giovedì 1 agosto 2013
SHOCK IN AULA! Questo errore li seppellirà PD+PDL partitounico (VIDEO)
SHOCK IN AULA! Questo errore li seppellirà PD+PDL partitounico (VIDEO)
Clamoroso episodio in Senato. I 5 Stelle hanno pubblicato questo video davvero imbarazzante. Lo potete vedere di seguito... Pubblichiamo da youtube la denuncia dei 5 Stelle: Oggi a causa di un errore del Presidente del Senato, si è finalmente palesato in modo chiaro e limpido come il sole che il PD e PDL non valutano gli emendamenti che vengono proposti così come le leggi, ma votano in base al segnale che viene dato loro.
http://dalmondoeoltre.blogspot.it/2013/08/shock-in-aula-questo-errore-li.html
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Continua il botta e risposta fra il Movimento 5 Stelle ed il deputato della Lega Nord Gianluca Buonanno
Fà i dispetti come i bambini,che abbiano sbagliato nome? invece che parlamento non dovrebbe chiamarsi asilo?
il PD E PDL votano contrario tutto quello che presenta il M5S,il leghista Bonanno quando presiede Luigi Di Maio e un dispetto dietro l'altro.
Si a loro di varare leggi buone non interessa, il nemico non deve passare e il M5S e il nemico che potrebbe mandarli tutti a casa
il PD E PDL votano contrario tutto quello che presenta il M5S,il leghista Bonanno quando presiede Luigi Di Maio e un dispetto dietro l'altro.
Si a loro di varare leggi buone non interessa, il nemico non deve passare e il M5S e il nemico che potrebbe mandarli tutti a casa
Da fanpage.it sul caso #Buonanno
<< Continua il botta e risposta fra il Movimento 5 Stelle ed il deputato della Lega Nord Gianluca Buonanno, per la verità non nuovo ad iniziative al limite del grottesco. Come vi abbiamo raccontato nelle ultime settimane il leghista ha ingaggiato una battaglia personale contro le posizioni di Sinistra Ecologia e Libertà, in particolar modo sul tema dei diritti civili. Il punto è che spesso Buonanno si è trovato a fare i conti con la presidenza di Luigi Di Maio, deputato del Movimento 5 Stelle che si era visto costretto finanche ad allontanarlo dall'Aula. Buonanno, che ad inizio legislatura aveva anticipato di voler “prendere a calci…” i parlamentari grillini, evidentemente non l'ha presa bene e nella seduta di ieri è stato protagonista dell'ennesimo intervento provocatorio, sempre nel corso della reggenza dell'Aula di Di Maio.
Il deputato campano ha dunque deciso di scrivere una lettera alla Presidente della Camera Laura Boldrini, per chiedere sanzioni nei confronti del deputato leghista: “Buonanno si è abbandonato ad affermazioni ingiuriose ed offensive nei confronti del gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà, in particolare lasciando trasparire un grave atteggiamento omofobo, che ritengo inaccettabile in un'Aula parlamentare. […] Purtroppo, analogo grave episodio si è nuovamente verificato, sempre nel corso di un mio turno di Presidenza, con espressioni simili e altrettanto gravemente ingiuriose ed omofobe, nella seduta del 30 luglio scorso. Pertanto mi trovo costretto a richiederLe di inserire la questione all'ordine del giorno del primo Ufficio di Presidenza utile, affinché possa valutare l'irrogazione di sanzioni volte a censurare gli inammissibili comportamenti di cui si è reso responsabile lo stesso deputato Buonanno“ >>
<< Continua il botta e risposta fra il Movimento 5 Stelle ed il deputato della Lega Nord Gianluca Buonanno, per la verità non nuovo ad iniziative al limite del grottesco. Come vi abbiamo raccontato nelle ultime settimane il leghista ha ingaggiato una battaglia personale contro le posizioni di Sinistra Ecologia e Libertà, in particolar modo sul tema dei diritti civili. Il punto è che spesso Buonanno si è trovato a fare i conti con la presidenza di Luigi Di Maio, deputato del Movimento 5 Stelle che si era visto costretto finanche ad allontanarlo dall'Aula. Buonanno, che ad inizio legislatura aveva anticipato di voler “prendere a calci…” i parlamentari grillini, evidentemente non l'ha presa bene e nella seduta di ieri è stato protagonista dell'ennesimo intervento provocatorio, sempre nel corso della reggenza dell'Aula di Di Maio.
Il deputato campano ha dunque deciso di scrivere una lettera alla Presidente della Camera Laura Boldrini, per chiedere sanzioni nei confronti del deputato leghista: “Buonanno si è abbandonato ad affermazioni ingiuriose ed offensive nei confronti del gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà, in particolare lasciando trasparire un grave atteggiamento omofobo, che ritengo inaccettabile in un'Aula parlamentare. […] Purtroppo, analogo grave episodio si è nuovamente verificato, sempre nel corso di un mio turno di Presidenza, con espressioni simili e altrettanto gravemente ingiuriose ed omofobe, nella seduta del 30 luglio scorso. Pertanto mi trovo costretto a richiederLe di inserire la questione all'ordine del giorno del primo Ufficio di Presidenza utile, affinché possa valutare l'irrogazione di sanzioni volte a censurare gli inammissibili comportamenti di cui si è reso responsabile lo stesso deputato Buonanno“ >>
BERLUSCONI, ATTESA PER LA SENTENZA: CORTE IN CAMERA DI CONSIGLIO. LA CASSAZIONE DECIDE SUL PROCESSO MEDIASET
Giovedì 1 Agosto 2013
ROMA- E' cominciata alle 12 e 30 la riunione del collegio della sezione feriale della Cassazione, che dovrà decidere sul processo Mediaset, che vede tra gli imputati Silvio Berlusconi. L'ex premier è stato condannato in appello per frode fiscale a 4 anni di reclusione e a 5 di interdizione dai pubblici uffici.
Ieri si è concluso il dibattimento in aula, con le arringhe degli avvocati difensori. Oltre a quello del Cavaliere la Corte dovrà decidere anche sui ricorsi degli altri imputati: Frank Agrama, Gabriella Galetto e Daniele Lorenzano.
La difesa di Berlusconi ha chiesto l'annullamento della sentenza. Queste le parole dell'avvocato Franco Coppi: "Il fatto così come prospettato in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato, è penalmente irrilevante". "Nessuna prova è stata raccolta - ha aggiunto l'avvocato - su ingerenze di Berlusconi nella gestione di Mediaset dal '95 ad oggi". "Tutta la sentenza d'appello - ha sottolineato Coppi - muove da un pregiudizio". "Il pregiudizio - ha spiegato il legale - è che ci sia un meccanismo truffaldino ideato negli anni '80; che sia stato ideato da Berlusconi". In subordine il difensore del Cavaliere ha invocato la rimodulazione del reato di frode fiscale in "dichiarazione fraudolenta per uso di fatture" o in uno ancora meno grave: "dichiarazione infedele dei redditi".
La procura generale dopo aver definito Berlusconi "l'ideatore del meccanismo delle frode fiscali", aveva chiesto il rigetto dei ricorsi delle difese degli imputati (e quindi la conferma delle condanne). Da ricalcolare invece l'interdizione dai pubblici uffici, che secondo il sostituto procuratore Antonello Mura deve essere ridotta da 5 a 3 anni.
MANIFESTANTI DAVANTI ALLE TRANSENNE Blindati e uomini delle forze dell'ordine davanti a palazzo Grazioli e alla Cassazione. E gruppi sparuti di persone che si affacciano alle transenne e si fermano per fare ipotesi e commentare il possibile esito della sentenza Mediaset, che vede coinvolto l'ex premier Silvio Berlusconi. «Se confermeranno la condanna per Berlusconi tornerò con lo champagne», spiega Luca, 42 anni. Per Giovanni «qualsiasi sentenza va bene, vogliamo solo che la legge sia uguale per tutti, per questo bisogna avere fede nei giudici». Da due giorni ormai le forze dell'ordine presidiano la residenza dell'ex premier e la sede dalla Cassazione a piazza Cavour, per monitorare qualsiasi eventuale sit-in estemporaneo soprattutto dopo l'esito della sentenza, prevista nel pomeriggio. Un coordinamento di cittadini, guidato dal leader del Popolo Viola Gianfranco Mascia, ha già annunciato la sua presenza nelle prossime ore.
Ieri si è concluso il dibattimento in aula, con le arringhe degli avvocati difensori. Oltre a quello del Cavaliere la Corte dovrà decidere anche sui ricorsi degli altri imputati: Frank Agrama, Gabriella Galetto e Daniele Lorenzano.
La difesa di Berlusconi ha chiesto l'annullamento della sentenza. Queste le parole dell'avvocato Franco Coppi: "Il fatto così come prospettato in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato, è penalmente irrilevante". "Nessuna prova è stata raccolta - ha aggiunto l'avvocato - su ingerenze di Berlusconi nella gestione di Mediaset dal '95 ad oggi". "Tutta la sentenza d'appello - ha sottolineato Coppi - muove da un pregiudizio". "Il pregiudizio - ha spiegato il legale - è che ci sia un meccanismo truffaldino ideato negli anni '80; che sia stato ideato da Berlusconi". In subordine il difensore del Cavaliere ha invocato la rimodulazione del reato di frode fiscale in "dichiarazione fraudolenta per uso di fatture" o in uno ancora meno grave: "dichiarazione infedele dei redditi".
La procura generale dopo aver definito Berlusconi "l'ideatore del meccanismo delle frode fiscali", aveva chiesto il rigetto dei ricorsi delle difese degli imputati (e quindi la conferma delle condanne). Da ricalcolare invece l'interdizione dai pubblici uffici, che secondo il sostituto procuratore Antonello Mura deve essere ridotta da 5 a 3 anni.
MANIFESTANTI DAVANTI ALLE TRANSENNE Blindati e uomini delle forze dell'ordine davanti a palazzo Grazioli e alla Cassazione. E gruppi sparuti di persone che si affacciano alle transenne e si fermano per fare ipotesi e commentare il possibile esito della sentenza Mediaset, che vede coinvolto l'ex premier Silvio Berlusconi. «Se confermeranno la condanna per Berlusconi tornerò con lo champagne», spiega Luca, 42 anni. Per Giovanni «qualsiasi sentenza va bene, vogliamo solo che la legge sia uguale per tutti, per questo bisogna avere fede nei giudici». Da due giorni ormai le forze dell'ordine presidiano la residenza dell'ex premier e la sede dalla Cassazione a piazza Cavour, per monitorare qualsiasi eventuale sit-in estemporaneo soprattutto dopo l'esito della sentenza, prevista nel pomeriggio. Un coordinamento di cittadini, guidato dal leader del Popolo Viola Gianfranco Mascia, ha già annunciato la sua presenza nelle prossime ore.
mercoledì 31 luglio 2013
Non siamo perfetti,ma siamo LIBERI

Alessandro Di Battista · Piace a 21.576 persone
6 ore fa ·
Non siamo perfetti, sbagliamo, sbagliamo come tutti (anche se stiamo crescendo moltissimo come gruppo, giorno dopo giorno) ma siamo LIBERI! Siamo liberi di indignarci, di votare per la sospensione immediata del fraudolento finanziamento pubblico ai partiti (noi non abbiamo apparati da mantenere), siamo liberi di votare per l'ineleggibilita' di B. il quale gia' da tempo non dovrebbe sedere in Parlamento e la sentenza di domani dovrebbe essere una mera notizia da quarta pagina. Siamo liberi di sfiduciare Alfano per la vergognosa faccenda kazaka, siamo liberi di dire che la mafia c'e', fa schifo, e una certa mafia si e' mischiata con lo Stato. Siamo liberi di dire che oltre alla casta politica esiste quella della burocrazia e quella degli Istitituti finanziari. Siamo liberi di chiedere un referendum sull'EURO, siamo liberi di mettere in discussione quel che tutti gli altri partiti considerano, a torto, un fondamento della nostra economia. Siamo liberi di nominare in aula, uno per uno, i membri del Gruppo Bilderberg o della Fondazione Vedro'. Siamo liberi di fare il costruzionismo, un'azione che ci ha fatto guadagnare tempo per la battaglia a difesa dell'art. 138 della Costituzione (chi altro ha difeso la Costituzione? NESSUNO!) Siamo liberi di scrivere una legge sulla nazionalizzazione dell'MPS. Siamo liberi di andare in Palestina a raccogliere informazioni per capire meglio un conflitto che ha tante, troppe vittime e che trasforma le vittime in responsabili e i responsabili in vittime. Siamo liberi di lottare contro il TAV perche' non abbiamo da difendere contratti gia' firmati con cooperative bianche o rosse. Siamo liberi di urlare che il debito va ridiscusso e che gli interessi del popolo valgono di piu' del pareggio di bilancio. Siamo liberi di votare un emendamento della Lega o di Fratelli d'Italia o di Sel o del PDL se e' giusto (i nostri non li votano a prescindere). Siamo liberi di "prendere a schiffi" con la dialettica Terzi e Monti (Monti, che fino a qualche mese fa sembrava un intoccabile) sul caso maro'. Siamo liberi di pretendere il ritiro immediato dall'Afghanistan (qualcuno ci ha preso per il culo sostenendo che e' gia' previsto per il 2014, beh consiglio di farvi un giro sul web e leggere gli articoli usciti questa settimana al riguardo, e' brutto sentirselo dire ma "noi ve lo avevamo detto"). Siamo liberi di presentare leggi sul conflitto di interessi (non abbiamo interessi da difendere salvo quelli della collettivita') o leggi anticorruzione (siamo tutti incensurati). Siamo liberi di proporre il reddito di cittadinanza trovando le coperture negli sprechi che alimentano la reiterazione di un sistema che attacca la povera gente. Siamo liberi di dire che la mozione del PD-PDL sugli F35 e' una supercazzola e che gli F35 sono strumenti di morte. Siamo liberi di criticare il Capo dello Stato quando si comporta da monarca, siamo liberi di essere irriverenti (quando occorre) contro il potere e contro un sistema che premia il furbo, il raccomandato, il ricco e l'ammanicato. Siamo liberi, e questo e' un dato di fatto e questo fa tremendamente paura a chi non lo e' o lo e' solo in parte. Questa e' gia' una rivoluzione, portare in Parlamento 160 persone libere! Nulla vale quanto la liberta'. A riveder le stelle!
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