L'incontro di oggi di noi Parlamentari del Movimento 5 Stelle con Alma Shalabayeva credo sia una delle pietre miliari che mostra come sarà la politica e l'informazione del futuro. Un gesto del genere non fa uno, ma cento passi avanti verso la PACE, verso la tutela dei DIRITTI UMANI, verso la GIUSTIZIA, verso la corretta gestione dei rapporti tra le NAZIONI. Cosa che il nostro Governo ha dimostrato non essere in grado di fare. Azioni COME la nostra cambiano il paese, cambiano il MONDO! Eppure non servono milioni di euro. Ho collegato il mio buon vecchio telefonino alla presa di corrente, i parenti di Alma ci hanno fornito la password per usare la loro rete wifi e finalmente tutta l'ITALIA ha potuto conoscere l'altra parte della verità. Un altro punto dei nostri ha dimostrato la sua forza e concretezza ancora una volta. Internet, LA RETE, cambierà il mondo. Siamo rimbalzati in tutto il pianeta, ma io vi do il mio link di riferimento che è quello che ci accompagna dall'inizio di questa avventura http://bit.ly/16Q0TN0 ...Stay tuned!
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sabato 3 agosto 2013
BERLUSCONI, RITIRATO IL PASSAPORTO. BONDI: "SOLUZIONE O SARÀ GUERRA CIVILE"
COM'E' STRANO L'ESSERE UMANO..
A noi hanno fatto di tutto e di più,ci hanno tolto il lavoro,tassati fino all'osso eppure siamo qua a parlare di Berlusconi tranquilli e beati.
Loro stanno rischiando il potere con la condanna del loro presidente, non interessa a nessuno se e stato condannato, stanno proteggendo il loro lavoro e sono pronti a fare una guerra civile. Noi per muoverci aspettiamo di essere al tracollo completo.
Sabato 3 Agosto 2013
ROMA - «O la politica è capace di trovare delle soluzioni capaci di ripristinare un normale equilibrio fra i poteri dello Stato e nello stesso tempo rendere possibile l'agibilità politica del leader del maggior partito italiano oppure l'Italia rischia davvero una forma di guerra civile dagli esiti imprevedibili per tutti».
Così il coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi. CONSEGNATO ALLA DIGOS DI ROMA IL PASSAPORTO DI BERLUSCONI È stato consegnato alla Digos di Roma il passaporto di Silvio Berlusconi, come previsto dopo l'emissione del decreto di esecuzione della pena nei confronti dell'ex-premier per il caso Mediaset. A disporre la revoca del passaporto era stata la Questura di Milano e, secondo la procedura, il provvedimento è stato eseguito dalla Digos della Questura di Roma. COLLE: "DA BONDI DICHIARAZIONI IRRESPONSABILI" Interpellati sulle dichiarazioni odierne di Sandro Bondi che, tra le altre cose, ha evocato il rischio di una «guerra civile» dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna Silvio Berlusconi, ambienti del Quirinale le definiscono «dichiarazioni irresponsabili». BONDI: "NON MI FARÒ CHIUDERE LA BOCCA DAL COLLE" «Non mi farò chiudere la bocca da nessuno, neppure da un comunicato del Quirinale. E non accetto di essere indicato come un irresponsabile». Lo afferma Sandro Bondi, replicando alla reazione di «ambienti» del Quirinale alle sue parole sul rischio di «guerra civile» in assenza di una soluzione politica alla vicenda Berlusconi. «I veri irresponsabili - prosegue Bondi - sono quelli che hanno fatto precipitare la situazione fino a questo punto. So di essere una persona responsabile e ho sempre ricercato e ricerco nel mio impegno politico il confronto, la collaborazione, la conciliazione e il bene del nostro Paese». «Questa mia indole tuttavia non mi impedisce di esprimere liberamente le mie opinioni personali sulla storia d'Italia e sul rischio che, dopo la sentenza della Cassazione, in assenza di una soluzione politica che restituisca la libertà personale e l'agibilità politica al leader del più importante movimento politico italiano, tutto possa precipitare verso una nuova forma di strisciante guerra civile, che come tutti coloro che non sono ipocriti sanno è un tratto caratterizzante della storia d'Italia, dal dopoguerra in poi», conclude il coordinatore del Pdl. |
Pdl minaccia dimissioni, Alfano in lacrime davanti a Berlusconi
Alfano in lacrime: "Pronti a dimissioni dall'esecutivo per difenderci"
ROMA -”Pronti alle dimissioni dall’esecutivo per difenderci”. Lo ha detto in lacrime il vicepremierAngelino Alfano alla riunione dei parlamentari Pdl il giorno dopo la sentenza della Cassazione sul caso Mediaset, che ha confermato la condanna di Silvio Berlusconi a 4 anni di reclusione per frode fiscale.
“Se c’è da difendere i nostri ideali e la storia di tutti noi, e la storia del presidente coincide con la nostra, siamo pronti alle dimissioni a partire dai ministri del governo”.
Rivolgendosi poi al Cavaliere, non nasconde un filo di commozione e con voce rotta rinnova la sua fedeltà: ”Non siamo noi quelli che hanno percorso questa strada in senso sbagliato. Restiamo al suo fianco per lei e per gli ideali che lei rappresenta”.
Alessandro Di Battista
Strano il mondo. Alma chiusa in casa che piange e sogna di tornare in Italia e B. a piede libero che parla dell'Italia come se fosse terzo mondo. Stiamo lavorando perché si invertano i ruoli. A riveder le stelle!
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venerdì 2 agosto 2013
ASPETTANDO LA CONDANNA
IERI MENTRE AL GOVERNO I DEPUTATI ,SENATORI, USCIERI E TUTTI I LAVORATORI
ASPETTAVANO IL VERDETTO DI BERLUSCONI NERVOSAMENTE ,I RAGAZZI DEL M5S
ERANO FUORI AL PARLAMENTO A PARLARE CON IL POPOLO.
ANCHE QUESTO E CAMBIAMENTO
ASPETTAVANO IL VERDETTO DI BERLUSCONI NERVOSAMENTE ,I RAGAZZI DEL M5S
ERANO FUORI AL PARLAMENTO A PARLARE CON IL POPOLO.
ANCHE QUESTO E CAMBIAMENTO
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