mercoledì 31 luglio 2013
Piazza Montecitorio, 29 luglio 2013
QUANTI DEPUTATI HANNO ATTIVISTI FUORI CHE ASPETTANO PER RINGRAZIARE E QUANTI DEPUTATI VANNO IN MEZZO ALLA GENTE SENZA SCORTA E ACCOLTI CON TANTA SPERANZA NEL CUORE.
QUESTA FOTO DICE TUTTO Piazza Montecitorio, 29 luglio 2013. Attivisti 5 stelle ringraziano i Deputati che per 53 ore (in seduta fiume) si sono battuti in difesa della Costituzione … ... la cosa più bella di questa foto sono gli OCCHI. Gli occhi delle persone: sono luminosi, pieni di speranza, gioiosi ... che meraviglia che abbiamo creato!!! ... che meraviglia!!! ![]() |
Cassazione: avviata la trattativa, Silvio spera
INTERDETTO PER 3 ANNI CON LO SCONTO DI 2 DAGLI UFFICI E ADESSO STA TRATTANDO PER FAR CALARE ANCORA E ARRIVARE A 2 ANNI ,GIUSTO IN TEMPO PER LE PROSSIME ELEZIONI E CANDIDARSI CON LA NUOVA FORZA ITALIA.
CONDANNATO E SARA' ANCORA A GUIDARE IL PAESE, SI PERCHE' VERRA' ELETTO ANCORA, AGLI ITALIANI I MAFIOSI,LADRI E DELINQUENTI PIACCIONO TANTO. SAREMO ANCORA LO ZIMBELLO DEL MONDO
La grande trattativa. Lo "sconticino". La partita in Cassazione del processo Mediaset Silvio Berlusconi e la sua difesa se la giocheranno non sulla richiesta di 4 anni di carcere confermata dal Procuratore generale, ma sull'interdizione dai pubblici uffici. In Appello, il Cavaliere era stato condannato a 5 anni di "esilio" dalla politica. Ma la sorpresa è arrivata intorno alle 20 di martedì sera, quando il Pg della Cassazione Antonio Mura ha chiesto una "rideterminazione della pena accessoria". Dell'interdizione, appunto. Che dovrebbe essere rivista al ribasso, da 5 a 3 anni.
Come scrive Libero, la speranza di Silvio è di arrivare a 18 o 24 mesi di interdizione. Questo gli consentirebbe di scontare la pena e tornare in politca giusto in tempo per candidarsi e tornare a guidare la futura Forza Italia. I tempi sarebbero perfetti: 2015, quando Letta e l'esecutivo delle larghe intese ("Non voglio azioni scomposte, ha ribadito ai suoi nelle ultime ore) dovrebbe aver esaurito la sua funzione. In più, ecco l'asso nella manica della difesa. L'obiettivo è quello di mettere in dubbio il reato stesso di frode fiscale, facendolo derubricare a "semplice" accusa di false fatturazioni. Ma il jolly dell'avvocato di Silvio sarebbe un altro, e glielo avrebbe fornito lo stesso procuratore generale nella sua arringa di martedì. Ecco quanto scrive Libero: Secondo fonti giudiziarie citate dall'agenzia Reuters, infatti, l'accusa avrebbe chiesto al riduzione dell'interdizione a 3 anni prendendo come punto di riferimento la legge tributaria, mentre la Corte d'Appello di Milano avrebbe applicato al legge ordinaria. "La legge speciale tributaria deve prevalere su quella ordinaria", sottolinea una delle fonti. E su questo punto la difesa di Berlusconi potrebbe puntare, sottolineando il pasticcio consumato in Appello. "Milano ha fatto un errore palese. Resto ammirato dallo sforzo del pg di difendere una sentenza indifendibile", aveva dichiarato con ironia Coppi martedì pomeriggio. E oggi, spiega la fonte citata dalla Reuters, "potrebbe puntare ad ottenere il rinvio del processo Mediaset a una nuova Corte di Appello soltanto per la ridefinizione della pena accessoria". |
martedì 30 luglio 2013
"BERLUSCONI, INTERDIZIONE RIDOTTA A 3 ANNI". IL PG DI CASSAZIONE FA LO SCONTO A SILVIO
ROMA - Iniziata in Cassazione l'udienza per il processo che vede imputato Silvio Berlusconi. Il pm: "Le passioni restino fuori dall’aula". Il pg della Cassazione Antonio Mura, a parte la rideterminazione a tre anni dell'interdizione dai pubblici uffici per Berlusconi, ha chiesto per il resto il rigetto dei ricorsi presentati dallo stesso Berlusconi e dagli altri imputati.
"INTERDIZIONE RIDOTTA A 3 ANNI" La pena accessoria dell'interdizione per cinque anni dai pubblici uffici nei confronti di Silvio Berlusconi deve essere ridotta a tre anni: lo ha chiesto il sostituto procuratore generale della Cassazione Antonio Mura. COPPI: "L'INTERDIZIONE ERA UN ERRORE" L'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per Silvio Berlusconi «era un errore palese». Così l'avvocato Franco Coppi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se fosse soddisfatto della richiesta di rideterminazione della pena accessoria da parte del pg sul caso Mediaset. IL PG: "LE PASSIONI FUORI DALL'AULA" "Questo è un processo carico di aspettative e che suscita passioni ed emozioni esterne che sono manifestazione del libero dibattito e della vita democratica, ma aspettative e passioni devono rimanere confinate fuori dallo spazio dell'Aula giudiziaria" - dice il sostituto procuratore generale della Cassazione, Antonio Mura. "Posso senz'altro affermare - ha aggiunto Mura - che dall'osservazione delle modalità di svolgimento di questo processo le regole di legge sono state rispettate e non c'è contrasto con i principi del giusto processo". IL PG: "LE CONDANNE VANNO CONFERMATE" Al termine della sua requisitoria il sostituto procuratore generale della Cassazione, Antonio Mura ha chiesto al collegio di confermare la condanna per gli imputati, tra cui appunto l'ex premier. Nella vicenda Mediaset, ha concluso il magistrato, "sono presenti tutti gli elementi costitutivi della fattispecie di reato di frode fiscale ascritta agli imputati". In particolare quanto alla posizione di Silvio Berlusconi, nelle sue conclusioni Mura sottolinea che l'ex premier "è stato l'ideatore del meccanismo di frode fiscale" al centro del processo sulla compravendita di diritti tv Mediaset. I LEGALI DI BERLUSCONI: "NESSUNA RICHIESTA DI RINVIO" I legali di Berlusconi: «Domani sera o più probabilmente giovedì potrebbe esserci la decisione della Cassazione» sul processo Mediaset ha detto Coppi, in una pausa dell'udienza del processo Mediaset in corso in Cassazione. Iniziato in Cassazione il processo in cui Silvio Berlusconi - per l'accusa di frode fiscale (poco più di 7 mln evasi nel 2002 e nel 2003) - è stato condannato in primo e secondo grado a quattro anni di reclusione, tre dei quali coperti da indulto, e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Giudicati anche il produttore statunitense Frank Agrama, oltre a due ex manager. Un processo cui guarda la politica, perchè dall'esito potrebbero aversi ripercussioni sul governo. Il titolo scatta in borsa in attesa della sentenza. |
Lettera aperta al simpatizzante “Grillino”
Lettera aperta al simpatizzante “Grillino”
Qualsiasi simpatizzante ha nei confronti del Movimento un potenziale altissimo: quello di una unità, di un voto capace di poter dare una svolta politica vera e libera al nostro Paese.
Il suo valore, caro Grillino, è infatti tale e quale a quello di un qualsiasi altro attivista o simpatizzante, che possa chiamasi Marina, Beppe Grillo o Roberto Casaleggio.
Lei ha fatto e può fare tantissimo: oltre ad aver contribuito all’eccezionale successo delle ultime elezioni politiche, potrà partecipare alla costruzione e all’organizzazione di un Movimento nato di recente e che si pone come obiettivo primo quello di rifondare “ex novo” la politica di un Paese, giunta ormai al capolinea. Una politica che ha disatteso spudoratamente la più volte espressa volontà popolare, come nelle ultime elezioni e nei diversi referendum a cui si è sempre scientemente tergiversato. Una politica che, dopo quasi 70 anni dalla nascita della Repubblica, ha fondato e radicato una casta e una subcasta (quest’ultima cresciuta ed arricchitasi di pari passo con la prima), tanto attaccate al privilegio quanto ricompattatesi di fronte al nemico comune rappresentato da “Grillo” e dal “Movimento Cinquestelle”.
Lo so, Lei è stato deluso come Me da “quell’atteggiamento di chiusura” da parte dell’attivista di provincia impegnato piuttosto a difendere “il suo piccolo orticello”, preoccupato a difendersi dalle “invasioni barbariche” o piuttosto “a metterci la faccia”.
Lo so, Lei è stato deluso da quelli che Io definisco i “giuda del Movimento”, coinvolti dopo le elezioni nella questione “diaria” o impegnati nel ricercare il giusto pretesto per poter passare il prima possibile dalla parte della casta.
Lo so, come Me, Lei è stato deluso, dall’isolamento e dall’inerzia a cui hanno costretto i nostri portavoce in Parlamento.
Quello che mi preme è infatti rassicurarLa: nonostante le larghe intese, i soccorsi sopraggiunti dalle parentele all’occorrenza, la casta sta morendo di paura. Quella paura che si possa arrivare a una vera e sana democrazia partecipativa, rendendo vani gli sforzi diretti a desautorare buona parte dei poteri della tanto decantata “Repubblica democratica” e diretti a prendersi gioco del 66% della popolazione.
Ma quello che Le chiedo, caro Grillino, è di riporre ancora fiducia nel Movimento, di venire e partecipare in prima persona come sto facendo Io.
Potrà Lei stesso contribuire a dare una svolta, proporre un’organizzazione adeguata: la rivoluzione è appena iniziata, sarà unica e irripetibile. E soprattutto sarà pacifica.
E’ necessario inoltre che Lei si rivolga a Colui che (circa il 25 % degli elettori italiani) non è andato a votare alle ultime elezioni politiche, invitandolo a “crederci ancora”. Perché Beppe Grillo, i portavoce in Parlamento, i tanti attivisti impegnati a “metterci la faccia” non sarebbero nessuno senza il Suo primo e fondamentale sostegno.
Abbiamo bisogno del contributo di Chiunque voglia unirsi e si ponga con onestà e buona fede alla costruzione di una “macchina” capace di affrontare le varie problematiche e dare risposte anche agli incidenti di percorso. Per far questo, è utile che sia disposto a non delegare nessun altro che possa interessarsi per Lei.
Grazie di cuore.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Mamma uccide il figlio di 5 anni e lo fa a pezzi per mangiarlo: Egitto sotto cho
Mamma uccide il figlio di 5 anni e lo fa a pezzi per mangiarlo: Egitto sotto choc © Fornito da Il Giornale Egitto sotto choc dopo un terri...
-
Giulia Sarti Emergenza ed Edilizia Carceraria: un "bottino" da diversi milioni di euro. Noi abbiamo presenta...
-
CHIESTO UN RISARCIMENTO AI RAGAZZI DEL M5S, VERGOGNA !!!!! ROMA - Fine della protesta in sospensione. Sono scesi dalla terr...
