domenica 21 luglio 2013

Ecco come funziona il REDDITO DI CITTADINANZA in Svizzera. “Da noi nessuno rimane indietro”

 

Sono un italiano che vive in Svizzera, da noi il REDDITO DI CITTADINANZA funziona come segue:
Perdo il lavoro, mi iscrivo in disoccupazione. Fare le ricerche di lavoro dimostrandole allo Stato con dei timbri. Mediamente 8 al mese.
Se svolgo correttamente le mie ricerche avrà diritto al 80% di cio che prendevo prima di perdere il lavoro, per 12 mesi. Se un mese faccio meno ricerche di quanto stabilito dallo Stato, per esempio 6 invece di 8 riceverà una penalità che decide lo stato.
Per 4 mesi ti lasciano tranquillo, ti fai le tue ricerche, poi al 5 mese ti fan fare dei corsi obbligatori di 16 ore, su come imparare a cercare lavoro o a redigere un Curriculum.
Più che altro per tenerti attivo nella società e non lasciare che ti isoli. Dopo qlc mese a casa può succedere che fai la ruggine e perdi le tua capacità. Questi corsi son svolti da psicologi, che valutano anche il tuo stato interiore. Se hai risentito della perdita del lavoro ecc… E se questo ti provoca dei blocchi a trovarne un altro.
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In quelle sedute puoi piangere deprimerti ecc… Ti ascoltano. Se valutano che sei depresso ecc… Ti indirizzano all’ufficio invalidità… E ti seguiranno con dei corsi di reinserimento, aiuti psicologici ecc… Senza toglierti la dignita, ma con professionalità altissima.
DAL 6 MESE TI FAN FARE LAVORI SOCIALI… TIPO CARITAS ECC… basati sulla tua salute. Se hai problemi di schiena non ti fan smontare mobili…
SE ENTRO 123 MESI NON AVRO’ TROVATO UN LAVORO, SUBENTRA L’ASSISTENZA SOCIALE, PER TUTTA LA VITA, FINCHE’ AVRO UN LAVORO
Dopo un colloquio, l’assistenza sociale stabilirà quanto mi serve per vivere, mi passera ogni mese i soldi per le cose vitali: affitto, cassa malati, cure sanitarie dentistiche vestiti ecc
PAGHERA’ TUTTO TRANNE IL LUSSI O LE FERIE.
E quando un giono lavorerò restituiro i soldi. Nel limite delle mie possibilità.
Se faro un lavoro dove prendo 4000 fr al mese ne rido 100 al mese. se 10000 ne rido 500 al mese.
Da noi nessuno rimane indietro.
Marco Casarza

i nostri moschettieri


Un giorno questo impegno in Parlamento finirà, lasciando spazio a nuovi cittadini M5S.
In questi mesi i conoscenti sono diventati amici, gli amici fratelli....spero che un giorno, finita questa esperienza ci potremo incontrare e ricordare questa Legislatura con soddisfazione.
Spero che la potremo ricordare come quella in cui, grazie alle nostre proposte, è stato istituito il reddito di cittadinanza o diminuita la tassazione sulle imprese. Ovvero quella in cui avremo salvato la vita di centinaia di persone in difficoltà.
Io ci credo perché questo è un gruppo che ha un enorme possibilitá di incidere (anche se all'opposizione). Il suo potenziale più grande è il legame fraterno tra di noi. Che è cresciuto a dismisura nell'ultimo mese e mezzo.
Siamo una comunità!

RENZI QUERELA IL SENATORE MAURIZIO ROMANI E LUI,SE MI QUERELI RINUNCIO ALLA IMMUNITA'


Maurizio Romani è un nostro senatore. In aula e nelle commissioni lavora al programma che abbiamo presentato in campagna elettorale. Come tutti noi, lo vedete poco in tv, proprio perché impegnato a fare il suo dovere in Parlamento.
Qualche settimana fa interviene in aula al Senato per chiedere lumi sul fitto di Ponte Vecchio (Firenze) alla Ferrari. Accusando l'amministrazione Renzi di irregolarità.

Renzi, che non c'è mai al Comune (un terzo di presenze nel 2012, nel 2013 quasi mai visto), decide di QUERELARE il Senatore, ovviamente lo va ad annunciare in tv, dove passa gran parte della sua giornata a "guadagnarsi" lo stipendio da sindaco. Denuncia anche che il Senatore M5S avrebbe usato l'immunità Parlamentare per eludere la querela.

Il nostro Senatore Romani gli risponde: "se mi querela rinunciò all'immunitá". Aspettando che Renzi passi dalle parole ai fatti.

Lezioni di stile... per tutto il resto c'è Renzi.

Casaleggio: nei prossimi mesi scoppierà la rivolta


"Il Paese avrà nei prossimi mesi uno shock economico che potrebbe portare" a "disordini, rivolte. Qualcosa che non può essere dominato dalla politica". Così in un'intervista sul blog di Grillo Gianroberto Casaleggio che prevede "non una guerra civile", ma "situazioni difficilmente controllabili dal punto di vista dell'ordine pubblico".

"Io penso che il Paese avrà nei prossimi mesi, non so quanti, uno shock economico. Uno shock che potrebbe portare a una ridefinizione della rappresentanza politica, cioè non quella attuale, oppure a uno spostamento della politica da problemi politici a problemi di carattere sociale: disordini, rivolte. Quindi qualcosa che non può essere dominato dalla politica", dice Gianroberto Casaleggio in un'intervista a Gianluigi Nuzzi per la rassegna letteraria Ponza d'autore, pubblicata sul blog di Beppe Grillo.

"Il Paese ha bisogno di una svolta e questa svolta tarda a venire mentre l'economia continua a peggiorare sensibilmente", aggiunge il fondatore del Movimento 5 Stelle.

Se Giorgio Napolitano chiedesse al M5S, di entrare in un nuovo governo con il Partito Democratico? 'Uscirei dal movimento'. Risposta tranchant di Gianroberto Casaleggio, fondatore del Movimento 5 Stelle, al giornalista Gianluigi Nuzzi, che lo intervista per la rassegna letteraria Ponza d'autore. Nell'intervista, pubblicata sul blog di Grillo, Casaleggio definisce un governo Pd-M5S "impraticabile".

Matteo Renzi "rappresenta una corrente politica del Partito democratico". Così Gianroberto Casaleggio risponde, in un'intervista pubblicata sul blog di Grillo, a chi gli fa notare che Renzi "rappresenta un mondo di cittadini".

"I cittadini nelle piazze? Sono cittadini - dice - ma valgono uno come tutti gli altri". Quanto al M5S, Casaleggio sostiene che nel gradimento degli italiani è "sostanzialmente stabile rispetto alle elezioni politiche". E sui sondaggi che registrano una flessione, taglia corto: "Non credo ai sondaggi".

AUGURI GRANDE BEPPE


 

sabato 20 luglio 2013

Alessandro Di Battista , un nostro parlamentare


Un ragazzo giovane e tanto serio e motivato ,questi sono i politici che vogliamo..
Da leggere tutto , a me sono venuti i brividi 
  • Stamattina mi sono alzato presto e sono andato a correre. Sono arrivato alla Sagrada Familia e poi fino alla spiaggia della Barceloneta. Era tempo che non passavo qualche ora da solo. Ho pensato un po' a come sta il nostro Paese. Ero e sono molto ottimista, nonostante la merda che ingoiamo quotidianamente come cittadini e nonostante i drammi che vivono le persone e che non mi fanno dormire la notte. Ho pensato alle frasi che mi e ci scrivete (a noi, vostri dipendenti in Parlamento). “Non puoi tornartene in Latino America, devi fare assolutamente una seconda legislatura, tu ci servi qui'”; “guadagnate troppo poco per il lavoro che fate”; “finalmente mi sento rappresentato”; “mamma mia, come fate a lavorare li' dentro? Io non ce la farei mai. Grazie per quello che fate”. Ora paragonate queste frasi a quelle che diremmo, o abbiamo detto, ai politicanti di professione negli ultimi 20 anni. Incredibile. Il cambiamento e' già in atto. Certo non abbiamo ancora cambiato l'Italia e il motivo e' uno soltanto. C'e' chi, anche tra gli elettori M5S, sostiene che forse abbiamo preso troppi voti. Che sarebbe stato meglio un 15% per iniziare e farci le ossa senza dover giustificare in continuazione il NO all'alleanza con il Partito Derogatico. Io non la penso cosi'. Ne abbiamo presi troppo pochi. Con un milione di voti in più avremmo già cambiato l'Italia. Con un mese in più di campagna elettorale avremmo convinto tanta più gente e non e' un caso che ci abbiano fatto votare sotto la neve a febbraio. Sapevano che se si fosse votato a maggio avremmo vinto noi, noi da soli. La casta ha prolungato la propria agonia a scapito dei cittadini. Immaginate l'Italia se avessimo preso più voti (senza il 3% di SEL il PD non avrebbe avuto il premio di maggioranza). A quest'ora avremmo Rodota', un grande costituzionalista, Presidente della Repubblica al posto del Sovrano assoluto (a quanto pare innominabile) che guardava di buon occhio i carri armati sovietici che marciavano sugli studenti di Budapest. A quest'ora B. sarebbe ineleggibile, a quest'ora avremmo bloccato il TAV e dato voce al popolo della Val di Susa che, giustamente, vuole decidere sul proprio futuro. A quest'ora avremmo dato speranza ai tarantini di Tamburi, avremmo bloccato ogni finanziamento pubblico ai partiti. A quest'ora avremmo una legge sul conflitto di interessi e nessun condannato potrebbe più diventare un parlamentare. A quest'ora il Parlamento starebbe scrivendo delle leggi e non starebbe soltanto passando le carte del governo. A quest'ora avremmo il reddito di cittadinanza. Non avremmo permesso l'evasione del grande gioco d'azzardo, non avremmo rapito una donna con la sua bambina e non le avremmo rispedite in Kazakistan. A quest'ora sarebbe passata la mozione Giachetti (un deputato del PD) e avremmo abolito il porcellum. A quest'ora i nostri militari avrebbero già lasciato l'Afghanistan e il programma F35 sarebbe morto e sepolto. A quest'ora l'MPS sarebbe una banca nazionalizzata. A quest'ora avremmo già detto ai tecnocrati europei “i numeri contano, ma il popolo conta di più!”. A quest'ora l'Italia sarebbe un paese normale. Abbiamo preso pochi voti purtroppo, ma e' solo questione di tempo. La costruzione della democrazia diretta e la fine del sistema partitico e' alle porte. Non molliamo adesso. Stiamo, tutti assieme, facendo la storia. Ho pensato a tutto questo mentre correvo e avevo, ripeto, nonostante la tragedia che e' diventata la nostra Repubblica, il sorriso stampato in faccia. Grazie per tutto quello che fate e per il sostegno che ci date. Ma possiamo, tutti quanti, fare di più. Presto i cittadini saranno Governo. Il 51% e' meno lontano di quando possa sembrare, credetemi. A riveder le stelle!

VORREI2: TANTISSIMI AUGURI BEPPE

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