giovedì 8 settembre 2022

Sondaggi politici, il voto utile non prevale: giù le coalizioni, salgono M5S e Azione-Iv



I dati dell'ultima media elaborata da Termometro Politico mostrano i partiti più grandi in sofferenza. Nel Veneto FdI doppia la Lega

 Giù le due coalizioni, crescono M5s e Azione/Iv. Questi in sintesi i dati dell'ultima media sondaggi elaborata da Termometro Politico. Gli istituti che si sono cimentati con le intenzioni di voto sono: Tp, Noto, Swg, Demopolis, Ipsos, Bidimedia, Tecné, Euromedia, Piepoli.

Partiti più grandi in sofferenza

"Al contrario di quanto ci si sarebbe potuti aspettare - spiegano gli analisti -  non è il voto utile a prevalere", come auspicato ad esempio dal segretario del Pd Enrico Letta. Anzi, a crescere sono le liste al di fuori dei due principali poli, il Movimento 5 Stelle e Azione/Italia Viva. La lista di Conte recupera un punto e risale mediamente all'11,8%, mentre quella di Calenda e Renzi va al 6,4%. A soffrire sono gli altri partiti, soprattutto quelli più grandi. Anche Fratelli d'Italia appare in calo, seppur di poco, ed è ora al 24,2%, mentre il Pd scende al 22,4%.

La Lega con il 13% tocca un nuovo minimo, mentre Forza Italia resiste all'8%, anche se vi è molta variabilità sulle sue percentuali. Stabile anche Sinistra Italiana e Verdi al 3,5%, ma +Europa scivola sotto il 2%.

Il sondaggio di Tecné

Un altro sondaggio dell'istituto Tecné è più generoso nei confronti del partito di Berlusconi, dato al 10,4%. FdI sale al 24,8%, il Pd cala al 21,9%, la Lega risale al terzo posto al 12,1% seguita dal M5S all'11,9%. Il Terzo Polo al 6,1%, Verdi-Si al 3%, + Europa al 2,1%. Italexit al 2,4%, Noi moderati all'1,4%, Impegno civico 0,9%, altri partiti al 3%.

Il sondaggio sul Veneto

Un altro sondaggio di Demos-Demetra pubblicato oggi dal Gazzettino, dimostra una sorprendente svolta nel centrodestra in Veneto: FdI al 30,4%, Lega al 14,4%. Il partito di Salvini è stato doppiato da Meloni nel suo feudo.

sabato 3 settembre 2022

Conte piange con una cittadina

 ⭐️ Scegliete chi ha pianto insieme ai propri cittadini di fronte ai loro drammi e ai loro problemi. Non troverete foto come questa con una #Meloni, un #Calenda, un #Salvini, un #Letta. #IoVotoM5SconConte




https://www.facebook.com/watch?v=876312740012751 

 



Desidero aprire questa newsletter con un pensiero ad una persona meravigliosa che purtroppo è venuta a mancare. Tutta la comunità del MoVimento 5 Stelle ha pianto la morte di Matteo Incerti lo scorso 14 agosto.
Una perdita enorme, un uomo generoso, di grande cuore, un vero combattente che ha lottato per realizzare i propri sogni e ideali. Matteo, vivrai sempre nei nostri cuori. Queste le mie parole appena appresa la tragica notizia.

Come ben sai, il 25 settembre siamo tutti chiamati a esprimere il nostro voto per scegliere il futuro Parlamento. La campagna elettorale permette ai partiti che si sono alternati per decenni al Governo, di proporsi come il nuovo che avanza: tutti a parlare del salario minimo, della legge sulla cannabis legale, del tetto al costo dell'energia di cui il M5S sta parlando da 6 mesi... e da oltre un anno siamo gli unici a parlare del taglio delle bollette!

L’unico voto utile è nei confronti di chi, una volta eletto, realizza le promesse fatte in campagna elettorale. Non credi anche tu? 
Leggi qui il mio  post.

Il 25 settembre siamo pronti ad affrontare questo importante appuntamento nel modo migliore possibile; il tuo aiuto è essenziale per realizzare il nostro progetto: se lo vorrai, questo è il link per sostenerci con una piccola donazione.

Oggi Conte si trova in Puglia, mentre domani e domenica sarà in Campania: sulla sua pagina Facebook troverai le tappe del tour che lo sta portando nelle piazze di tutt’Italia, mentre qui trovi la sua intervista a La Repubblica di ieri.

Ecco il programma di questo fine settimana.
Forza Presidente, siamo tutti CON-TE!

venerdì 2 settembre 2022

SUPERBONUS


Ieri in Veneto sui cantieri superbonus ho incontrato cittadini, imprenditori e artigiani: il Governo deve rimuovere subito gli ostacoli al Superbonus, che grazie al @Mov5stelle ha prodotto lavoro, crescita, taglio delle bollette e dell'inquinamento. #dallapartegiusta pic.twitter.com/gi1tqfJ800

giovedì 1 settembre 2022

Gas, termosifoni giù di 1 grado (e forse spenti fino a novembre): il piano risparmi di Cingolani

 Da ottobre i termosifoni saranno abbassati di un grado — da 20 a 19 — e tenuti accesi un’ora in meno al giorno. Ma in caso di inverno mite e se le condizioni di approvvigionamento di gas si facessero più complicate è ipotizzabile la riduzione fino a due gradi e a due ore giornaliere.


Cingolani, arriva il piano risparmi: termosifoni giù di 1 grado (e forse spenti fino a novembre)© Fornito da Corriere della Sera

E questo non varrà solo nelle case private — per i riscaldamenti centralizzati — ma anche negli edifici pubblici. In più il periodo in cui sarà possibile tenere i riscaldamenti accesi si riduce di due settimane. A confermarlo il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, nel corso dell’informativa sul piano di risparmio del gas che sta tenendo durante il Consiglio dei ministri in corso a Palazzo Chigi. La stretta sui riscaldamenti dovrebbe arrivare con un decreto ministeriale che lo stesso Cingolani firmerà nei prossimi giorni. Nel corso dell’informativa, rivelano le stesse fonti, il ministro non avrebbe fatto accenno a eventuali ricorsi allo smart working nel servizio pubblico né tantomeno a interventi sull’illuminazione delle vetrine dei negozi. Il piano prevederebbe 3 scenari tarati sulle forniture di gas che arrivano da Mosca, col peggior scenario che prevederebbe maggiori risparmi in caso di blocco totale delle forniture russe.

, che ha lavorato col ministro Cingolani a questo piano di risparmi, ha spiegato quali altre misure potrebbero essere messe in campo per tagliare ulteriormente la domanda di gas. Con qualche piccolo accorgimento, ha detto, possiamo ridurre di 2,7 miliardi di metri cubi il consumo di gas in pochi mesi. Abbassando solo di 1 grado le temperature dei caloriferi, da 20 a 19°, durante l’inverno, riducendone l’utilizzo di un’ora al giorno e accorciando il periodo di accensione dei caloriferi di due settimane, che siano utenze autonome o centralizzate, case, ville e uffici pubblici, ritardandone l’inizio a novembre e anticipando la fine di una settimana a marzo. È la direzione verso cui sta andando il governo.



Si potrebbe arrivare persino a risparmiare quasi 7 miliardi di metri cubi, cioè quasi un decimo del nostro fabbisogno annuale, con altri piccole modifiche comportamentali. Quali? «Cominciamo col ridurre la durata della nostra doccia di due minuti e riduciamo di tre gradi la temperatura dell’acqua. Chiudiamo l’acqua quando ci insaponiamo. Se lo facessimo tutti da oggi, avremmo circa 1 miliardo di metri cubi di gas risparmiati da qui a fine marzo», dice Dialuce.

Da Bruxelles intanto dopo aver realizzato un piano per ridurre la domanda di gas, con tagli ai consumi del 15% per l’autunno-inverno, la Commissione Ue potrebbe avanzare proposte analoghe per l’elettricità, per tutelare le industrie critiche. «Stiamo considerando misure di emergenza a breve termine non solo per le fasce più deboli, ma anche per la classe media e l’industria», ha detto la vicedirettrice generale per l’energia della Commissione Mechthild Worsdorfer, alla commissione Industria del Pe. Oggi è previsto uno scudo dagli aumenti per le fasce sociali vulnerabili, ha ricordato, facendo riferimento a possibili proposte «sulla riduzione della domanda».

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