martedì 13 agosto 2013

INTERVISTA A LUIGI DI MAIO (M5S), VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI,2° e ultima parte

INTERVISTA A LUIGI DI MAIO (M5S), VICEPRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI,2° e ultima parte

Post n°461 pubblicato il 13 Agosto 2013 da ziagiuditta0
Beppe Grillo propone un referendum per decidere se rimanere o meno in Europa

Poiché ha citato l’Euro, approfondiamo questa tematica: dovrà ammettere che le posizioni delM5S, anche nei confronti dell’Unione Europea, non sono sempre chiarissime. Talvolta si parla di uscita, magari con un referendum, come hai fatto tu adesso, altre volte invece si chiede di rimanere per “cambiare le cose dall’interno” in direzione di un’“Europa dei popoli” come auspicato anche da SEL che in una risoluzione dell’On. Gennaro Migliore, votata compattamente anche dal M5S, chiede “una vera unione politica del continente in senso federale al fine di realizzare l’obiettivo degli Stati uniti d’Europa” e “il rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo, giungendo anche all’elezione diretta del presidente della Commissione europea”. Resta il fatto però che l’Unione Europea è stata fondata su trattati liberoscambisti che continuano a mangiarsi poco a poco anche gli ultimi brandelli di sovranità e che, inoltre, molte direttive vanno in senso di una privatizzazione spinta e le gare d’appalto europee sono nettamente in contrasto con l’ottica del chilometro zero. Secondo alcuni studiosi, quali Fabrizio Tringali e Marino Badiale, se si vogliono difendere i beni comuni e se si vuole garantire un minimo di stato sociale non vi sarebbe altra soluzione che un’uscita dell’Italia non solo dall’Euro, ma anche dall’UE. Tu come la pensi?
Se noi togliamo all’Europa la gestione della sovranità economica e monetaria dei paesi riusciamo a fare un’Europa dei popoli. Questo è molto semplice dal punto di vista logico. Perché oggi l’Europa ha un solo obiettivo: quello di gestire la sovranità monetaria e nient’altro; invece noi abbiamo bisogno principalmente di un’Europa politica, che significa ad esempio che il Parlamento Europeo deve cominciare ad avere il massimo potere decisionale, cosa che invece oggi è in mano al Consiglio Europeo e alla Commissione Europea. Noi cerchiamo di fare di quello che in realtà il M5S sta chiedendo anche in Italia, perché quando noi chiediamo la centralità del Parlamento, chiediamo che le decisioni non vengano prese dai delegati dei rappresentanti del popolo, ma dai rappresentanti del popolo. Se noi riusciamo a fare un’operazione nella quale ci sono referendum sull’Euro in Italia, nel quale si valutano scenari alternativi, e tra questi c’è una possibilità per cui l’Europa perda il monopolio della gestione della sovranità monetaria dei vari stati, parliamo quindi della BCE, l’Europa si svuoterà del suo potere impositivo economico e comincerà a ragionare più politicamente. Io non butto tutto di quello che c’è scritto nelle varie direttive europee. Se pensiamo alla privatizzazione dei servizi, si tratta di una scelta dei paesi, non un’imposizione. L’Italia ha privatizzato l’acqua selvaggiamente dicendo che ce lo chiedeva l’Europa, ma l’Europa non ha mai detto questo, perché dava delle alternative, come ha dato delle alternative sulla questione delle gare d’appalto, che prima di tutto erano un sistema integrato informatico, come il Consip, che doveva servire per evitare la corruzione. Ultimamente, le uniche normative decenti che abbiamo fatto in Italia sono state tali principalmente perchéabbiamo acquisito delle norme europee, anche se poi le abbiamo sfruttate a nostro piacimento quando bisognava fare business su beni pubblici come l’acqua e i beni demaniali.
Ecco, sull’acqua pubblica. A che punto siamo con la legge per la ripubblicizzazione della gestione delle risorse idriche?
Nella Commissione Ambiente c’è un tavolo intergruppi per cercare di arrivare ad una conclusione. IlM5S avrebbe potuto decidere di presentare una propria proposta di legge e portarla allo scontro in Aula, invece come al solito noi siamo un MoVimento che è molto disponibile al confronto e abbiamo aperto questo tavolo intergruppi nella Commissione Ambiente e si sta producendo, assieme aicomitati dell’acqua pubblica, la migliore legge per poterla portare in Parlamento. Speriamo solo che non venga svuotata dei suoi significati principali, come molto spesso succede quando PD e PDL sono dentro, ovvero le lobby dell’acqua sono dentro a questi tavoli intergruppi. Altrimenti noi porteremo avanti la nostra proposta, che è la madre che viene dai comitati dell’acqua pubblica, cosa che abbiamo ribadito più volte. È successo anche per la legge sull’omofobia, dove Scalfarotto del PD aveva presentato una buona legge, che noi avevamo firmato, e poi lo stesso Scalfarotto ha cominciato un compromesso al ribasso con il PDL e, alla fine, nella legge sull’omofobia non si fa praticamente più riferimento all’omofobia. Adesso la legge che verrà approvata sarà svuotata di tutti i significati principali per i quali era nata.
Se Letta dovesse rassegnare le dimissioni il M5S sarebbe pronto per proporre un suo governo? In quel caso quali sarebbero le modalità di selezione dei ministri? Si potrebbero coinvolgere personalità “super partes”, esperti, oppure potrebbe essere composto  solamente da deputati e senatori cinque stelle?
Non nascondo il fatto che dopo 6 mesi, quindi rispetto ai primi giorni della legislatura, ti parlo personalmente, adesso ho molto più delineate le personalità dei miei amici e colleghi del MoVimento 5 Stelle in Parlamento e non escludo che tra di loro ci possano essere dei ministri, perché ci sono persone che vengono da realtà d’impresa che conoscono meglio le cose degli attuali ministri che si occupano di sviluppo economico e di innovazione. Da un altro punto di vista, credo che sarà inevitabile coinvolgere persone esterne. Ma il M5S in cinque-sei giorni, con un mandato esplorativo affidatogli dal Presidente Napolitano, sarà in grado di formare un governo cinque stelle che possa fare quelle cose utili che servono al nostro paese.
Non sarebbe forse opportuno costituire una sorta di “governo ombra” per avere dei nomi già scelti e conosciuti?
Quella del “governo ombra” è un’idea sbagliata perché esiste già un governo ombra che è quello deicittadini che hanno votato il MoVimento 5 Stelle e che continuamente ci fanno arrivare input nuovi che migliorano il nostro operato politico in Parlamento. Il “governo ombra”, come lo immaginava il PDquando Veltroni perse le elezioni, fu un’idea sbagliata e venne abbandonata dallo stesso PD, perché non si può pensare di avere dei singoli referenti per ogni questione. Quando ci sarà bisogno di fare il governo, lo faremo con dei ministri a capo dei dicasteri e porteremo avanti l’operato politico come M5Sche però si dovrà interfacciare con delle maggioranze in Parlamento ben precise, che dovranno essere trasversali ai partiti, a quanto ovviamente si rileva dallo scenario politico attuale. Il “governo ombra” esiste già, quello dei milioni di cittadini che ogni giorno ci scrivono e ci mandano le proposte.
Se invece si dovessero sciogliere le camere, pensate come M5S di essere pronti per eventuali elezioni anticipate? In quel caso, ripetereste le modalità di selezione dei candidati adottate per le “Parlamentarie” nell’ultima tornata elettorale, oppure modifichereste qualcosa in questo procedimento?
Noi saremo pronti sicuramente per le elezioni. Certo, abbiamo dovuto usare il sistema delleParlamentarie perché c’era il Porcellum, ma mi auguro che la prossima volta non andremo a votare con questa legge elettorale. Non credo che avremmo più bisogno di un sistema del genere se cambierà la legge elettorale, vedremo poi cosa servirà.
Che tipo di legge elettorale caldeggerebbe?
Come si studia molto spesso anche sui libri di diritto costituzionale, l’Italia è un paeseproporzionalista, perché ha un territorio variegato, con identità variegate; i dialetti del Sud non sono comprensibili alle persone del Nord e viceversa. È un paese che ha bisogno di un sistema proporzionale perché deve assicurare innanzitutto la rappresentatività. Detto questo ci serve anche un sistema che assicuri la governabilità. Ci sono tante esperienze, noi a settembre metteremo sul portale una serie di proposte che vengono dai nostri componenti della Commissione Affari Costituzionali; immagino una legge che sappia dire chi ha vinto e chi ha perso il giorno dopo le elezioni, soprattutto, però, che assicuri la rappresentatività di tutte le forze politiche, in modo tale che non ci sia quel meccanismo perverso del voto utile che abbiamo visto in questi anni. Un assist fatto dalla legge elettorale del “Porcellum”, che è piaciuta a tutti ma di cui abbiamo visto i risultati con quella maggioranza perversa che abbiamo in Senato.
Come vedresti una prossima campagna elettorale, sempre trascinata da Beppe Grillo, oppure più “corale”, con il vostro coinvolgimento diretto attivo e non solo con una vostra comparsa al termine del comizio?
Il nostro coinvolgimento attivo c’è stato anche nella precedente, anche se in modo differente, perché quando Beppe girava i capoluoghi noi ci facevamo tutti i paesini di provincia sotto i gazebo, quindi c’è stato sempre un coinvolgimento corale. Adesso però è chiaro che i personaggi sono un po’ più conosciuti dai cittadini, quindi sarà anche più semplice arrivare alle persone di quanto non lo fosse prima.
Sta facendo discutere il ddl costituzionale C 1359 per istituire un “Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali” che aggirerebbe le modalità di revisione costituzionale previste dall’articolo 138 della Costituzione, che è quello che la rende rigida. Grazie all’opposizione del M5S l’approvazione è slittata ai primi giorni di settembre. Come Corretta Informazione continueremo a seguire questo tema. Comunque sia, se dovessi proporre una riforma costituzionale, quale parte modificheresti?
Quando c’è stato il momento in cui il Parlamentoimpegnava il Governo a fare delle riforme costituzionali –  cosa abbastanza anomala, perché il Parlamento dovrebbe impegnare se stesso a fare le riforme costituzionali – noi presentammo una mozione che, prima di tutto, pensava di cambiare laCostituzione attraverso le regole decise dai padri costituenti, cioè il 138. Questo dice che sono leCamere, con doppia lettura a distanza di tre mesi, ad approvare ddl costituzionali; se non c’è la maggioranza dei due terzi si va a referendum senza quorum confermativo. Noi abbiamo proposto di fare un referendum preliminare con i cittadini per chiedere che forma di governo vogliono e quali cose modificherebbero della Costituzione, attraverso un referendum propositivo. In un secondo momento si sarebbe andati a fare le riforme indicate dai cittadini in quel referendum. Però sia chiaro: quello che sta succedendo non ha nulla a che fare con ilpresidenzialismo o il superamento del bicameralismo perfetto, questo lo ripeto anche a me stesso, perché il punto fondamentale è che il 138 in questo momento è la porta della nostra casa dei diritti,che è la Costituzione. Con queste modifiche si sta buttando giù la porta per chi vuole saccheggiare la casa dei nostri diritti. Il concetto invece dovrebbe essere: modifichiamo la Costituzione, aggiorniamola, innoviamola, se è opportuno farlo; noi ad esempio siamo molto attenti a voler innovare gli strumenti didemocrazia diretta. Credo che padri costituenti si fidassero molto del popolo, altrimenti non avrebbero inserito un referendum confermativo senza quorum per modificare la Costituzione. Da questo punto di vista c’era una grande fiducia nelle persone. È logico che in quel momento storico si usciva da una fase in cui c’era una grandissima tendenza all’autoritarismo del leader e, quindi, si è cercato di spalmare le responsabilità su più persone con una forma di democrazia parlamentare, in cui ilParlamento era centrale. Oggi, invece, ci troviamo in un’altra situazione, in cui noi come M5Srivendichiamo la funzione del Parlamento come luogo in cui siedono i rappresentanti del popolo, solo che per noi quei rappresentanti sono dei portavoce. Che significa? Se presentano un programma in campagna elettorale lo devono realizzare e tutte le altre scelte che non stavano nel programma vanno fatte in una consultazione con i cittadini. Ovviamente un programma è un’idea di paese, che tiene dentro le grande questioni; quelle minori vanno prese insieme ai cittadini con referendum propositivi senza quorum, con l’obbligatorietà di discussione delle proposte di legge di iniziativa popolare, attraverso strumenti come il Recall, che permettono di controllare gli eletti. Il Recall in Svizzera e negli Stati Uniti permette ad un numero di cittadini di raccogliere le firme per rimettere in discussione l’elezione di un parlamentare o di un componente di una giunta o di un cantone. Il principio deve essere questo: lademocrazia diretta deve servire a controllare e a far sentire controllata quella rappresentativa. Oggi, purtroppo, non abbiamo più un sistema repubblicano che si regge così come è, ma ha bisogno di un altro controbilanciamento che è quello della democrazia diretta.
Infine, cosa risponderesti a chi dice che i parlamentari sono tutti uguali? Che senso ha impegnarsi in politica? Insomma, chi te lo fa fare?
In questo momento mi sento come una di quelle persone che sta cercando di cambiare le cose intorno a sé, democraticamente, in prima persona e assieme a tanti altri. Siamo riusciti ad ottenere risultati importantissimi in questi anni, soprattutto in questi mesi in Parlamento, e credo che stiamo contribuendo anche a una rivoluzione culturale, ossia a un nuovo modo di approcciarsi alla politica. Noi ci riduciamo lo stipendiorestituiamo i soldi allo Stato, li trasferiamo alle piccole e medie imprese, cerchiamo di tenere insieme i cittadini che ci fanno delle proposte, rendendoli partecipi dell’attività politica. La politica come era prima, quella dei partiti, non ha persone tutte uguali dentro, ma il problema è che all’interno di quei partiti comandano in pochi e anche quelli buoni alla fine, per la paura dell’espulsione, votano con il gruppo; è successo decine di volte in questa legislatura. Ma se noi cominciamo a cambiare l’approccio e dire che sono una persona libera, che entro in politica senza alcuna lobby o persona che mi ha finanziato la campagna elettorale, se devo rispondere solo ai cittadini che mi hanno eletto e devo fare il portavoce senza credermi un grande statista solo per il fatto di essere in Parlamento, allora facciamo da una parte una rivoluzione culturale e dall’altra diamo il buon esempio. Il limite dei due mandatiche noi ci siamo dati e che auspichiamo venga introdotto nelle riforme costituzionali è il modo per dire che tutti hanno un’occasione. Alla fine dei due mandati vedo che cosa ho portato a casa per i cittadini italiani: se non avrò portato niente a casa, male; se avrò portato a casa qualcosa, bene. Ma in ogni caso la mia esperienza finirà e lascerò il posto ad altri. L’unico modo per salvare questo paese è parteciparee ognuno di noi deve dare un contributo in qualunque ambito, altrimenti se vediamo la politica come chi te lo fa fare, alla fine possiamo anche scegliere di non farlo, ma subiremo le scelte scellerate di chi lo ha fatto.

Carlo Sibilia in videochat,collegarti -> http://www.chat5stelle.it/


14.16
Tra poco ci sarà Carlo Sibilia in videochat su Chat5stelle.it

Sei pronto/a?  Cosa vorresti chiedergli?

Inizia a collegarti -> http://www.chat5stelle.it/

Il movimento cinque stelle non fa nessuna propaganda.


Il movimento cinque stelle non fa nessuna propaganda. Cerca con onestà intellettuale di affermare i fatti per trasferire agli italiani una corretta informazione.

Siamo quindi soddisfatti che dalla nota del portavoce di Laura Boldrini riusciamo "finalmente" a ricostruire la realtà dei fatti.

Apprendiamo che la Camera dei Deputati non sarà convocata il 20 agosto, come invece si era fatto credere agli italiani. Solo se ce ne fosse stato bisogno la Camera sarebbe in effetti stata convocata.

La nota conferma inoltre quanto il M5S denuncia da tempo: c'è un'evidente ridotta attività di iniziativa legislativa parlamentare, un conclamato problema a cui è necessario porre in fretta rimedio.

Sono contento che si sia ristabilita la verità e quindi la corretta informazione. Ora sappiamo che la camera si riunirà il 6 settembre e che il Parlamento deve ritrovare la sua centralità nel sistema dei Poteri dello Stato. Le Camere non fanno leggi e non hanno lavorato bene come invece la Presidente Boldrini ha lasciato intendere quando ha augurato a tutti buone vacanze.

Roberto Fico

lunedì 12 agosto 2013

SI ALE, VINCIAMO NOI

Dedicato a chi combatte!


Di Battista (M5S): "Dedicato a tutti voi che lottate al nostro fianco"

Questo messaggio lo dedico ai folli, a chi ferma le macchine per dargli un volantino, a chi non si rassegna a dire “signor si'” e tira fuori la testa dalla sabbia, a chi, pur avendo qualche aggancio in Australia resta in Italia perché ai “banditi” non la si può dar vinta. A chi mostra al suocero, su un Ipad, uno dei nostri discorsi in aula, a chi ogni giovedì ci aspetta sotto Montecitorio e organizza un'agora', un'assemblea pubblica in cui si parla di politica. Questo messaggio lo dedico ai cocciuti, a chi pensa che per far crescere bene un figlio occorra insegnarli ad essere bravo, non furbo, a chi fa 20 km indietro per ridare il resto a una cassiera di un supermercato che si e' sbagliata, a chi tutti i lunedì mattina mi manda un sms di carica per la settimana. Questo messaggio lo dedico a chi ha deciso di informarsi in modo alternativo, a quelli che sanno che con gli F35 non ci spegni gli incendi (Boccia, quello del PDL che lavora nel PD la pensa diversamente), a quelli che “coltivano il dubbio” che non si lasciano infinocchiare dalle parole di qualche Sindaco che il Sindaco non fa o da qualche immagine montata ad hoc dai media di regime. A quelli che non si lasciano fregare dalla nauseabonda discussione sull'IMU, ulteriore arma di distrazione di massa usata ad arte mentre l'Italia muore. A quelli che vanno in profondità, che non si accontentano mai, che vogliono sapere. Ai curiosi, perché la curiosità e' l'arma del futuro! Questo messaggio lo dedico ai miei colleghi che non demordono, che non si sono lasciati coinvolgere dal palazzo e dai privilegi che si nascondono dietro l'angolo. Ai miei colleghi che restituiscono centinaia di migliaia di euro che qualche deputato seduto vicino a loro si intasca bellamente (anche qualcuno entrato con il M5S, che dovrebbe avere il pudore di dimettersi) e magari lavora un quinto di quanto lavoriamo noi. Questo messaggio lo dedico a chi, qualche anno fa, ha avuto la lungimiranza di vedere nella rete lo strumento per eliminare gli intermediari, i coyotes come li chiamano in Latino America, perché intermediare e' il modo più subdolo di esercizio del potere. Questo messaggio lo dedico ai disoccupati, a chi ha perso il lavoro per colpa di uno Stano assente che sa solo fare gli interessi degli oligarchi e continua a violentare la collettività. Questo messaggio lo dedico agli operai invitandoli a occupare le fabbriche se i padroni, magari dopo essersi messi in tasca parte dei quattrini della cassaintegrazione, decidono di delocalizzare. Se lo Stato e' tiranno la ribellione e' un dovere! Questo messaggio lo dedico ai giornalisti e ai blogger liberi che rischiano la pelle per mettersi alla ricerca delle più scomode verità. Questo messaggio lo dedico agli attivisti del M5S, eroi moderni, esempi per noi parlamentari, voi che studiate giorno e notte per poter informare chi e' disinformato, voi che nel giro di 5 mesi siete diventati esperti di art. 138 della Costituzione, di Commissione Parlamentari, di mozioni, di compatibilità finanziarie per il reddito di cittadinanza. Voi che vi siete sbattuti, come dite sempre, “per il bene dei vostri figli”. Questo messaggio lo dedico a chi non ci sta, a chi combatte anche se la battaglia e' dura, anche se il sistema e' cosi' incancrenito da spingere il più coraggioso alla fuga, anche se l'alienazione e' cosi' collettiva che perde i contorni e si trasforma in normalità. Questo messaggio lo dedico a chi combatte e lo chiudo con le parole di Brecht: “Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”. 

SILVIO ALLA RISCOSSA! SENZA UNA BRICCIOLA DI VERGOGNA



E' ufficiale: è nata oggi la nuova Forza Italia. E ci sono i nuovi manifesti. Abbiamo le foto, eccole di seguito...

Da oggi, lunedì 12 agosto rinasce Forza Italia. I nuovi manifesti sei per tre, realizzati su una foto del sit-in di domenica 4 agosto in via del Plebiscito , con lo slogan "Ancora in campo per l'Italia" appariranno nelle grandi città, ma considerato il periodo vacanziero ai manifesti nelle grandi città si aggiungeranno anche quelli nelle stazioni di servizio per attirare l'attenzione degli italiani in viaggio. Non solo. Le spiagge delle più importanti località turistiche saranno sorvolate da aerei con gli striscioni Forza Italia e Forza Silvio. Lo slogal - scrive il Giornale - è stato inviato via mail a tutti i parlamentari a cui è stato dato il compito di farlo girare a tutti i loro contatti.

Il Cavaliere aspetta un segnale dal Colle, il 14 agosto Gianni Letta dovrebbe incontrare Naplitano e "sondare" il terreno, capire a che punto è la possibilità di avere un salvacondotto da parte del Quirinale, ma come anticipato da Libero Berlusconi non sta a guardare. E si prepara al voto. La macchina organizzativa è già in moto pronta ad accelerare se la situazione dovesse anticipare, se non arriva nessun segnale del Quirinale e Berlusconi dovesse decidere di dar fuoco alle polvere togliendo la fiducia al governo Letta e preparandosi al voto di ottobre. Elezioni a cui lui potrebbe in teoria anche candidarsi, nonostante la condanna perché come ha spiegato il costituzionalista Piero Alberto Capotondi, ex presidente della Consulta e del Csm, l'interdizione non è un meccanismo automatico ma deve intervenire una pronuncia del Parlamento quindi in assenza di un voto del Senato Silvio Berlusconi potrebbe tentare il colpo di teatro e candidarsi cavalcando la riforma della giustizia.

domenica 11 agosto 2013

sei un paraculo!


LETTA sei un paraculo! Il tuo GOVERNO è paraculo! La MAGGIORANZA che ti sostiene è paraculo! Nascondersi dietro le parole di NAPOLITANO per celare l' incapacità e inconsistenza di questo esecutivo è da paraculo! Governare con il pregiudicato di ARCORE è da paraculo! Governare con il più noto EVASORE d'Italia dicendo che è colpa del M5S è da paraculo! Governare con il vecchio TRUFFATORE del PDL continuando la farsa della legalità è da paraculo! Far credere per 25 anni che BERLUSCONI sia stato un nemico essendo invece il migliore alleato è da paraculo! ALFANO è paraculo! Il ministro degli INTERNI che dice di non sapere di un'operazione di polizia che RAPISCE ed espelle due donne sul suolo italiano è da paraculo! QUAGLIARIELLO è paraculo! Un ministro delle RIFORME COSTITUZIONALI che vuole modificare la costituzione senza rispettare la costituzione è paraculo! Un ministro che presenta un DL per l'abolizione del ai partiti dichiarando :"Abbiamo SUPERATO il Movimento 5 Stelle" è paraculo! Una maggioranza che si TIRA INDIETRO nella discussione dello stesso decreto è paraculo! Una maggioranza che NON vuole abolire il FINANZIAMENTO PUBBLICO ai partiti, dopo aver detto di volerlo fare, è paraculo! Il PD e il PDL che prima delle elezioni sono CONTRARI agli F-35 e poi, con la poltrona sotto al sedere, ne diventano magicamente FAVOREVOLI ... sono paraculo! Il PD che prende voti dicendo di essere contrario al TAV, salvo poi RIMANGIARSELO alla prova dei voti, è paraculo! I partiti che entrano in coalizione e poi DIVENTANO opposizione sono paraculo! Questa LEGGE ELETTORALE è paraculum! Questo sistema che si regge con lo SPUTO e a spese dei cittadini è paraculo! Un parlamento COSTRETTO a lavorare solo sui decreti che propone il governo…è paraculo! Domani votate il DL "del fare" …UNA RAPINA, poi andatevene al mare felici, bugiardi e contenti. Ma al rientro saremo ancora qui fino al giorno in cui ogni paraculo avrà lasciato tutti i palazzi di governo. Preparatevi ad un‪#‎AUTUNNOCALDO‬…Dopo lo tsunami arriverà il TORNADO!

Decreto Fare, Girgis Giorgio Sorial: Testo fatto e votato con un condannato


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