STOP AL CANONE RAI: VOGLIONO ELIMINARLO PER TASSARE TUTTI I MEDIA
Lo ha detto il vice ministro Antonio Catricalà in audizione in Commissione di Vigilanza. Al suo posto un balzello su tutti gli apparecchi che usa una famiglia.
Il canone Rai potrebbe presto scomparire, e con lui le polemiche che ogni anno si porta dietro. Ma attenzione a esultare troppo presto: potrebbe, infatti, essere sostituito da una tassa generale sui media a carico di ogni nucleo familiare, prescindendo quindi dal criterio del possesso dell'apparecchio televisivo che, in epoca di tablet, smartphone e streaming, appare decisamente antiquato.
In sostanza, non si pagherà più per vedere la tivù, ma per usufruire di qualsiasi tipo di media. Limitando notevolmente le possibilità di evasione.
Il viceministro dello Sviluppo elettronico, Antonio Catricalà, ne ha parlato venerdì primo agosto durante un'audizione in commissione di Vigilanza, specificando che dopo la firma del contratto di servizio verrà aperto un tavolo per riflettere sul futuro del canone.
La linea guida è l'idea che si sta affermando in Europa di sostituirlo con un'imposta generale sui media. In ogni caso, appare evidente che un balzello rimarrà, così come il problema del finanziamento del servizio pubblico. Ripensare e superare il canone, secondo il membro dell'Esecutivo, è necessario infatti innanzitutto per far fronte "all'insopportabile livello di evasione del canone" che raggiunge picchi altissimi negli abbonamenti commerciali.
Quella di tassare tutti i media per finanziarne uno può essere, secondo il Governo, una soluzione, soprattutto perché la nuova tassa sarebbe legata al nucleo familiare e quindi difficilmente eludibile.
In sostanza, non si pagherà più per vedere la tivù, ma per usufruire di qualsiasi tipo di media. Limitando notevolmente le possibilità di evasione.
Il viceministro dello Sviluppo elettronico, Antonio Catricalà, ne ha parlato venerdì primo agosto durante un'audizione in commissione di Vigilanza, specificando che dopo la firma del contratto di servizio verrà aperto un tavolo per riflettere sul futuro del canone.
La linea guida è l'idea che si sta affermando in Europa di sostituirlo con un'imposta generale sui media. In ogni caso, appare evidente che un balzello rimarrà, così come il problema del finanziamento del servizio pubblico. Ripensare e superare il canone, secondo il membro dell'Esecutivo, è necessario infatti innanzitutto per far fronte "all'insopportabile livello di evasione del canone" che raggiunge picchi altissimi negli abbonamenti commerciali.
Quella di tassare tutti i media per finanziarne uno può essere, secondo il Governo, una soluzione, soprattutto perché la nuova tassa sarebbe legata al nucleo familiare e quindi difficilmente eludibile.
http://www.cadoinpiedi.it/2013/08/01/stop_al_canone_rai_vogliono_eliminarlo_per_
tassare_tutti_i_media.html