sabato 31 agosto 2013

"Aumenteranno l'Iva" - La giornata del M5S - 30 Agosto 2013


 

Di Maio (M5S) : “La Camorra morirà quando finirà questa politica, molto presto!”

«UCCIDEVAMO I BAMBINI PRIMA CHE NASCESSERO». I rifiuti erano scaricati da camion e gettati nei campi e nelle cave di sabbia, ha raccontato il pentito. «Negli anni le cassette di piombo si saranno aperte», ha spiegato, «ecco perché la gente sta morendo di cancro. Stanno morendo 5 milioni di persone…».

«La camorra non sarà mai distrutta perché ci sono troppo interessi, sia a livello economico sia a LIVELLO ELETTORALE. L’organizzazione mafiosa non morirà mai». «Spostavamo 70-80 mila voti».

CARO SCHIAVONE, invece la Camorra morirà proprio quando finirà questa politica, molto presto!

Luigi Di Maio

Il Pd non smette mai di inebriare


Il Pd non smette mai di inebriare. Ecco la sua ultima mossa per difendere (fingendo di non farlo) il caro amico Silvio.
E' una lettera, firmata dalle colombe Pd. Dieci senatori piemontesi chiedono, in opposizione alla linea Epifani, di "discutere il lodo Violante", ovvero una maniera per prendere tempo e fingere di ritenere incostituzionale la legge Severino-Monti (che hanno votato loro).
Tra i dieci senatori piddini spiccano Enrico Buemi e il totemico Stefano Esposito, 43enne nato a Moncalieri, fierissimo Sì-Tav dai toni sempre garbati (in un tweet recente, a proposito di un'attivista no-Tav aggredita, scriveva: "Prende giustamente qualche manganellata e si inventa di essere stata molestata").
L'obiettivo dichiarato è prendere tempo in Giunta, anche perché se il voto slitta - e slitterà oltre il previsto 9 settembre - diventa probabile uno scenario assai comodo a Letta. Ovvero: prima della eventuale decadenza in Senato, arriverebbe il ricalcolo in Corte d'Appello della interdizione dai pubblici uffici. A quel punto Berlusconi verrebbe "estromesso" non dall'amico Pd, ma dai magistrati cattivi. E Letta potrebbe continuare a tirare a campare.
Una sorta di paraculata all'ennesima potenza. Tutt'altro che impossibile, visti i soggetti coinvolti.

FACCIAMO UN PO' UN PO' DI CONTI,I 4 SENATORI A VITA A CHI SERVONO?


  • Ogni tanto delle verità presunte diventano misteriosamente inattaccabili. Per esempio: "I 4 senatori a vita aprono la strada a un Letta Bis senza Berlusconi".
    E' davvero così? No. O comunque non del tutto.
    E' vero che Giorgio Napolitano, il vero Premier italiano da novembre 2011, ha fatto questa scelta anche per dare ulteriori stampelle al suo prediletto travet Enrico Letta. Quei quattro senatori a vita appoggeranno il governicchio attuale e appoggerebbero un Letta bis. Ma quattro senatori non possono di colpo regalare scenari politici interamente inediti.
    Analizziamo la vicenda con freddezza aritmetica. I senatori, da 317, salgono a 321. La maggioranza cresce da 157 a 161.
    Il Pd ha 108 voti: da dove dovrebbero arrivare gli (almeno) altri 53? Il Pdl non ci starà, e ne ha 91. I 5 Stelle non ci staranno, e ne hanno 50. La Lega non ci starà, e ne ha 16.
    Quindi? Quindi i sostenitori del Letta bis vivono in un mondo parallelo o giù di lì. Su cosa sperano? Su una concomitanza di eventi. Mettiamo che Scelta Civica resti dentro la maggioranza: ne ha 20, e arriviamo a 128. Ne mancano ancora 33. I senatori a vita sono 5 (con Ciampi; Monti va calcolato con Scelta Civica). Ci sono poi 10 senatori del Gruppo Misto, ovvero gli esuli grillini (tipo l'intellettuale Marino Mastrangeli) e Sel. Tutti questi senatori vengono calcolati come sicuramente pro-Letta Bis, ed è da vedersi.
    Siamo (saremmo) arrivati 143. Ne mancano ancora 18. E qui arriva il bello, perché i pasionari del Lettino Due sperano nel mitico "Gal". Cosa (diavolo) è? L'elettrizzante gruppetto di Grandi Autonomie e Libertà, costituito da fenomeni come Gianfranco Miccichè, Giulio Tremonti e l'ex cossighiano Paolo Naccarato. In tutto sono 10, che farebbero arrivare il gruppetto a 153, anche se è tutto da vedere che Sel o gli esuli 5 Stelle accettino (accetterebbero) di stare accanto ai Tremonti e ai Naccarato.
    Ne mancano ancora 8. Su chi stanno sperando Napo & Letta Jr? Sugli autonomisti, 10 in tutto, comprensivi di socialisti, sudtirolesi, valdostani e qualche eletto all'estero. Teoricamente basterebbero, ma sarebbe una maggioranza sul filo, persino peggiore di quella del Governo Prodi 2006. E qui arriva la leggenda, perché diventano decisivi i ribelli del Pdl e dei 5 Stelle. Tra i secondi ci sono i Campanella e gli Orellana, Battista e Mussini, Bencini e Fattori, Molinari e Bocchino, che però auspicano sostanzialmente un governo molto diverso da un Letta Bis (casomai un esecutivo Rodotà o Zagrebelsky, probabile purtroppo come un bel libro di Moccia).
    Nel Pdl i riottosi pronti a mollare Berlusconi spiccano per bellezza e candor. Per esempio Schifani, qualche pesce piccolo (Torrisi, Scoma) e due pezzi da novanta: Hegel Razzi (quello che "in Corea del Nord si sta bene, funziona tutto") e Kant Scilipoti ("il dialogo è il sale della democrazia e la fedeltà è roba da cani").
    Quindi: il Letta Bis spera in un accrocchio surreale - nonché sfavillante - tra piddini, scilipotiani, montiani, abbadiani, rubbiani, miccichiani, schifanisti, autonomisti, ex comunisti, ex grillini, un Razzi al chilo e una fettina di Tremonti.
    Chi volete prendere per il culo, ragazzi?

LE PERLE DI ALESSANDRO DI BATTISTA


Anche il Cardinale Bagnasco lavora per il Grande Inciucio. Fa la voce grossa, mette in guardia coloro che stanno combattendo per far cadere il peggior governo della storia repubblicana, chiede stabilita' e sul pregiudicato dice "non bisogna personalizzare il conflitto". Sembra aver mangiato un Violante a colazione. Io non so (ci spero) se Gesu' Cristo e' davvero il figlio di Dio ma se fosse stato "soltanto un uomo" oggi si rivolterebbe nella tomba.

Il 6 di Settembre inizierà alla Camera la discussione sulla modifica dell'art. 138 della Costituzione


Il 6 di Settembre inizierà alla Camera la discussione sulla modifica dell'art. 138 della Costituzione:

Tutto il materiale informativo sarà disponibile sul blog entro breve. Intanto, potete segnalarci le vostre iniziative territoriali a questo indirizzo email: 138banchetti@gmail.com per diffonderle via Google Map.

Andrea Scanzi e "il compagno radicale Marco Pannella "


BERLUSCONI E PEGGIO DI UNA PUTTANA ,PARDON DI UNA ESCORD
IL SUO LIVELLO LO IMPONE.
HA OTTENUTO QUELLO CHE VOLEVA DAL PD ,ADESSO PUO' ANCHE ANDARE A CASA ,CI SONO I RADICALI CON PANNELLA ( ALTRA ESCORD )CHE NON VEDEVA L'ORA DI TORNARE IN PISTA E DI AVERE PUBBLICITA' PER I SUOI REFERENDUM.
CHI HA DETTO CHE LE CASE CHIUSE NON CI SONO PIU',SONO TUTTE A ROMA E STANNO FOTTENDO L'ITALIA

"Compagno radicale, la parola compagno non so chi te l'ha data, ma in fondo ti sta bene, tanto ormai è squalificata". Era l'anno 1980, la voce di Giorgio Gaber, le parole sue e di Sandro Luporini.
Il "compagno radicale" era quello di sempre, Marco Pannella da Teramo, classe 1930, riuscito nei decenni a passare da battaglie nobilissime ai salvataggi di Nick Cosentino e ai referendum condivisi con quel galantuomo di Silvio.
Complimenti, Giacinto Pannella detto Marco. Un tempo c'era il divorzio, c'era l'aborto. C'erano le Giorgiana Masi da onorare e gli Enzo Tortora da difendere. Un tempo aveva senso lottare. E quando volevi, tra una sfogo e una paraculata (un digiuno qua, una frignatina là, una Cicciolina su e un Capezzone giù), sapevi lottare. Eccome.
Poi però il tempo passa. E quasi senza accorgertene, ti trovi fianco a fianco di Berlusconi. Ciclicamente, sempre più spesso, in un "garantismo" caricaturale e perverso. Quasi come un Ghedini qualsiasi.
E' dura invecchiare, caro Giacinto in arte Marco. Ma in fondo, forse, eri già così 33 anni fa. Qualcuno se n'è accorto subito subito, altri ci hanno messo più tempo.
Peccato.

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