mercoledì 24 luglio 2013

Chi vuole archiviare Giuseppe Uva?

"Forse ricorderete il caso Giuseppe Uva, caro a questo blog. Un giovane che poche ore dopo aver festeggiato in strada una partita dell'Italia agli Europei, finisce morto in ospedale per un TSO. Nel frattempo, era transitato per una caserma dei Carabinieri di Varese, senza neppure verbali d'arresto. Il pm di Varese ha finalmente iscritto nel registro degli indagati i Carabinieri coinvolti, dopo ben 5 anni, ma solo per affrettarsi poi a chiedere l'archiviazione di tutte le persone in causa. Il gip ha respinto tale richiesta sabato scorso, ma ora il M5S alla Camera chiede al Ministro della Giustizia: chi è che nella Procura di Varese tenta da tempo di archiviare Giuseppe Uva?" M5S Camera - Question Time diVittorio Ferraresi

TENTANO LA MODIFICA DELL'ART.138 DELLA COSTITUZIONE


Mentre in aula si discute del DL "del fare" in commissione Giustizia i partiti di maggioranza tentano il golpe sulla modifica dell'art. 138 della Costituzione...non permetteremo che si offendano i principi costituzionali! Siamo tutti qui!

martedì 23 luglio 2013

“HEZBOLLAH IN BLACK LIST, SI GIOCA SULLA PELLE DEI NOSTRI MILITARI”

Politica Estera M5S:

LIBANO – M5S: “HEZBOLLAH IN BLACK LIST, SI GIOCA SULLA PELLE DEI NOSTRI MILITARI”

“Desta perplessità e preoccupazione la decisione della Ue di inserire l’ala militare di Hezbollah nella black list delle organizzazioni terroristiche. L’Italia è impegnata in Libano dal 2006 con 1094 uomini nella missione Unifil dell’Onu, di cui ha anche il comando. Ogni giorno i nostri militari si interfacciano con gli Hezbollah che, per di più, sono forza di governo. Questa decisione della UE, assunta su pressione USA e d’Israele, può moltiplicare i rischi per il nostro contingente e pregiudicare una missione di pace che fino ad oggi si è sviluppata senza spargimenti di sangue.” E’ quanto si legge in una nota congiunta dei parlamentari del M5S delle commissioni difesa ed esteri della Camera dei Deputati.
“Siamo esterrefatti nell’apprendere dalle dichiarazioni del Ministro Bonino – proseguono i deputati del M5S – che mentre si mette al bando Hezbollah al contempo si affermi che il dialogo e gli aiuti finanziari ed umanitari continuino come se niente fosse. O la dichiarazione della Ue è una finzione o se, come temiamo, esige invece comportamenti conseguenti, come si pensa che i nostri militari possano proseguire il dialogo o gli aiuti finanziari ed umanitari con una organizzazione definita come terroristica?”
“Chiediamo ai ministri Mauro e Bonino di venire in commissione a riferire come stanno le cose – concludono i deputati del M5S – non si può lasciare i nostri militari allo sbaraglio e contribuire, per questa via, a far saltare il fragile equilibrio su cui si regge il Libano”

III e IV Commissione MoVimento 5 Stelle

LA FIDUCIA



I PREZZI IN GERMANIA

UN VIDEO DA GUARDARE
CI PRENDONO ANCORA IN GIRO..
COME ABBIAMO FATTO A NON ACCORGERSI
SIAMO  IL PAESE PIU' CARO AL MONDO 
ITALIANO ADESSO PARLI ANCORA? (video ufficiale)

Il diavolo veste Merkel

diavolo_veste_merkel.jpg
L’ultimo default dell’Italia è del 3 settembre 1992 quando il presidente del Consiglio Amato annunciò in diretta televisiva la svalutazione della lira. Svalutare una moneta che si controlla in cui è espresso il proprio debito pubblico equivale a ristrutturare il debito verso i creditori esteri. Nel caso dell’Italia la svalutazione fu innescata dalla impossibilità di pagare gli interessi sul debito nel regime a cambi fissi del Sistema Monetario Europeo (SME). Ventuno anni dopo l’Italia ha ancora le mani legate, allora c'era lo SME, adesso l'Euro. L'Italia ha interessi sul debito pubblico, che ha raggiunto 2047 miliardi, sempre più alti. Nel solo mese di maggio con 32 miliardi di nuovo debito pubblico pagheremo circa 1,5 miliardi di euro in più di interessi annui.
L’esperienza del passato ci serve per capire cosa avverrà del nostro Paese. Nel decennio 1982 – 1992 il rapporto debito/PIL quasi raddoppiò: dal 60% al 110%, questo perché nel 1981 Tesoro e Banca d’Italia divorziarono. Da allora lo Stato non ha più potuto contare su un prestatore interno con cui indebitarsi e ha dovuto offrire rendimenti sempre più elevati per vendere il debito. Se nel 1982 l’Italia pagava un interesse reale vicino a 0 per indebitarsi, nel decennio successivo raggiunse una media del 5.5% con picchi dell’8%. E’ quindi l’esplosione degli interessi sul debito cumulato ad aver portato il debito a livelli insostenibili. Un immenso schema Ponzi in cui gli interessi in assenza di crescita sono pagati emettendo nuovo debito. In sostanza, come analizza Alberto Bagnai nel suo "Tramonto dell’Euro", il risultato è stato un trasferimento netto di reddito nazionale dai servizi primari ai contribuenti, sanità, scuola, sicurezza, ai detentori del debito, soprattutto alle banche italiane e estere. Ma perché questo divorzio assurdo? Perché ce lo chiedeva l’Europa dello SME nel quale eravamo entrati nel 1978 legandoci mani e piedi ad un cambio rigido penalizzante che ci fece rinunciare alla leva della svalutazione. Nulla di diverso rispetto a oggi.
- Allora fu lo SME a legarci le mani, oggi l’Euro
- Allora emettevamo debito in una valuta nazionale di cui non controllavamo il valore rigidamente fissato nello SME. Oggi è peggio perché ci indebitiamo in una valuta estera (tale è l’Euro per aver rinunciato alla nostra sovranità monetaria) non potendo usare la leva del cambio
- Oggi come allora i rendimenti che l’Italia dovrà offrire per rendere appetibile il suo debito non potranno che salire
- Oggi come allora sarà il mercato ad imporci una decisione: allora si trattò di abbandonare lo SME e svalutare, oggi si tratterà di decidere se ristrutturare il debito restando nell’euro o tornare alla lira.
Solo così l’Italia tornerà a vedere la luce. Una prova? Usciti dallo SME nel 1992, svalutata la lira di quasi il 20% e riguadagnata la sovranità monetaria, il rapporto debito / PIL scese dal 120% del 1992 al 103% del 2003. Nel primo trimestre del 2013 abbiamo raggiunto il 130,3% nel rapporto debito/PIL, secondi solo alla Grecia.
La Storia è piena di entrate e uscite di Paesi da aree monetarie comuni. Queste sono normalmente imposte da Paesi forti (USA con Bretton Woods, Germania con l’Euro) con fini di annessione economica via export verso le zone più deboli e/o al fine di tutelare i propri crediti in tale area monetaria. Il sistema a cambi fissi di Bretton Woods ad esempio servì agli Stati Uniti per tutelare la propria posizione creditoria verso l’Europa dovuta al Piano Marshall dopo la Seconda guerra mondiale.
Il credito della Germania verso l’Europa è il lato oscuro della medaglia del debito di Italia e Spagna. Invece di prestare ai PIGS il Nord Europa preferisce prestare alla BCE che a sua volta fornisce liquidità ai PIGS. Con tale sistema, chiamato "Target 2", la Germania ha accumulato 600 miliardi di euro di crediti verso la periferia dell’Europa via BCE. La tutela di tali crediti è l’unico criterio che la guida. Non importa che i 600 miliardi siano stati costituiti da parte della Germania violando gli stessi accordi europei che oggi essa impone agli altri. Infatti sforando ampiamente il 3% di deficit nel 2003 la Germania ha finanziato riforme strutturali che nel decennio successivo le hanno dato un vantaggio competitivo grazie ad un'inflazione minore dei partner europei e ad un basso costo del lavoro ottenuto grazie alla forza lavoro della Germania dell’Est. Ciò si è tradotto in vantaggi di prezzo e nel boom delle esportazioni verso l'Europa..
Sarebbe bastato imporre il pareggio della bilancia commerciale invece del pareggio di bilancio per avere una storia completamente diversa che avrebbe tarpato le ali alle politiche mercantiliste del Nord Europa. La politica italiana prona al volere della Germania ha permesso che la tutela del nostro debito privato e pubblico detenuto dall’estero (in buona parte generato dal meccanismo perverso dell’Euro e dello SME) diventasse la priorità. La politica italiana ha venduto l’anima al diavolo teutonico in cambio della propria sopravvivenza a spese della collettività su cui ha riversato austerità e deflazione.
Se non sarà l’Italia a reagire lo farà per lei il mercato con il suo linguaggio universale, ci sarà un prossimo rialzo degli interessi richiesti fino a rendere insostenibile il nostro debito.

NON MOLLA!!!!!!!!


Mamma uccide il figlio di 5 anni e lo fa a pezzi per mangiarlo: Egitto sotto cho

  Mamma uccide il figlio di 5 anni e lo fa a pezzi per mangiarlo: Egitto sotto choc © Fornito da Il Giornale Egitto sotto choc dopo un terri...