martedì 30 luglio 2013

Roberto Fico risponde alla Boldrini sui costi della politica


La Presidente della Camera Boldrini afferma che la politica gratis è una pessima idea, un modello da non inseguire, capace solo di far guadagnare titoli sui giornali.

Pessima idea? Forse sarebbe necessaria una riflessione più profonda sull'argomento e soprattutto sarebbe importante chiarire cosa si intende quando si parla di “politica gratis”, ovvero di politica a costo zero.

Da un lato ci sono i COSTI DELLA POLITICA. Parliamo di stipendi ai parlamentari che sono ben al di sopra di quelli di altri Paesi europei e che dovrebbero essere parametrati al reddito medio dei cittadini italiani.

Parliamo di un uso spropositato delle auto blu. Parliamo di rimborsi elettorali che non dovrebbero esistere, dato che nel ‘93 i cittadini si sono espressi in modo molto chiaro a riguardo dicendo no al finanziamento pubblico ai partiti. Ma la loro volontà, manifestata in modo democratico, è stata calpestata.

Ancora, parliamo di risorse sperperate dai consigli regionali, di reti clientelari infinite, di società a capitale pubblico che assorbono denaro senza offrire alcun tipo di servizio alla collettività. Tutto questo è fuori controllo e dovrebbe essere tagliato.

Dall'altro lato ci sono i COSTI DELLA DEMOCRAZIA, che sarebbe impensabile abolire, ma che sarebbe opportuno razionalizzare. C’è una macchina che deve funzionare, ci sono persone che lavorano e servizi indispensabili che devono poter essere ripagati.

Ma stiamo parlando di costi ragionevoli, di ordinaria amministrazione, e non degli assurdi sprechi a cui la classe politica ci ha abituati negli anni.

Inoltre, in un momento in cui il Paese soffre, la politica dovrebbe dare l’esempio senza troppo indugiare. E dovrebbe tagliare il surplus. La Presidente Boldrini ha rinunciato al 30% della sua indennità aggiuntiva. La inviterei ad essere più coraggiosa e a ripensare il rapporto tra i costi della democrazia e quella della politica.

INTERVISTA A LUIGI DI MAIO

Ieri io, Alessandro Di Battista e Alessio Villarosa siamo usciti da Montecitorio per salutare i cittadini che si erano riuniti per ringraziarci delle 53 ore consecutive di aula a difesa della Costituzione.
Ecco il video dell'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano --->

esenzione ‪‎Irap‬ per chi assume almeno 5 giovani disoccupati: PDL e PD votano contro!!

Marialucia Lorefice "Cittadina a 5 Stelle"
Decreto ‪#‎Lavoro‬, esenzione ‪#‎Irap‬ per chi assume almeno 5 giovani disoccupati: PDL e PD votano contro!!

64 i voti a favore all'emendamento del Movimento 5 Stelle, 200 contrari: Pdl, Pd, Monti contro la defiscalizzazione per le imprese che assumono

"Il Pdl si riempie la bocca tutti i giorni di tutela delle nostre imprese e defiscalizzazione per chi assume giovani senza lavoro. Li abbiamo messi alla prova. Bene, anzi malissimo: a parte 2-3 dissidenti dal gruppo Pdl, tutto il partito berlusconiano, Pd e montiani hanno bocciato il nostro emendamento che stabiliva 'che nel caso di assunzione di almeno cinque lavoratori disoccupati da almeno 6 mesi tra i 18 e 29 anni per i quali spettava l'incentivo, il datore di lavoro veniva esentato dall'IRAP per ciascuno degli anni di imposta in cui gli incrementi occupazionali raggiunti con la quinta assunzione vengono mantenuti" Così Sergio Puglia, parlamentare al Senato del Movimento 5 Stelle commenta il voto sfavorevole del Senato all'emendamento 1.219 presentato dal gruppo parlamentare a 5 stelle sul decreto Lavoro."

"Il risultato delle votazioni parla chiaro a favore dell'emendamento del M5S hanno votato solo 64 senatori, 200 i contrari" continua Puglia. "La copertura era assicurata con un aumento dal 26% al 27% della tassazione sulle rendite da capitale per i grandi patrimoni"
Vale Con MI RICORDO CHE NE PARLAVA BERLUSCONI, DISSE CHE VOLEVA FAR ASSUMERE GIOVANI SENZA FAR PAGARE TASSE PER I PRIMI 3 ANNI, ADESSO VOTANO CONTRO, SOLO BUGIE HA SEMPRE DETTO SOLO BUGIE ED I CRETINI LO HANNO VOTATO

LA RAI ESEGUE ORDINI: NON TRASMETTE LA PROTESTA A MONTECITORIO, MA LI MUOIONO ITALIANI

LA RAI ESEGUE ORDINI: NON TRASMETTE LA PROTESTA A MONTECITORIO, MA LI MUOIONO ITALIANI

1
29 luglio 2013 di tuztino
E’ bene che tutti sappiano che a Montecitorio c’e’ una postazione fissa della RAI che avuto ordine dal governo di NON trasmettere nulla al riguardo della protesta dei malati che da una settimana protestano in presidio li giorno e notte.
I GIORNALI E LE TELEVISIONI tacciono perché se Sandro muore hanno paura di una rivoluzione. Diffondete queste notizie ovunque potete, almeno fate questo.

Mamma uccide il figlio di 5 anni e lo fa a pezzi per mangiarlo: Egitto sotto cho

  Mamma uccide il figlio di 5 anni e lo fa a pezzi per mangiarlo: Egitto sotto choc © Fornito da Il Giornale Egitto sotto choc dopo un terri...