sabato 17 agosto 2013

Bertorotta (M5S) : “Governo privilegia Equitalia e non i cittadini”


QUANDO FINIRANNO DI FARE LA GUERRA AL M5S E VOTARE LE PROPOSTE DI LEGGE CHE PRESENTANO STUDIANDOLE E NON VOTARE CONTRO A PRIORI,FORSE SI POTRA' DIRE CHE E UN GOVERNO..
L’ultimo provvedimento che si e’ licenziato al Senato (contro cui il movimento si e’ battuto per cercare di migliorarlo, con voto finale no; per l’impossibilità’ di incidere in modo significativo.
Infatti, tranne l’emendamento che ha consentito la possibilità di poter versare sul fondo garanzia delle PMI e micro imprese la differenza delle diarie ed indennità e non solo, per come da noi promesso in campagna elettorale, non altro di significativo siamo riusciti ad ottenere) e’ stato il così detto “decreto del fare”.

Il DDL n.974 che, tra le tante non cose fatte, ha visto, addirittura e con la scusa di migliorare le relazioni con i debitori contribuenti, l’introduzione ipocrita ad opera del Governo all’art. 52, della lett. h) di cui, naturalmente, nessun giornale ha dato notizia.

Norma, questa, che lascia la possibilità di iscrivere ipoteca sugli immobili, pur se costituenti unica casa di abitazione non di lusso del debitore contribuente (e, a maggior ragione, per le altre tipologie) ed anche se non si sono verificate le condizioni per pignorare l’immobile.
Ipocritamente, in buona sostanza da un lato si propugnarla e si sbandiera l’avere reso non pignorabile la prima casa di abitazione e nel contempo si consente l’iscrizione di ipoteca esattoriale tout court.
Con quello che questo comporta, perche’ di fatto viene preclusa la possibilita’ di accedere ad ogni forma di finanziamento.
Occorre riconoscere che il Governo ha le idee ben chiare su quale atteggiamento mantenere nei confronti della classe media in difficoltà, oberata da una tassazione insostenibile ed in sofferenza ed in cui e’ diventato impossibile accedere al circuito del credito e in cui – spesso – il suo peggior pagatore è proprio la P.A.

E bisogna aggiungere che messa di fronte ad una tale palese contraddizione, ha rivelato nell’aula del Senato, su un emendamento che ne chiedeva la soppressione, quale fosse il suo vero interesse: privilegiare quello di Equitalia e non certo quello dei cittadini a cui, invece, continuare a condizionare la loro esistenza.
Queste le piccole battaglie che stiamo combattendo per il nostro popolo.
Ornella Bertorotta – Portavoce M5S Senato

Esistono 2 categorie di parlamentari


Esistono 2 categorie di parlamentari: quelli che vogliono mantenere le il sedere su un posto prestigioso, un posto onorevole, un posto che ti garantisce 14.000 euro al mese e chi se ne sbatte di tutto questo ed ha a cuore soltanto il bene della collettivita’ (e nei primi 2 mesi, ricordiamolo, ha restituito 1,5 milioni di euro dei propri stipendi). Io non credo che soltanto i portavoce del M5S appartengano alla seconda categoria, non lo credo affatto, anzi sostengo da sempre che ci siano tanti parlamentari, da SEL alla Lega, passando per il Partito Unico PD/PDL, che provano rabbia di fronte ad un Parlamento inutile che non legifera (nessuna legge di iniziativa parlamentare approvata fino ad ora) e di fronte a un governo indecente che sa solo far finta di litigare su una tassa che nella scorsa legislatura hanno votato tutti quanti. Un governo inaccettabile che non si vergogna a farsi manovrare da un acclarato delinquente. Beh, questi deputati battessero un colpo, non bastano le “confessioni in Transatlantico”, le parole senza fatti sono mera ipocrisia. Svegliatevi, alzate la testa, compiete gesti di disobbedienza di fronte a un governo che continua l’opera di graduale impoverimento dei cittadini tanto cara ai tecnocrati europei, a chi detiene la nostra moneta e a chi specula sulla crisi. Noi del M5S non abbiamo nessuna paura di andare al voto, non abbiamo paura di non essere rieletti. Cosa conta una rielezione mancata di fronte a un Paese che comincia a morire di fame? Nulla! Noi non dobbiamo fare carriera nel partito, noi non abbiamo pagato 35.000 euro per poterci candidare, noi non abbiamo la vocazione della politica come professione. Questa e’ l’enorme differenza. Chiunque abbia a cuore il Paese deve fare di tutto perche’ questo governo cada, deve chiedere al Capo dello Stato le dimissioni perche' anch’egli e’ responsabile dell’orrendo governo dell’inciucio, e deve combattere affinche’ il Parlamento (non i segretari dei Partiti) facciano immediatamente una legge elettorale. Poi al voto, senza paura, chi vince governa e il Parlamento (come vuole la Costituzione) si occupa dell’attivita’ legislativa. PUNTO! O si vuole bene all’Italia o si e’ complici dello sfascio. I Civati and company si sveglino altrimenti saranno corresponsabili. Non e’ piu’ tempo dei congressi, delle grazie, dei salvacondotti, dell’IMU si’, IMU no, IMU forse. Non e’ tempo degli aerei sui litorali, delle promesse mancate, del vorrei ma non posso. E’ tempo di assumersi la responsabilita’ e di fare i conti con la coscienza, non con il conto in banca!

“E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti”.
 

venerdì 16 agosto 2013

Colpo di Stato legalizzato,restaurazione,inciucio, la sostanza non cambia



3,6 MILIONI PER LA GESTIONE DEL SITO DELLA CAMERA

In italia si sa, la campagna elettorale è sempre aperta. Laura Boldrini qualche tempo fa annunciava la riduzione del suo stipendio del 50%, la rinuncia dell'alloggio di servizio ed al rimborso delle spese accessorie di viaggio e telefoniche. Lodevole iniziativa in un periodo di crisi però la Presidente si è fatta sfuggire un piccolo servizio, uno di quelli che non fa notizia e passa dalla porta di servizio: IL SITO INTERNET della Camera dei Deputati. Il costo per la sua gestione ed amministrazione è di 3.6 milioni di euro +IVA per 3 anni(1.2 milioni anno + IVA). Chiedo a chi del settore, secondo voi è il prezzo giusto per un simile servizio? Il sito della Camera secondo voi vale cosi tanto considerando che, a mio giudizio, sembra fatto negli anni 90 e mai rinnovato nella grafica e nelle funzioni? Aspetto i vostri giudizi, sicuramente tra di voi ci saranno esperti del settore.
 

D'Alema: “Berlusconi lasci il Parlamento e faccia il leader come Grillo”


non trovo sia una bella idea
deve dare la dimissioni e andarsene
riesce a fare danni anche se sè ne và 


"Non siamo di fronte a un caso unico, si può svolgere un ruolo politico anche fuori dal Parlamento" ha spiegato D'Alema a proposito della condanna definitiva di Berlusconi.

D'Alema:
Berlusconi si dimetta da senatore e faccia il leader del suo partito fuori dal Parlamento, è il consiglio che Massimo D'Alema dà al Cavaliere dopo la condanna definitiva nel processo Mediaset e la successiva polemica politica intorno al salvacondotto per l'ex Premier. “Se fossi Berlusconi scioglierei l’enigma dimettendomi da parlamentare. Magari negoziando forme alternative per scontare la pena che siano compatibili con l’esercizio di un ruolo politico” ha spiegato D'Alema in un'intervisa rilasciata a Il Messaggero, aggiungendo “non siamo di fronte a un caso unico, singolare, ci sono stati altri rilevanti casi di leader che, nel passato, hanno dovuto rinunciare al loro seggio per una condanna definitiva”. Del resto ragiona D'Alema “si può svolgere un ruolo politico anche fuori dal Parlamento” come è il caso di Beppe Grillo che “non è parlamentare, eppure è il leader indiscusso del suo movimento”.
Il centrodestra pensi alla leadership e non ai guai di Berlusconi  - “La nota del capo dello Stato marca una netta separazione tra il destino di Berlusconi e quello del governo, il Presidente ha avvertito che le vicende giudiziarie di Berlusconi non debbono interferire con l’esigenza di stabilità del Paese” ha proseguito D'Alema sottolineano che “se il Pdl tentasse di farlo si troverebbe in una grave condizione di isolamento, rischiando anche di trovarsi diviso. In più Berlusconi resterebbe con un pugno di mosche in mano”. Secondo D'Alema dunque il centrodestra “dovrebbe porsi il problema della leadership, altrimenti dedicherà il suo futuro a tentare di inventare gabole per risolvere i problemi giudiziari di Berlusconi”. “Oltretutto ho l’impressione che questi problemi interessino ormai una ristrettissima minoranza di aficionados. La gente chiede occupazione, benessere e stabilità per agganciare la ripresa economica” ha concluso D'alema.


 http://www.fanpage.it/d-alema-berlusconi-lasci-il-parlamento-e-faccia-il-leader-come-grillo/#ixzz2c9IQHoRr
 

ALTRI 16 GIORNI DI VACANZA PER " LAVORI DELL'AULA"


IN QUANTI SARANNO PRESENTI? IN POCHI DI SICURO..NON SOSPENDONO LE FERIE PER SENTIRE UNA CAZZATA COME QUESTA ..LO SAPEVANO GIA'..

Il 20 Agosto alle 13:00 ci sarà una seduta della Camera dei Deputati di 2 minuti presieduta dalla Presidente in persona, per comunicarci che ci saranno altri 16 giorni di vacanze. E viene spacciata anche per "lavori dell'Aula".
Convochiamo la capigruppo e ricominciamo i lavori da mercoledì, se vogliamo essere seri.

“Qua stiamo parlando di parlamentari della Repubblica, non stiamo parlando di bidelle”


BELLISSIMA RISPOSTA ..L'Onorevole, Anna Maria Finocchiaro, durante la diretta di Porta a Porta, dove si discuteva sulla presenza delle donne in politica, affermava quanto segue:
“Qua stiamo parlando di parlamentari della Repubblica, non stiamo parlando di bidelle”

Quella che segue è la risposta del figlio di una bidella.
Gentile Dott.ssa. Finocchiaro, sinceramente non riesco a darmi una spiegazione logica a questa triste e penose “affermazione”, ma credo semplicemente che le motivazioni di gesti tanto orrendi ed insensati, non possono che trovarsi se non nell’ignoranza e nella poca cultura che persiste nella sua vita…
Vede, Dott.ssa. Finocchiaro, io sono figlio di una “bidella” e non di un Onorevole. Certamente mia Madre non poteva permettermi l'ultimo zainetto da urlo o semplicemente dei libri nuovi di zecca, ma quella semplice “bidella“ é riuscita a trasmettermi dei valori che ancora oggi conservo con grande gelosia... l’onesta, l’educazione ed il rispetto verso ogni ceto sociale.
Mia madre guadagnava all'incirca 1.000 euro al mese, ha cresciuto e sfamato 5 figli. Ricordo ancora oggi il frigo semivuoto... mia madre pur di farci mangiare si toglieva il pane di bocca, ma lei non può capire cosa significa tutto ciò, vero Onorevole Finocchiaro?
Gentile Onorevole Finocchiaro, mia madre non percepiva 216.000 euro all’anno, 18.000 euro al mese, 600 euro al giorno. Pr di più quando andava a fare la spesa, non usava l'auto blu... a differenza sua, il carrello della spesa riusciva a portarselo da sola e non aveva bisogno di 4 agenti della scorta che gli facessero da facchini personali.
Gentile Onorevole Finocchiaro, mia madre non usufruiva dei seguenti benefits: "telefono cellulare gratuito, tessera del cinema gratuita, mezzi pubblici gratuiti, circolazione autostrade gratuita, piscine e palestre gratuite, assistenza sanitaria gratuita, auto blu con autista gratuita".
Vede, Onorevole Finocchiaro, quelle che lei definisce “bidelle”, in verità sono donne fatte di carne ed ossa proprio come lei.
Sono quelle donne che per 8 ore al giorno, tolgono l’urina dai bagni;
Sono quelle donne che fanno salti mortali pur di sopravvivere ed arrivare alla fine del mese.
Sono quelle donne che permettono a lei, e tutti i 945 Parlamentari, di portare a casa il vostro scandaloso stipendio.
Sono quelle donne che le permettono ancora oggi, di usufruire GRATUITAMENTE di tutti i penosi privilegi poc'anzi indicati.

Fonte: Nik Ilnero

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