- Ragazzi, è dura, durissima ma non molliamo. Per amore della Costituzione, per rispetto ai cittadini, i nostri datori di lavoro, e soprattutto per il bene dei nostri figli resteremo in aula tutta la notte. Stiamo facendo ostruzionismo, un ostruzionismo totale. Diranno bugie, il PD le sparerà sempre più grosse, dirà che vogliamo bloccare le riforme, che non vogliamo far approvare provvedimenti importanti. Balle! Vogliono modificare (tutti i partiti del Modello Unico Pdl-Pdmenoelle-SC) l’articolo 138 della Costituzione o comunque derogarlo per poi cambiare la Carta Costituzionale in modo semplice, realizzando i sogni di B., di D’Alema e magari anche di Gelli. Il 138 è l’articolo che regola le modifiche costituzionali, è la chiave che custodisce la cassaforte della nostra democrazia, una democrazia sempre più claudicante per responsabilità di collusi, condannati o semplici incapaci. Per molti costituzionalisti per modificare il 138 servirebbe addirittura un’Assemblea Costituente. Loro lo fanno in poco tempo e a fine luglio, quando chi ancora se lo può permettere sta in vacanza e l’opinione pubblica comunque è distratta. I mezzi di comunicazione dovrebbero fare percepire la gravità del momento per la nostra Repubblica. Le riforme costituzionali promosse dai sedicenti saggi (chi li ha eletti? chi li ha decisi? chi gli ha dato questo potere? non certo il Popolo!) non vanno nella direzione di una maggiore democrazia e partecipazione dei cittadini. Al contrario faranno sì che sempre meno persone avranno più potere. Questo volete? Presidenzialismi di fatto, esautoramento del Parlamento, sovranità popolare calpestata? In tempo di crisi dare più potere a pochi è gravissimo, è pericolosissimo, si rischia una deriva autoritaria che l’Italia ha già vissuto. A noi, giovani cittadini con passione e determinazione non sta bene e faremo qualunque cosa, ripeto qualunque cosa (nonviolenta) per impedirgli di rovinare ancor di più il nostro Paese. Credetemi, nessuno vi sta tutelando, nessuno vi sta difendendo. Nessuno. Il M5S è l’unica opposizione, lo devono sapere tutti, anche chi non ci vota, non ci frega nulla del voto. Nulla! Vogliamo difendere il futuro dell’Italia, vogliamo difendere la Costituzione. Vogliamo difendere la democrazia. Vi chiediamo grande partecipazione. Vi chiediamo di diffondere il più possibile queste informazioni. Oggi stampare un post e metterlo nelle caselle della posta dei nostri vicini, o aprire un PC e mostrargli un video, o spegnere la TV sono atti rivoluzionari. Dateci una mano, non lasciateci soli. Noi ce la faremo, ci vuole tempo ma l’Italia tornerà ad essere un Paese normale, un Paese legale, un Paese dove sentirsi orgogliosi di vivere. Voi seguiteci, magari avremo bisogno di voi. Per adesso ci pensiamo noi a passare tutta la notte in aula ma voi vigilate e alzate il controllo popolare sul potere. Lo Stato siamo noi, non ce lo dimentichiamo. Ci appelliamo anche ai media liberi e a tutti i grandi costituzionalisti italiani. Non ci abbandonate in questa battaglia per la democrazia. Fatelo per i vostri figli. A riveder le stelle!
mercoledì 24 luglio 2013
M5S OCCUPA IL SENATO PER DIFENDERE L'ARTICOLO 138
Moronese (M5S): Violenze su Camposana, pretendiamo le scuse di Esposito (PD)
Moronese (M5S): Violenze su Camposana, pretendiamo le scuse di Esposito (PD)
E IO DICO NON SOLO LE SCUSE MA ANCHE LE DIMISSIONI
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LE ELEZIONI ANTICIPATE
“Ogni volta che si è avuto paura delle elezioni anticipate si è partorito qualcosa di peggiore. Il governo Monti prima e il governo Letta poi ne sono l’esatta dimostrazione”. Così il vicepresidente della Camera in quota M5S, Luigi Di Maio, ha commentato le parole con le quali il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto oggi all’appello di Fausto Bertinotti. Secondo l’esponente stellato, in conferenza stampa a Montecitorio, “è un modo di essere conservatore che ha legittimato governi obbrobriosi, come il governo Monti o il governo Letta” di Manolo Lanaro
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Diario quotidiano – Le otto questioni di merito non rimaste del M5S
Diario quotidiano – Le otto questioni di merito non rimaste del M5S
di carlaruocco
Carissimi,
Per questo motivo chiediamo anche la vostra collaborazione e il vostro aiuto, al fine di non consentire che ancora una volta il Governo delle larghe intese la faccia franca, vedendo le sue malefatte relegate in qualche trafiletto a pagina 8 per puro dovere di cronaca. Già, perché l’Esecutivo di Gianni.., pardon, di Enrico Letta, stavolta l’ha fatta grossa e per più di una ragione.
Anzitutto aveva sostenuto che mai e poi mai sarebbe ricorso alla fiducia. Eccolo qua, dopo neppure 100 giorni a ricorrere per la seconda volta alla fiducia. Fossero almeno 2 i provvedimenti impegnativi che ha presentato… in realtà questo è il primo di qualche spessore che si può intestare dato che la scorsa volta, sulle emergenze ambientali, si trattava di un provvedimento ominibus senza particolari impegni di spesa. E questo…. Beh, se lo vogliamo considerare un provvedimento importante vogliamo proprio essere buoni! Il decreto del tanto per fare è il vuoto pneumatico concentrato in 86 articoli. Ciò che c’è di pieno è qualche mancia agli amici degli amici.
Ma c’è un’altra ragione per cui il fatto di porre la questione di fiducia su questo decreto del fare l’affare è un vero e proprio scandalo. Il motivo è che il presupposto su cui il Governo si è basato per giustificare questa decisione è il comportamento ostruzionistico del MoVimento 5 stelle. Comportamento ostruzionistici?!? Noi avevamo accettato di ridurre i nostri emendamenti ad otto questioni di merito su cui avremmo voluto ottenere qualche risultato positivo. Si trattava delle seguenti: riduzione dei contributi cip6 per assimilate ed inceneritori, vincolo degli incentivi aziendali contro la delocalizzazione, istituzione di un fondo per le Piccole e Medie Imprese dove versare le eccedenze degli stipendi dei politici, più trasparenza per la Cassa Depositi e Prestiti, l’estensione della Tobin tax sul trading in giornata,nessuna deregulation per le sagome deli edifici demoliti e ricostruiti, il tentativo di ricalibrare l’Iva sui servizi portuali, il pagamento degli stagisti del Ministero della Giustizia. Non erano proposte totalmente irrealizzabili, non si trattava di questioni ideologiche su cui non potevano assolutamente fare passi indietro. Semplici misure di buon senso che avrebbero migliorato la vita a qualche cittadino in più e che non avrebbero richiesto nuove coperture, dato che noi avevamo già provveduto ad identificarle.
La loro risposta è stata un semplice no. Ora ditemi: quali erano le alternative sul tappeto? Cosa avremmo dovuto fare? Tornare indietro con la coda tra le gambe accettando di prenderci l’intero pacchetto senza poter vedere accettata neppure una nostra singola proposta? L’unica possibilità CUI CI HANNO OBBLIGATI è stata quella di presentare tutte le nostre proposte, in modo che essi si prendano la responsabilità di rigettarle in blocco. E vi garantisco che dentro questo articolato di porcate cui avrebbero potuto rinunciare ce ne sono eccome! Misure clientelari, elargizioni a microcategorie per interessi elettorali. Favori e mance. Più un sacco di fuffa.
Rigettare i nostri emendamenti significava voler negare la nostra possibilità di partecipare all’iter legislativo, così come porre la questione di fiducia è l’ennesimo atto per esautorare il Parlamento, precludendogli di diventare la sede di mediazione tra interessi diversi che dovrebbe essere. Il Governo ha scelto ancora una volta la via de conflitto, rigettando quella del dialogo. Ora non ci resta che continuare per la nostra strada sapendo che non siamo soli. Aiutateci a comunicare quello che tv e giornali vorrebbero oscurare! Restate al nostro fianco!
Stasera a Rai Parlamento ho parlato della riforma del catasto e della tassazione sugli immobili. Presto pubblicherò tutto su facebook e qui sul blog!
Intanto a domani. Penso si tratterà di una giornata molto lunga! Non fateci mancare il vostro supporto!
Un caro saluto
Carla Ruocco
L'OSTRUZIONISMO DEL M5S

L'ostruzionismo che sta per iniziare in aula da parte del Movimento 5 Stelle, ha almeno due buone ragioni:
1) Evitare che si modifichi la Costituzione in piena estate. Una modifica ad una parte fondamentale della Carta che è volta ad accentrare sempre più poteri nelle mani di pochi. Un tale accentramento di fatto si è già verificato con il Governo Monti (vi devo ricordare i risultati?)
2) Ritarderà la conversione del Decreto del Fare che decreterà un aumento delle accise sulla benzina (facendone lievitare i costi) e salverà i mega stipendi dei manager dei colossi pubblici.
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