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giovedì 15 agosto 2013

LUIGI DI MAIO : UNA FERRAGOSTO CON LA FAMIGLIA CARITAS

Luigi Di Maio ha aggiunto una foto del 15 agosto 2013 al suo diario.
UNA FERRAGOSTO CON LA FAMIGLIA CARITAS

Qualche giorno fa Raffaele Cerciello (vicedirettore della CARITAS diocesana) mi ha inviato un sms: <>.
Nella mia vecchia vita avevamo collaborato insieme per montaggi video e supporto informatico vario. Era nata un'amicizia. Gli ho detto subito di si.
Stamattina mi è venuto a prendere sotto casa, mi ha portato in giro per la provincia di Napoli. Non sapevo che intenzioni avesse di preciso, ma ha colto nel segno. 

Oltre alle due MENSE CARITAS di San Giuseppe Vesuviano e Pomigliano d'Arco (piene di volontari eccezionali che cucinavano, pulivano, inventariavano le scorte in pieno ferragosto), mi ha fatto conoscere le decine di persone che vivono in baracche, capannoni abbandonati, ex depositi ferroviari, intere famiglie (in maggioranza italiane) che vivono in difficoltà serie, che resistono alle sirene della delinquenza, aggrappandosi ai presidi di solidarietà NON STATALI dati da associazioni e gruppi di cittadini. Abbiamo visitato luoghi, a 2 passi dal centro città, abitati da "invisibili".

ALLA FINE DEL GIRO MI HA DETTO:
"Noi da te non vogliamo ne soldi e ne sussidi, dimentica i soldi. Trovate il modo di comunicare alle persone questa povertà. Sulle baraccopoli di italiani o immigrati si affacciano i balconi di professionisti, imprenditori che possono permettersi ancora una vita agiata e che restano troppo spesso indifferenti a questo degrado sociale che vedono ogni giorno. Voi avete il compito di comunicare questo disagio perchè dobbiamo tornare ad essere UNA COMUNITA', troppe persone d'inverno MUOIONO DI FREDDO sotto al balcone di chi ha due stufe in casa. L'indifferenza ci sta rendendo poveri, prima ancora che la scarsità di soldi o cibo. Comunicate questa sofferenza. Abbiamo bisogno di un risveglio delle coscienze".

Raffaele è sposato, lavora in un'azienda aeronautica, fa il volontario Caritas nei ritagli di tempo. Non è un esperto di comunicazione ne uno scienziato politico. Mi ha portato in questi luoghi senza mai dire chi fossi, un po' come lo "Spirito del Natale Presente" di Dickens. Solo alla fine abbiamo fatto questa foto.
Raffaele è un normale tra i normali. Quei normali che fanno volontariato a ferragosto e che tengono in piedi un paese quasi in macerie. Questo tipo di persone sono i miei riferimenti.
Tanto di cappello, chapeau!

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