giovedì 25 luglio 2013

Grillo: «bisogna ripulire il Paese dal letame». La Boldrini lo richiama



Si alza ancora il livello dello scontro verbale tra Beppe Grillo e i politici italiani. Come sempre in questo il comico fa la sua parte attaccando senza mezze misure la classe dirigente. L’ultimo post pubblicato dal leader del M5s dal titolo “Le stalle d’Italia” si affida a riferimenti mitologici per dare la sua personale ricetta per migliorare il Paese. «Bisogna ripulire l’Italia come fece Ercole con le stalle di Augia, enormi depositi di letame spazzati via da due fiumi deviati dall’eroe». E’ questa la fatica a cui deve sottoporsi la cittadinanza attiva italiana se vuole provare ad invertire la tendenza e non essere inghiottita dalla crisi.
Aver chiamato letame i rappresentanti dei cittadini eletti in Parlamento non ha però incontrato il favore delle istituzioni. In particolare della terza carica dello Stato, il presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha ammonito il leader pentastellato. «Con il suo linguaggio aggressivo e distruttivo, Grillo continua a rovesciare insulti sulle Istituzioni – dice la Boldrini che continua – i suoi costanti attacchi verbali contribuiscono non poco a screditarle». La Boldrini chiede quindi rispetto per le istituzioni lanciando un monito già elevatosi più volte negli ultimi mesi dagli scranni parlamentari.
Considerazione che però a Grillo non interessano, come spesso dichiarato, continuando il suo scontro frontale con i partiti tradizionali che animano la scena politica internazionale. Per il leader dei cinque stelle ripulire il Paese dal letame significa: «per salvarsi, o almeno limitare i danni, bisogna risanare il Paese, vanno sradicati inciuci, connivenze, diritti acquisiti, rendite di posizione, burocrazia». Infine il comico genovese si rivolge al governo di Enrico Letta definendolo «inesistente e senza alcun peso internazionale».

VOGLIONO TAPPARE LA BOCCA IN INTERNET

 

mercoledì 24 luglio 2013

Alessandro Di Battista ,Ragazzi, è dura, durissima ma non molliamo.

13 minuti fa nei pressi di Roma · 

  • Ragazzi, è dura, durissima ma non molliamo. Per amore della Costituzione, per rispetto ai cittadini, i nostri datori di lavoro, e soprattutto per il bene dei nostri figli resteremo in aula tutta la notte. Stiamo facendo ostruzionismo, un ostruzionismo totale. Diranno bugie, il PD le sparerà sempre più grosse, dirà che vogliamo bloccare le riforme, che non vogliamo far approvare provvedimenti importanti. Balle! Vogliono modificare (tutti i partiti del Modello Unico Pdl-Pdmenoelle-SC) l’articolo 138 della Costituzione o comunque derogarlo per poi cambiare la Carta Costituzionale in modo semplice, realizzando i sogni di B., di D’Alema e magari anche di Gelli. Il 138 è l’articolo che regola le modifiche costituzionali, è la chiave che custodisce la cassaforte della nostra democrazia, una democrazia sempre più claudicante per responsabilità di collusi, condannati o semplici incapaci. Per molti costituzionalisti per modificare il 138 servirebbe addirittura un’Assemblea Costituente. Loro lo fanno in poco tempo e a fine luglio, quando chi ancora se lo può permettere sta in vacanza e l’opinione pubblica comunque è distratta. I mezzi di comunicazione dovrebbero fare percepire la gravità del momento per la nostra Repubblica. Le riforme costituzionali promosse dai sedicenti saggi (chi li ha eletti? chi li ha decisi? chi gli ha dato questo potere? non certo il Popolo!) non vanno nella direzione di una maggiore democrazia e partecipazione dei cittadini. Al contrario faranno sì che sempre meno persone avranno più potere. Questo volete? Presidenzialismi di fatto, esautoramento del Parlamento, sovranità popolare calpestata? In tempo di crisi dare più potere a pochi è gravissimo, è pericolosissimo, si rischia una deriva autoritaria che l’Italia ha già vissuto. A noi, giovani cittadini con passione e determinazione non sta bene e faremo qualunque cosa, ripeto qualunque cosa (nonviolenta) per impedirgli di rovinare ancor di più il nostro Paese. Credetemi, nessuno vi sta tutelando, nessuno vi sta difendendo. Nessuno. Il M5S è l’unica opposizione, lo devono sapere tutti, anche chi non ci vota, non ci frega nulla del voto. Nulla! Vogliamo difendere il futuro dell’Italia, vogliamo difendere la Costituzione. Vogliamo difendere la democrazia. Vi chiediamo grande partecipazione. Vi chiediamo di diffondere il più possibile queste informazioni. Oggi stampare un post e metterlo nelle caselle della posta dei nostri vicini, o aprire un PC e mostrargli un video, o spegnere la TV sono atti rivoluzionari. Dateci una mano, non lasciateci soli. Noi ce la faremo, ci vuole tempo ma l’Italia tornerà ad essere un Paese normale, un Paese legale, un Paese dove sentirsi orgogliosi di vivere. Voi seguiteci, magari avremo bisogno di voi. Per adesso ci pensiamo noi a passare tutta la notte in aula ma voi vigilate e alzate il controllo popolare sul potere. Lo Stato siamo noi, non ce lo dimentichiamo. Ci appelliamo anche ai media liberi e a tutti i grandi costituzionalisti italiani. Non ci abbandonate in questa battaglia per la democrazia. Fatelo per i vostri figli. A riveder le stelle!

M5S OCCUPA IL SENATO PER DIFENDERE L'ARTICOLO 138


Abbiamo votato per stare qui in aula tutta la notte! Difenderemo con tutti i nostri mezzi la VIOLENZA che il Governo PD/PDL vuole fare alla Costituzione Italiana modificando l'art.138 . Noi restiamo e loro scappano...codardi?

Giarrusso (M5S): "Voto si scambio, così fate un favore ai mafiosi"


Moronese (M5S): Violenze su Camposana, pretendiamo le scuse di Esposito (PD)


Moronese (M5S): Violenze su Camposana, pretendiamo le scuse di Esposito (PD)
E IO DICO NON SOLO LE SCUSE MA ANCHE LE DIMISSIONI
 

LE ELEZIONI ANTICIPATE


“Ogni volta che si è avuto paura delle elezioni anticipate si è partorito qualcosa di peggiore. Il governo Monti prima e il governo Letta poi ne sono l’esatta dimostrazione”. Così il vicepresidente della Camera in quota M5S, Luigi Di Maio, ha commentato le parole con le quali il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto oggi all’appello di Fausto Bertinotti. Secondo l’esponente stellato, in conferenza stampa a Montecitorio, “è un modo di essere conservatore che ha legittimato governi obbrobriosi, come il governo Monti o il governo Letta”  di Manolo Lanaro
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