Renata Polverini: "Se il Pd vota la decadenza di Berlusconi, il governo cade". E qui già ci potremmo fermare, perché uno sticazzi è sufficiente ad "analizzare" le affermazioni della Polverini, che peraltro conta nel Pdl come Civati nel Pd.
Io però rovescerei la "minaccia", perché è proprio il senso logico che abbiamo smarrito: e se fosse il Pd a far cadere il governo? Così, in scioltezza e con agio. Serenamente e risolutamente. Con una motivazione tipo: "Sai che c'è, Silvio? Vuoi farlo cadere 'sto governo? Facciamo così: ti abbreviamo il lavoro. Lo facciamo cadere noi. E sai perché? Perché ci vergogniamo come ladri alla sola idea di stare al governo con un condannato in via definitiva per frode fiscale e sotto processo per altri sette-8mila reati. Con te non vogliamo più avere nulla a che fare. Ci hai rotto le palle, arrivederci". Non sarebbe questa, in un paese normale, la prassi democratica scontata? Non dovrebbe essere la parte "innocente" (le virgolette non sono a caso) a liberarsi al più presto della parte colpevole (l'assenza delle virgolette non è a caso)? Non sarebbe bellissimo? (Okay. Adesso cambio di nuovo pusher e torno a prendere la pillola giusta del nostro paese-Matrix, giusto per non riporre fiducia oltremodo sconsiderata nel partito di Violante e Boccia). |
Un'altra assurdità di questa Legge Costituzionale che vogliono approvare: non sono previste forme di pubblicità nel comitato per le riforme come le dirette video o radio.
Che poi è sempre lo stesso comitato in cui se muore un componente non lo possiamo sostituire. Se si vende un parlamentare non lo possiamo sostituire.
Riforme blindate è dire poco.


