venerdì 27 settembre 2013

STASERA I NOSTRI CITTADINI SARANNO A FERRARA

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Stasera saro' a Ferrara (tutte le info nella locandina)! Incontreremo i cittadini e Vi racconteremo TUTTO ma proprio tutto quel che avviene a Roma e la nostra idea di paese. Chi non partecipa poi non ha il diritto di lamentarsi. A riveder le stelle!


Carlo Sibilia; Ma chi vogliono prendere in giro?


Alle volte diventa quasi fastidioso rispondere a completi inetti della politica. A quelli che stanno bloccando il paese e a quelli che fanno la stampella di chi sta bloccando il paese. Ma chi vogliono prendere in giro? Chi vogliono far ridere? Hanno ancora una volta piazzato gli amici degli amici nei posti chiavi. Cosa c'è da chiarire alle Camere? Cosa è cambiato dal mese scorso ad oggi. Cosa cambierà fino a lunedì? Le pensioni d'oro sono lì, le persone in difficoltà sono lì, lavoro è un termine in via di estinzione. Non c'è niente da chiarire. Non siete le persone adatte per questo paese. Dovete solo liberarlo. Andare via. Sciogliamo le camere e andiamo al voto. E non mi fate sentire un Letta-bis. Il "bis" si chiede a chi ha fatto bene non a chi è stato disastroso ed ha messo la parola fine alla fragile tenuta dei conti statali. Uno che va da "Zio Gianni" per sapere cosa pensa Silvio Berlusconi non può guidare questo paese, è semplicemente indegno. Ma è veramente questo il livello di commistione tra questi individui. Ora basta! Il 4 ottobre si stacca la spina! Tutti a casa e si torna al voto...e tante grazie per il vostro operato.
O così o per l'Italia il futuro è segnato!
Questo paese ha bisogno di gente che non baratta il potere con false promesse elettorali.
Questo paese ha bisogno che l'onestà torni di moda!
Se Letta ancora non avesse ancora capito che è finita, sono disposto ad incontrarlo per fargli un disegnino.


La Merkel “chiama” Napolitano: “Far decadere Berlusconi e votare subito”




27 SETT – “In Italia è meglio votare subito”. Questa volta a sostenerlo èAngela Merkel. Secondo alcune indiscrezioni raccontate da Dagospia, a Berlino hanno cambiato idea. Preferiscono un voto anticipato alla stabilità debole del governo Letta. Secondo rumors, in una delle telefonate istituzionali tra Giorgio Napolitano, Enrico Letta e la Cancelliera Merkel, a quanto pare da Berlino sarebbe uscita la frase: “E’ meglio tornare immediatamente alle urne”.
La Merkel dunque cambia idea. Lei da sempre ha sostenuto sia il governo Monti che quello di Letta. Ora vuole il ribaltone. Sempre secondo indiscrezioni il piano di Angela è abbastanza chiaro. E lo avrebbe già comunicato a Napolitano. La prima cosa da fare secondo Berlino è far decadere Berlusconi da senatore. A quel punto per la Merkel si può tornare alle urne e anche in fretta.
Mossa successiva, in vista dell’europee, l‘esclusione di Forza Italia dal Partito Popolare Europeo. Il piano “perfetto” di Berlino prevede, sempre secondo Dagospia, la vittoria alle urne del Pd. Ma con un premier che abbia un programma chiaro e che sia sostenuto da tutto il partito. Ecco così che la Merkel tifa Renzi. Ma Enrico Letta però non ha intenzione di mollare palazzo Chigi e Napolitano non vuole nemmeno sciogliere le Camere. A Berlino lo “stallo” non piace. Re Giorgio vuole elezioni almeno nel 2015. La linea Roma-Berlino è ancora rovente. E a quanto pare Angela continua a dare ordini e Napolitano prende nota…(I.S.)

Pd, Bersani contro Scanzi: “E lei che ha fatto per evitare le larghe intese?”


INCREDIBILE BERSANI ..A STARE CON BERLUSCONI HA IMPARATO A FARE E DISFARE..
IL LINK PER IL VIDEO DI BERSANI E SCANZI

Vivace baruffa tra Pierluigi Bersani e Andrea Scanzi nel corso della trasmissione“Otto e mezzo”, su La7. La miccia del battibecco è una domanda del giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, che chiede all’ex segretario del Pd a proposito della travagliata alleanza col Pdl: “Ma cosa c’è da capire ancora? Sapete benissimo con chi siete al governo. Non è che dopo tre, quattro, cinque mesi di quasi nulla, adesso diciamo: ‘Oh, porca miseria, ho scoperto che la Santanchè è cattiva. Accidenti, Cicchitto quanto è birbo’. Lo si sapeva già. Perché, dopo mesi e mesi di umiliazioni del vostro elettorato” – continua – “anziché giocare di rimessa e di attesa, non dite al Pdl: ‘Noi con voi non vogliamo niente da spartire’?”. Piccata la risposta di Bersani, che dopo la domanda di Scanzi comincia nervosamente a bere acqua a garganella: “Cosa ha fatto lei per evitare le larghe intese? Me lo dica“. “Io come giornalista?” – risponde Scanzi con un sorriso sbigottito – “Cioé dipendeva da me la sorte? Mi sopravvaluta”. Il deputato Pd, continuando a ingollare acqua, insiste: “Nessuno può chiamarsi fuori con questo cavarsi sempre fuori da tutto e poi sparare…questo Paese ha bisogno di essere governato”. “Sì, sì” – commenta con toni bonari il giornalista – “e non lo fate da due anni”. Bersani difende strenuamente il governo delle larghe intese e lancia un appello agli alleati del Pdl: “Capisco il vostro dolore, capisco che possiate criticare una sentenza, capisco che riteniate Berlusconi innocente. Ma, perbacco, volete morire con il vostro leader? Voi avete responsabilità verso il Paese. La verità è che hanno un padrone, un leader inamovibile, la loro formazione politica è una propaggine. Berlusconi faccia un giro del sistema politico e” – continua, rivolgendosi a Scanzi e facendo un riferimento al M5S – “arrivi anche nelle sue propaggini“. La discussione tocca poi l’accordo saltato tra Bersani e il M5S. L’ex segretario prima nega l’accusa di “scouting”, mossa da Scanzi, poi ammette che si trattava di “scouting politico”. Smentisce le sue dichiarazioni di luglio alla Festa Dell’Unità (“Mica volevo fare un’alleanza con Grillo, son mica matto”), ma poi corregge il tiro: “Certamente non ho mai proposto a Grillo un’alleanza politica, non ce l’avevo in testa. Lui dice che non l’ho mai cercato. Ma Grillo mente. Mente. Mente sapendo di mentire”  di Gisella Ruccia

#5giornia5stelle - #iononrubo


Una settimana sulle barricate contro le ruberie dei partiti e per proporre soluzioni per uscire dalla crisi. E' quello che vi racconteremo nella undicesima puntata di 5 giorni a 5 stelle in onda dalle 13.30.

Giuseppe D'Ambrosio risponde al Corriere della Sera


Qualcuno avvisi l'editorialista del Corriere della Sera Polito che il PDL ha tutta la possibilità di dimettersi in blocco anche se, tecnicamente, non esistono dimissioni collettive, ma le stesse restano sempre singole.
Nessuna delle leggi attuali vieta questa possibilità ai parlamentari.

Allo stesso tempo però i parlamentari del PDL sappiano che il sottoscritto, in quanto Presidente della Giunta delle Elezioni alla Camera dei Deputati, è pronto in caso di voto favorevole della Camera sulle singole dimissioni, a fornire immediatamente all'aula l'elenco dei subentranti per l'approvazione definitiva.

M5S, FICO SVELA QUANTO COSTA CANDIDARSI NEL PD


Non gli basta al PD il rimborso elettorale di svariati milioni
deve far pagare anche chi si candida
sono senza fondo
 



Il deputato del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, non usa mezzi termini. Candidarsi nel PD costa 25mila euro, secondo il grillino. Lo dice nel video. Ascoltatelo.
La denuncia di Fico

 Il deputato PD Civati conferma su Twitter: 

 

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