giovedì 26 settembre 2013

26/9/2013 Alessio Villarosa, M5S Una buffonata le dimissioni Pdl a Radio24


Alessio Villarosa, M5S Una buffonata le dimissioni Pdl 
26/9/2013 Carlo Sibilia "Partiti Sciacquatevi la bocca 

26/9/2013 Luigi Di Maio la relazione dei saggi

MOLTI HANNO PAURA CHE SE DOVESSE VINCERE IL M5S NON ABBIANO GLI UOMINI ADATTI PER GOVERNARE ,QUESTO NON E VERO,SONO GIA'  PRONTI
LUIGI DI MAIO STA SPIEGANDO CHE ANCHE I COSIDETTI POLITICI ESPERTI  CHE   PAGHIAMO SALATO CHIEDONO CONSIGLI A PAGAMENTO AI  CISIDETTI  SAGGI E VENGONO PAGATI ANCHE SE NON LAVORANO
CON IL M5S L'ITALIA HA LA SPERANZA  DI RIUSCIRE
A USCIRE DA QUESTO STALLO DOVE I POLITICI
RIESCONO SOLO A AUMENTARE E FARE NUOVE TASSE PER CHI NON HA PIU' NIENTE
CI SONO ALTRE ALTERNATIVE

Missioni all’estero nei paesi poveri. La Procura di Roma indaga e scopre uno scandalo milionario


Lavorare in Cina per 44 giorni e tornare in Italia con 70 o 80 mila euro sul proprio conto corrente. E’ possibile grazie alle risorse pagate dal Governo in favore dei poveri.  Qualche mese fa in parlamento ci si stracciava la vesti per il taglio ai fondi della cooperazione allo sviluppo. Per poi approvarli con la benda sugli occhi.

Ed è così che dalla Farnesina partivano esperti in missione all’estero. E i costi? Molto alti. Partono, come riporta il Fatto Quotidiano, dai cinquecento euro per finire ai mille euro al giorno. Lo Stato a questo settore destina poche risorse.
Negli ultimi anni infatti sono stati tagliati i contributi diretti dell’80%, e sono stati chiusi anche molti uffici anche con finanziamenti già erogati. Le Regioni aspettano da anni di vedersi restituire milioni di euro anticipati come crediti d’aiuto. Le Ong a corto di fondi richiamano i volontari. Gli uffici tecnici per la cooperazione all’estero chiudono.
A Roma però accade che vanno e vengono come il nulla stormi di consulenti pagati a peso d’oro.  Il quadro missioni della Direzione Generale parla chiaro: esiste un professore di economia da inviare per quattro mesi in Ghana dove il 28% della popolazione vive sotto la soglia di povertà di 1,25 dollari. A lui però verranno dati 70 mila euro per svolgere non meglio precisare attività di supporto privato.
Scorrendo meglio troviamo che un capo progetto che lavora in Senegal, Paese dal reddito pro capite di due dollari al giorno, ottiene per un anno di lavoro 180 mila euro. In pratica il denaro per acquistare un appartamento nuovo di zecca. Un forestale che va a lavorare in Mozambico invece prende 11- 12 mila euro al mese.
Il problema principale è che esperti non si diventa ma si viene nominati. Ad attribuire gli incarichi ci sono gli Uffici della Dgcs, la direzione che coordina, gestisce e realizza tutte le attività internazionali dello Stato italiano dirette al sostegno dei paesi in via di sviluppo: ospedali, scuole, strade, interventi umanitari d’emergenza tutti finanziati con fondi italiani.
Come si diventa allora esperti? La figura nasce con la legge n. 49/1987, quella che a parole tutti i governi vorrebbero riformare (compreso quello attuale) e poi mollano il colpo. Esordisce come “legge speciale”, tale cioè da derogare le applicazioni giuridico-finanziarie imposte dalla contabilità generale dello Stato, le norme su assegnazione di incarichi, trasparenza e la tracciabilità dei flussi finanziari. Da qui sembra discendere anche la discrezionalità di selezionare chi inviare in missione come “personale di supporto e assistenza tecnica”.
Ce ne sono di due tipi: quelli assunti presso le Unità tecniche centrali e quelli esterni. I primi sono stati inizialmente inseriti a termine con contratti individuali di diritto privato e retribuzioni lorde fino ai 73mila euro che possono arrotondare con le missioni all’estero. La loro carriera da professionisti privati è finita nel marzo 2012 atterrando sul velluto della previdenza pubblica: i contratti sono stati trasformati a tempo indeterminato, nonostante l’età media di 63 anni. Fino al 2011 gli esperti Utc non erano pensionabili e non era raro incontrare ultraottantenni che ancora operavano negli uffici della Farnesina.Però qualcuno è riuscito a farne un vero e proprio mestiere anno dopo anno. Utilizzando il sistema delle missioni brevi o lunghe ha girato il mondo e messo via una bella somma di denaro.
Conoscere i nomi non è affatto facile. Infatti nell’area trasparenza del sito della Dgcs c’è una sezione incarichi ma è ferma a due anni. Non riporta curriculum e motivo dell’incarico. Arginare la discrezionalità delle assegnazioni e aprire il più possibile la partecipazione alle selezioni tre anni fa è diventato un obiettivo fondamentale. Sono stati messi alcuni paletti ed è stata valorizzata l’esperienza sul campo.
Perché nel frattempo, attraverso un’indagine della Procura di Roma, si è scoperto che non tutti gli esperti sono onesti. Ventinove di loro dichiaravano residenze fittizie in Italia per intascare indennità da 150-390 euro al giorno cui non avevano diritto perché regolarmente residenti nei paesi di destinazione.
Si andava da compensi tra i 10mila e gli oltre 300mila euro, frutto di varie missioni cumulate.
Una storia di cui ormai gli italiani non si meravigliano più. Anche perché nel 2012 siamo riusciti a spendere 1,3 miliardi affidando 300mila incarichi. Ma ancora non si era arrivati a perlustrare il fondo della Repubblica delle consulenze: far soccorre chi campa con un dollaro da consulenti privati che paga anche mille volte di più. Col paradosso che un giorno di missione in meno riempie la pancia a migliaia di disperati.
 http://www.infiltrato.it/politica/missioni-all-estero-nei-paesi-poveri-la-procura-di-roma-indaga-e-scopre-uno-scandalo-milionario

Giuseppe D'Ambrosio; i giorni estenuanti alla Camera


La settimana è quasi finita e gli ultimi due giorni di lavoro alla Camera sono stati davvero estenuanti: in Commissione Affari Costituzionali abbiamo dovuto fronteggiare l'ennesima porcata sul femminicidio, uno schiaffo in faccia a chi da mesi, da anni, lotta perché venga approvata una legge degna di questo nome. In aula, invece, come tutti avete potuto vedere, è andato in scena il solito spot da campagna elettorale: la storia infinita sul finanziamento pubblico ai partiti.

E' bene spendere qualche parola in più: già da vent'anni i cittadini si sono espressi via referendum, ma ancora una volta questi partiti si ostinano a non rispettare i nostri "datori di lavoro". La posizione del Movimento 5 Stelle sarà sempre coerente e lo ripeteremo, lo urleremo, fino allo sfinimento: mollate il malloppo!

E che dire delle dimissioni dei deputati e senatori del PDL, pronti amorevolmente a fare un gesto di solidarietà ad un uomo anziano, che tiene in ostaggio il Parlamento per i suoi affari? Al momento nessuna, e sottolineo nessuna, delle dimissioni presentate è stata depositata alla Presidenza della Camera. Finché questi atti non saranno presi in carico dall'Ufficio di Presidenza della Giunta per le Elezioni, stiamo parlando solo di scene buone per le telecamere e i salotti televisivi. Piuttosto, col passare delle ore, ci si rende conto che tali dimissioni, sul modello delle dimissioni in bianco fatte firmare dai precari del lavoro, sono un bluff, il solito bluff di servi disperati, succubi delle volontà del proprio padrone. Siamo al caporalato istituzionale.

Mi auguro di essere smentito il prima possibile: sarà facile nel momento in cui saranno depositate ufficialmente tali dimissioni. Sarà un atto politico senza precedenti del quale si dovrà tener conto. Il mio solo ed unico pensiero, però, è rivolto ai cittadini, a coloro che non ce la fanno più, a coloro che stanno soffrendo, a coloro che pagano questa crisi. E' a loro e solo a loro che dedico tutti gli sforzi realizzati in questi mesi dal Movimento 5 Stelle. Se siamo stati eletti, se stiamo stati chiamati ad un compito più alto, qui alla Camera dei Deputati, è perché abbiamo sempre avuto chiaro il nostro cammino ed è sempre stato lucido il nostro obiettivo: via questi politici inadeguati, mandiamoli tutti a casa!

GIUSEPPE D'AMBROSIO SUI RIMBORSI ELETTORALI " LADRI "


GRANDE GIUSEPPE D'AMBROSIO SUI RIMBORSI ELETTORALI

UNA PAROLA SOLA " LADRI "
VEDERE PER CREDERE Giuseppe D'Ambrosio.
 

Andiamo a votare e facciamo valutare ai cittadini.


Ciò che più mi fa arrabbiare è l'immobilismo. In questo momento ci sono due Camere ostaggio di Pd e Pdl, gente che non ha mai mantenuto una promessa in 20 anni, e non lo farà neanche questa volta.
Tutto bloccato: zero leggi approvate, nessun provvedimento per diminuire la pressione fiscale, il Presidente Napolitano che si ostina a lasciare in piedi questa Legislatura e un Presidente del Consiglio all'Onu a dire che in Italia tutto va bene.
Solo per il condono alle slot machine di 1 miliardo e mezzo questo Governo è costato 10 volte nuove elezioni che si potevano tenere 4 mesi fa.
Non funzionano, è inutile, ci si accanisce su degli inerti.
Andiamo a votare e facciamo valutare ai cittadini.

DI BATTISTA A SKY TG24 2609 mov2 ;


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