 5 Stelle dovrà versare all’ex parlamentare e sindaco di Asti, Giorgio Galvagno, 25 mila euro
Per Beppe Grillo arriva una condanna in Cassazione per diffamazione ai danni dell’ex parlamentare di Forza Italia e sindaco di Asti, Giorgio Galvagno. Dopo la conferma della sentenza da parte della Corte di Cassazione obbliga Beppe Grillo a versare a Galvagno una cifra di 25mila euro per averlo diffamato nel corso di uno spettacolo al Teatro Alfieri di Asti, nel 2003.
Secondo la Suprema Corte:
non può essere riconosciuta la discriminante della satira nei casi di attribuzione di condotte illecite o moralmente disonorevoli, di accostamenti volgari o ripugnanti, di deformazione dell’immagine in modo da suscitare disprezzo della persona e ludibrio della sua immagine pubblica.
Nel suo spettacolo Beppe Grillo aveva denunciato l’allora sindaco di Asti per avere ricevuto denaro dallo smaltimento illegittimo di rifiuti tossici: la Corte ha accertato come nelle parole del comico genovese non vi fosse alcun riferimento oggettivo. Il parlamentare era coinvolto in un’inchiesta giudiziaria, ma erano gli altri imputati e non lui ad avere preso tangenti e non lui in prima persona.

Chi altri si può idolatrare ora?

ia letteratura su YouTube). Renzie è quello che "non regoliamo troppo l'assunzione dei collaboratori dei parlamentari" così rimangono altri 2000 e rotti euro in più al mese da mettersi in saccoccia. Approposito quanti deputati PD hanno il collaboratore personale? Renzie è il Sindaco più in TV che in consiglio comunale. Sia ben chiaro, quando ti porteranno in parlamento, da opposizione, fatti allegare delle proposte serie. Ti do un suggerimento per iniziare: Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, nuova legge elettorale e reddito di cittadinanza. Ma quelli veri, non la fuffa che ha presentato il PD fino ad oggi. Lo so che sarà difficile, ma cerchiamo di non prendere in giro gli italiani un altro giro...perchè potrebbe veramente essere l'ultimo.

Decadenza, i Cinque Stelle presentano una proposta per cambiare il regolamento


Il capogruppo al Senato Morra: "Cancelliamo ogni ipotesi di voto segreto, anche quando si usano le schede"
Il capogruppo al Senato Nicola Morra ha annunciato di aver presentato una proposta di modifica del regolamento del Senato che cancella di fatto ogni ipotesi di esprimersi in Aula con il voto segreto.
Secondo questa proposta, che ora dovrà essere esaminata dalla giunta per il Regolamento e poi dall’Aula, si cancella tutta la parte dell’articolo 113 del regolamento di Palazzo Madama che disciplina il voto segreto. Secondo questa interpretazione delMovimento 5 stelle dovrebbe effettuarsi a scrutinio palese anche l’elezione mediante schede. "Noi voteremo compatti per la decadenza di Berlusconi, ma siccome molti altri gruppi parlamentari temono che i propri senatori salvino il Cavaliere noi con questa proposta gli togliamo ogni timore. Se ci fosse il voto palese, infatti, non ci sarebbero più problemi di questo tipo", ha detto Morra. A chi, come Giovanni Pellegrino (avvocato ed ex senatore del Pds e poi dei Ds), ricorda che nel caso di Andreotti non servì cambiare il regolamento per chiedere il voto palese, il capogruppo dice: "Noi siamo assolutamente d’accordo, ma siccome già sappiamo che 20 senatori sono pronti a chiedere il voto segreto in Aula, noi abbiamo preparato questo strumento per garantire che il voto in assemblea sia sempre palese. Se vuoi la pace, prepara la guerra".
 

lunedì 16 settembre 2013

Andrea Scanzi e la richiesta di dimissioni di Amato


Interpellato sulla richiesta di dimissioni di Amato proposta da M5S, e relativa alla amena telefonata omertosa del 1990, il simpatico D'Alema ha detto: "Non scherziamo, Amato è giurista competente. Il resto non conta nulla".
Ma infatti: cosa vuoi che contino moralità e onestà nella politica italiana? Sono concetti troppo desueti e anzi astrusi per uno come D'Alema. Molto meglio continuare a fare un po' il cazzo che ci (gli) pare.
Che sciagura vivente.

La seconda repubblica ha le ore contate.

In merito all'uscita dal Senato per la votazione sulla decadenza di Berlusconi, la strada maestra è e resta quella di modificare il regolamento come proposto dal gruppo al Senato.
Il mio era solo un personale auspicio di vederli in quell'aula da soli di fronte alla loro ipocrisia e finalmente portarli allo scoperto impallinandosi a vicenda. Come il finale delle iene.
Ma capisco anche che si aprono troppe variabili nei numeri e sarebbe un assist per salvare b. Cioè ci sarebbe davvero il rischio che lo salvano!
La strada scelta dai nostri senatori m5s è quella maestra. Chi prova a mettrerci l'uno contro l'altro dicendo che io abbia chiesto ai senatori di uscire dall'aula ha sbagliato persone. E soprattutto forza politica.

Come al solito se non fosse per la nostra presenza in Parlamento, Berlusconi e i suoi accoliti (anche del Pd) avrebbero ancora una volta vita facile. La seconda repubblica ha le ore contate.

domenica 15 settembre 2013

Corte Costituzionale, il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni di Giuliano Amato


Nicola Morra, capogruppo del M5S al Senato, si augura un passo indietro dell'ex vice di Craxi dopo le rivelazioni del Fatto Quotidiano: "Non faccia una frittata della giustizia". Il M5S presenterà un'interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Guardasigilli
Nominato da soli tre giorni giudice della Corte CostituzionaleGiuliano Amato colleziona già le prime richieste di dimissioni. A chiedere un passo indietro è il Movimento 5 Stelle per voce diNicola Morra, capogruppo al Senato, che fa riferimento all’articolo del Fatto Quotidiano. Il gruppo presenterà un’interrogazione urgente al premier Enrico Letta e al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri.
“Giuliano Amato si dimetta da giudice della Corte costituzionale”, ha detto Nicola Morra. “Lo chiediamo con forza e decisione dopo aver letto l’articolo sul Fatto Quotidiano, relativo ad una intercettazione telefonica del 21 settembre 1990 che è agli atti di un processo per tangenti a Viareggio”. Il capogruppo M5S contesta l’incongruenza tra il ruolo di cui Amato è appena stato investito e il suo comportamento nei confronti di una testimone nell’ambito di un processo per corruzione. “E’ una vicenda che si sviluppa in epoca pre Mani Pulite dove l’allora deputato e vice segretario del Psi di Craxi telefonò e chiese alla vedova di un esponente socialista di non fare nomi dei protagonisti di una tangente da 270 milioni di lire. ‘Non fare i nomi con i giudici, niente frittate’, disse Amato alla vedova dell’esponente del Psi”.
“Se non si vuole che ora Giuliano Amato faccia lui una frittata della Giustizia, si dimetta da giudice della Corte Costituzionale”, è la richiesta del M5S. “Il Movimento 5 Stelle presenterà anche una interrogazione urgente al presidente del Consiglio ed al Ministro della Giustizia”.

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