martedì 20 agosto 2013

La Camera è aperta per ferie: in 104 per lo show della Boldrini

Polemiche per l'interruzione della pausa estiva. Pochi deputati presenti ai lavori. Scontro tra il Presidente della Camera e i parlamentari del Movimento 5 Stelle
Solo 104 deputati partecipano alla riapertura della Camera durante la pausa estiva per incardinare le norme sul femminicidio. E, inevitabilmente, scoppia la polemica.
Perché il dubbio che la necessità di instradare la legge contro la violenza sulle donne, proprio durante le ferie, sia una specie di trovata pubblicitaria è legittimo. Non solo: riaccendere l'elefantiaca macchiana burocratica di Montecitorio ha un costo. 
Ma la Boldrini non ci sta e rispedisce al mittente le critiche e le polemiche: "Sono del tutto artificiose, la seduta di oggi è un atto dovuto dal punto di vista costituzionale; un obbligo che si svolge secondo i principi dettati dall’ordinamento. Ci sono precedenti di convocazioni durante la pausa estiva o natalizia per l’annuncio della presentazione di decreti legge."
Dopo le comunicazioni della presidente Danilo Tonielli a nome del M5S è intervenuto invitando la presidente a rendere "effettivo e non solo simbolico l’inizio dei lavori parlamentari" consentendo alla Camera di affrontare eventuali "pregiudiziali" al testo del decreto già durante questo mese. Immediata la repilice del presidente della Camera: "Come lei ben sa il testo è stato assegnato alla prima e alla seconda commissione della Camera. Saranno i due presidenti a organizzare tempi e modi".
Al banco del governo c’è solo il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. Per la maggioranza sono circa 45 i parlamentari democratici presenti. Quattro quelli del Pdl, 5 quelli della Lega e 22 grillini. Tra gli altri il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e il presidente della commissione Vigilanza Rai, Roberto Fico. Tutti e due avevano polemizzato con la presidente Boldrini sulla questione della convocazione della Camera per il decreto sul femminicidio. Ci sono anche una quindicina di parlamentari di Scelta Civica, 8 deputati di Sel e 4 appartenenti al Misto. Le donne sono poco più di una trentina.
http://www.ilgiornale.it/news/interni/camera-aperta-ferie-104-show-boldrini-944320.html?

Stiamo arrivando ad un punto di non ritorno


Stiamo arrivando ad un punto di non ritorno. Stiamo arrivando sl momento decisivo.
Leggo che per blindare il governo letta, qualcuno già starebbe sondando l'ipotesi di una ventina di senatori pdl disposti a sostenere cmq l'esecutivo, venendo fuori dal loro gruppo.
Dopo aver sperato che il m5s si spaccasse, cedendo alle lusinghe del potere, di una responsabilità che avrebbe dovuto irretire tanti, le forze della conservazione provano disperatamente qualunque escamotage pur di salvarsi.
Ma stanno sempre più dimostrando agli italiani, malgrado l'opera mistificatrice di tanti giornali e di tante tv, quale sia la loro vera natura: blocchi di potere e di privilegio, caste chiuse e monopolistiche, compattate dall'istinto di sopravvivenza e soltanto da quello.
Non un ideale, non un valore, non il rispetto delle regole democratiche. 
La stessa polemica sollevata da Giachetti contro la Finocchiaro sulla doppiezza di parti del pd/pdl sulla riforma della legge elettorale la dice lunga.....
Noi adesso dobbiamo ancor più insistere: con un parlamento illegittimo, con pregiudicati che dettano l'agenda al presidente del consiglio, con questa gente che ha definito il semplice concetto di reddito di cittadinanza una "nozione divisiva", non vogliamo avere a che fare.
Che si consegnino al passato, che accettino il giudizio degli elettori, il più presto possibile e senza procurare altri danni. Noi promuoveremo un'azione di governo che avrà i cittadini come destinatari fondamentali, mandando chiaramente le lobbies che finora hanno condizionato questi decenni funesti a ...raccogliere mazzolini di violette nei prati inquinati dalle loro discariche, dai loro veleni. Magari sotto le ciminiere tossiche dell'ILVA.

lunedì 19 agosto 2013

Berlusconi pregiudicato, Di Battista (M5S): “Fossi Napolitano mi dimetterei” video


PER VEDERE IL VIDEO CLICCA IL LINK 
“Speriamo che questo governo cada a prescindere dalle sentenze di Berlusconi perché è un esecutivo fallimentare. Un governo voluto dal Presidente della Repubblica, tant’è che Napolitano ha le sue responsabilità e se fossi in lui mi dimetterei”. Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle, non usa mezzi termini e parla di un nuovo scenario politico che si apre dopo la condanna di B. per frode fiscale. Per il parlamentare le prospettive ora sono due: “O si torna al voto, o se Napolitano non vuole sciogliere le Camere deve affidare mandato esplorativo al M5S”  di Nello Trocchia 

Grillo : “Chi state proteggendo? Dico a voi nelle istituzioni, nel governo. Di sicuro non l’Italia. “


Chi state proteggendo? Dico a voi, nelle istituzioni, nel governo, nei partiti, oltre a voi stessi. Di sicuro non l’Italia.
Un condannato per frode fiscale non può essere interlocutore della presidenza della Repubblica e del presidente del Consiglio, anche se Napolitano e Letta Nipote devono a lui l’elezione.
Di quante divisioni dispone Berlusconi? Quanti pennivendoli ha a libro paga?
Quanti parlamentari del pdmenoelle sono ai suoi ordini, oltre ai suoi impiegati, perché altro non sono, fatti eleggere nel pdl?

Quante televisioni possiede? Quante persone possono essere ricattate da quest’uomo?
In questo Paese se non sei ricattabile non puoi fare politica, quanti scheletri ci sono nei suoi armadi? La grazia, la si chiami come si vuole: agibilità politica o clemenza non gli può essere concessa.
L’Italia è una repubblica parlamentare, il popolo dovrebbe essere sovrano, ma non conta nulla.
Chi state proteggendo insieme a Berlusconi? Quali poteri economici?
Il vostro pericolante futuro, le vostre sconfitte, i corrotti? Avete ridotto il Paese a un deserto economico e sociale e vi aggrappate a un delinquente per sopravvivere.
Non vi fate almeno un po’ schifo? Non dite una parola di sostegno al giudice Esposito attaccato dal partito del Padrone e dai suoi giornali? Se Berlusconi sarà salvato, moriranno le istituzioni.
Napolitano uscirà di scena nel peggiore dei modi. Il mio consiglio è che rassegni ora le dimissioni. Il mutismo del pdmenoelle è quello dei complici, degli ignavi, di chi più prosaicamente non vuol perdere la pagnotta, la poltrona, il potere che si è autoconferito insieme al suo sodale di Arcore.
Il MoVimento 5 Stelle non resterà a guardare, questo è certo. Prepariamoci all’autunno.
Beppe Grillo
http://www.italiaincrisi.it/2013/08/14/grillo-chi-state-proteggendo-dico-a-voi-nelle-istituzioni-nel-governo-di-sicuro-non-litalia/

Un aereo da Fano a Lido di Classe per dire a Silvio di non tornare

In 200 hanno fatto una colletta in risposta all'iniziativa del senatore Mantovani

L’Abbate (M5S) : “Presidente Boldrini, questa volta mi ha proprio deluso”


La Camera dei Deputati è stata convocata per domani 20 agosto alle ore 13:00. Sapete perché? Per annunciare la presentazione di un decreto legge, cioè per un “mero adempimento” che durerà circa due minuti.
Mi spiace Presidente Boldrini ma questa volta mi ha proprio deluso. Spacciare questa pagliacciata per far credere agli italiani che la Camera lavora anche d’estate proprio non mi piace. Da Lei mi sarei aspettato molto di più. Per non parlare dello spreco di soldi pubblici che ci sarà.

Adesso lo sappiamo benissimo come i partiti utilizzeranno questa cosa sui loro media prezzolati: “la Camera lavora anche di agosto ed i grillini sono contrari”. Niente di più falso. Se vogliamo realmente lavorare allora, Presidente, convochi le commissioni. Noi siamo prontissimi.

Presidente vorrei farle una proposta. Dato che ha dichiarato di voler ridurre i costi della Camera (anche se in realtà ad ora non ha fatto nulla), ed ha anche dichiarato di volersi ridurre l’indennità, ecco, cominci a versare questa parte nel fondo di garanzia per le pmi che abbiamo fatto inserire nel decreto del fare. Questa sarebbe un’azione apprezzata da tutti gli italiani.

Presidente Boldrini, questa volta, lo ripeto, mi ha proprio deluso, i cittadini non hanno bisogno del marketing dei partiti ma di fatti concreti. E poiché non me la sento di prendere in giro tutti gli italiani, io a questa pantomima non parteciperò. Convochi la capigruppo e avvii le commissioni, allora sarò in prima fila per lavorare.

Lei è la terza carica dello Stato, invece di questo spot pubblicitario, mi sarei aspettato un intervento a difesa della Costituzione e invece niente. Né un monito, né una frase, né una dichiarazione. Un vuoto assordante che si unisce a quello del Presidente della Repubblica e a quella del Presidente del Senato. A questo punto me lo conceda: da queste istituzioni io non mi sento rappresentato e tutelato.
Giuseppe L’Abbate – Portavoce M5S Camera

REDDITOMETRO, OGGI DEBUTTA IL NUOVO SISTEMA. CONTROLLI SUGLI ULTIMI 4 ANNI



ECCERTO..SE SCAPPA QUALCHE CENTO EURO DI MANCIA E NON LO SI DICHIARA SIAMO TUTTI EVASORI..CHE PENA FANNO


Lunedì 19 Agosto 2013
ROMA - Finito il periodo di prova, certi che il sistema funziona a dovere, da oggi l'Agenzia delle Entrate è pronta ad "accendere" il redditometro. Il sistema consentirà il controllo incrociato tra redditi e consumi. Laddove saranno registrate disparità, saranno segnalate possibili evasioni fiscali e scatteranno i controlli. Saranno ricostruite le spese degli ultimi quattro anni grazie all'accesso a 128 banche dati e agli istituti bancari. Il limite di tolleranza tra i redditi dichiarati e quelli emersi dagli accertamenti è stato fissato nel 20%. Il redditometro agirà in tempi brevi, e già a settembre potrebbero emergere le prime incongruenze di cui dar conto.

IL DOPPIO CONTRADDITTORIO A difesa del contribuente onesto, sarà attivato un sistema di doppio contraddittorio in cui il cittadino verrà chiamato una prima volta a dar conto delle spese in eccesso rispetto al reddito e potrà dimostrare che queste sono lecite, acquistate magari con risparmi degli anni passati o con proventi derivanti da rendite e quindi già tassati. Se le prove, che devono comunque essere tutte certificate, convinceranno gli agenti del fisco, le indagini si fermeranno, ma nel caso contrario le indagini continueranno e saranno ancor più approfondite e coinvolgeranno anche le spese stimate, quelle minori calcolate dall'Istat. Se ancora una volta il Fisco dovesse considerare effettivo il reddito stimato dal redditometro, si aprirà un accertamento formale. Una volta stimato il totale da pagare, il cittadino potrà pagare la somma entro quindici giorni senza incorrere in ulteriori sanzioni, oppure ricorrere alla giustizia tributaria e aprire un contenzioso.

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