sabato 7 settembre 2013
On. Sisto il suo Leader è un MAFIOSO. Nessun PALAZZO è vostro, siete ospiti dei cittadini
ascoltate l'onorevole Sisto
Questi ONOREVOLE è vergognoso. Ma chi vi credete di essere? Siete OSPITI a casa del CITTADINI italiani che vi fanno campare anche fin troppo bene. Onorevole, SI VERGOGNI.
PROTESTA M5S "ABBIAMO DORMITO SUL TETTO DELLA CAMERA". CHIESTO UN RISARCIMENTO
CHIESTO UN RISARCIMENTO AI RAGAZZI DEL M5S,
VERGOGNA !!!!!
ROMA - Fine della protesta in sospensione. Sono scesi dalla terrazza del tetto di Montecitorio e tra gli applausi e i cori di approvazione di alcune decine di manifestanti i 12 deputati del M5s in protesta contro l'iter delle riforme hanno portato l'enorme striscione che era esposto sulla facciata della Camera davanti all'ingresso di Montecitorio per trasportarlo poi in mezzo ai manifestanti. «Spero che tutto ciò sia servito», ha detto ai cronisti uno dei deputati uscendo dalla Camera.
LE PAROLE DI GRILLO «Bravi, ragazzi». Così Beppe Grillo al telefono con i deputati del M5S che hanno occupato il tetto di Palazzo Montecitorio contro il ddl sulle riforme costituzionali. «Grillo lo abbiamo chiamato noi -racconta Giorgio Sorial, tra i deputati 'ribellì- per avvisarlo che stavamo scendendo. Ci ha detto che abbiamo fatto una cosa meravigliosa, che era fiero di noi e di come stavamo rappresentando i cittadini, compreso lui. Ci ha spronato ad andare avanti in difesa della Costituzione», conclude.
I dodici deputati del M5S in protesta contro il ddl sulle riforme costituzionali lasceranno il tetto di Montecitorio alle 16,30. I parlamentari pentastellati scenderanno in piazza Montecitorio per incontrare i cittadini accorsi per sostenerli e prenderanno parte al sit. Attorno alle 16, a quanto si apprende, i dodici deputati ritireranno lo striscione che da ieri svetta accanto alla torretta del palazzo e lo porteranno con loro in piazza Montecitorio. Tra i supporter in attesa dei deputati 'ribellì c'è anche Lillo, un barboncino bianco con la pettorina del Movimento 5 Stelle in bella vista.
LA CAMERA La Camera dei deputati chiederà un risarcimento ai deputati Cinque Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio. Ne danno notizia i questori di Montecitorio con un comunicato. La questione verrà presto discussa dall'ufficio di presidenza.
Insolita protesta da parte del Movimento 5 Stellle. Alcuni deputati 'grillini' hanno occupato fino a metà pomeriggio il tetto della Camera dei Deputati per protestare contro il ddl Costituzionale sulle riforme.
I dodici deputati 5 Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio per protestare contro il ddl per le riforme costituzionali hanno esposto uno striscione '6X8' calandolo sulla facciata di Montecitorio. La scritta riportata è «la Costituzione è di tutti».
LO STRISCIONE I parlamentari cinque stelle sono saliti sul tetto da un accesso interno di Palazzo Montecitorio. Hanno portato con loro dei trolley per poter rimanere ad oltranza «fino a quando sarà necessario». La 'delegazione' del M5S è composta da Castelli, Sibilia, Di Battista, Villarosa, Di Stefano, Nesci, Battelli, Gallinella, Spadoni, Artini, D'Ambrosio.
SCINTILLE COL PD Scintille nell'Aula della Camera tra PD E M5S sull'occupazione del tetto di Montecitorio praticata dai grillini. Ettore Rosato (Pd) ha attaccato i grillini chiedendo «conseguenze» per l'esposizione dello striscione con il simbolo di M5S. «È stata una scena meschina» ha detto Giulia Grillo (M5S), che ha bollato le sue parole come «finte e vuote». A quel punto, volano parole grosse: Angelo Tofalo, anche lui di M5S, ha un alterco con un commesso, e la tensione si alza. Il vicepresidente Luigi Di Maio richiama all'ordine Giovanni Burtone (Pd) che difendeva il commesso, e poi ha chiesto «rispetto» per i dipendenti della Camera che «fanno solo il loro lavoro» . La deputata Grillo ha anche denunciato di essere stata bloccata mentre entrava a Montecitorio dalla polizia perchè portava in mano una maglietta ripiegata con il simbolo di M5S. Ma gli attacchi non si sono mai fermati, con Roberto Figo (M5S), a rintuzzare il Pd per il sostegno al governo Letta a fianco del partito di Berlusconi. «Non avete letto la sentenza Dell'Utri, ha chiesto il presidente della Vigilanza Rai scatenando le proteste dei democratici». L'esposizione degli striscioni è stata contestata da Scelta Civica, con Paola Binetti che ha chiesto: «Davvero è stato un gesto goliardico o significa qualcosa di molto peggio? Non è una bambinata, è presagio di qualcos'altro». I grillini sono stati, infine, attaccati dal Pdl: «Pagliacciate come quella di oggi - ha detto Simone Baldelli - danno la cifra della pochezza delle argomentazioni politiche di chi le mette in piedi pensando di essere più credibile su un tetto che in questa aula. Ancora quanta strada dovranno fare tanti turisti della democrazia...».
LE PAROLE DI GRILLO «Bravi, ragazzi». Così Beppe Grillo al telefono con i deputati del M5S che hanno occupato il tetto di Palazzo Montecitorio contro il ddl sulle riforme costituzionali. «Grillo lo abbiamo chiamato noi -racconta Giorgio Sorial, tra i deputati 'ribellì- per avvisarlo che stavamo scendendo. Ci ha detto che abbiamo fatto una cosa meravigliosa, che era fiero di noi e di come stavamo rappresentando i cittadini, compreso lui. Ci ha spronato ad andare avanti in difesa della Costituzione», conclude.
I dodici deputati del M5S in protesta contro il ddl sulle riforme costituzionali lasceranno il tetto di Montecitorio alle 16,30. I parlamentari pentastellati scenderanno in piazza Montecitorio per incontrare i cittadini accorsi per sostenerli e prenderanno parte al sit. Attorno alle 16, a quanto si apprende, i dodici deputati ritireranno lo striscione che da ieri svetta accanto alla torretta del palazzo e lo porteranno con loro in piazza Montecitorio. Tra i supporter in attesa dei deputati 'ribellì c'è anche Lillo, un barboncino bianco con la pettorina del Movimento 5 Stelle in bella vista.
LA CAMERA La Camera dei deputati chiederà un risarcimento ai deputati Cinque Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio. Ne danno notizia i questori di Montecitorio con un comunicato. La questione verrà presto discussa dall'ufficio di presidenza.
Insolita protesta da parte del Movimento 5 Stellle. Alcuni deputati 'grillini' hanno occupato fino a metà pomeriggio il tetto della Camera dei Deputati per protestare contro il ddl Costituzionale sulle riforme.
I dodici deputati 5 Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio per protestare contro il ddl per le riforme costituzionali hanno esposto uno striscione '6X8' calandolo sulla facciata di Montecitorio. La scritta riportata è «la Costituzione è di tutti».
LO STRISCIONE I parlamentari cinque stelle sono saliti sul tetto da un accesso interno di Palazzo Montecitorio. Hanno portato con loro dei trolley per poter rimanere ad oltranza «fino a quando sarà necessario». La 'delegazione' del M5S è composta da Castelli, Sibilia, Di Battista, Villarosa, Di Stefano, Nesci, Battelli, Gallinella, Spadoni, Artini, D'Ambrosio.
SCINTILLE COL PD Scintille nell'Aula della Camera tra PD E M5S sull'occupazione del tetto di Montecitorio praticata dai grillini. Ettore Rosato (Pd) ha attaccato i grillini chiedendo «conseguenze» per l'esposizione dello striscione con il simbolo di M5S. «È stata una scena meschina» ha detto Giulia Grillo (M5S), che ha bollato le sue parole come «finte e vuote». A quel punto, volano parole grosse: Angelo Tofalo, anche lui di M5S, ha un alterco con un commesso, e la tensione si alza. Il vicepresidente Luigi Di Maio richiama all'ordine Giovanni Burtone (Pd) che difendeva il commesso, e poi ha chiesto «rispetto» per i dipendenti della Camera che «fanno solo il loro lavoro» . La deputata Grillo ha anche denunciato di essere stata bloccata mentre entrava a Montecitorio dalla polizia perchè portava in mano una maglietta ripiegata con il simbolo di M5S. Ma gli attacchi non si sono mai fermati, con Roberto Figo (M5S), a rintuzzare il Pd per il sostegno al governo Letta a fianco del partito di Berlusconi. «Non avete letto la sentenza Dell'Utri, ha chiesto il presidente della Vigilanza Rai scatenando le proteste dei democratici». L'esposizione degli striscioni è stata contestata da Scelta Civica, con Paola Binetti che ha chiesto: «Davvero è stato un gesto goliardico o significa qualcosa di molto peggio? Non è una bambinata, è presagio di qualcos'altro». I grillini sono stati, infine, attaccati dal Pdl: «Pagliacciate come quella di oggi - ha detto Simone Baldelli - danno la cifra della pochezza delle argomentazioni politiche di chi le mette in piedi pensando di essere più credibile su un tetto che in questa aula. Ancora quanta strada dovranno fare tanti turisti della democrazia...».
Altrimenti ci arrabbiamo!
DA LEGGERE TUTTO PER CAPIRE COME SIAMO MESSI IN ITALIA
STANNO CERCANDO IN TUTTE LE MANIERE DI BOICOTTARLI E FARLI ANDARE A CASA
NON DOBBIAMO PERMETTERLO
Dunque un vecchio puttaniere che si è fatto proteggere dalla mafia (sentenza Dell’Utri), che ha comprato giudici per interposta persona (Vittorio Metta) e che è stato appena condannato in via definitiva con interdizione dai pubblici uffici può continuare a gravare sui conti pubblici (prendere stipendi, avere commessi, avere protezione da parte delle forze dell’ordine o per esempio pagare solo l’1% sul fatturato per le concessioni delle frequenze televisive), pur senza presentarsi mai al Senato. Invece, una dozzina di parlamentari del M5S, incensurati, con tutti i loro bravi diritti politici a posto, che al contrario del vecchio puttaniere si presentano talmente tanto sul posto di lavoro da restarci anche per una intera nottata pur di difendere i principi in cui credono e gli ideali dell’elettorato che rappresentano, dovrebbero invece venire sanzionati e perdere il diritto di voto.
Questo è il senso dell’equità politico-sociale della presidente della Camera Laura Boldrini. O, per dirla con le sue parole, questa è l’interpretazione che lei dà del “decoro istituzionale“, giacché ieri si è presentata all’ufficio di Presidenza, dopo i lavori d’aula, sostenendo che l’iniziativa del Movimento 5 Stelle di salire sul tetto della Camera, contraria appunto ad ogni decoro istituzionale, era stata fonte di maggiori costi, i quali sarebbero stati dunque da addebitare senza indugio ai ragazzi che da ieri pomeriggio hanno appeso uno striscione in cima alla Camera dei Deputati, con scritto (pensate un po’) “LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI“.
Una cosa francamente imbarazzante e inaccettabile. Non è “decoroso” dal punto di vista istituzionale che ci sia qualche ragazzo di una forza politica da 9 milioni di voti che appende uno striscione che ricorda ai cittadini l’amore che devono a se stessi, alla loro forma di Stato, a chi ha combattuto per realizzarla. Invece, per la Boldrini è decorosissimo che ci siano centinaia di parlamentari chetentano di cambiare la Costituzione senza rispettare le regole della Costituzione stessa. Non si sa se ridere o se piangere.
E come dovrebbero essere sanzionati, questi ragazzi? Come si fa a ripianare i costi esorbitanti che questa iniziativa avrebbe fatto pesare sui conti pubblici, arrivando ad essere causa di sforamento dei parametri europei sul rapporto deficit/pil e causando un immediato rialzo dello spread sui mercati internazionali?
Regolamenti alla mano, secondo il questore del Senato M5S, Laura Bottici, l’unica cosa che la Boldrini può fare, in base all’art. 60, comma 4, è, per fatti di eccezionale gravità che si svolgono nella Camera ma fuori dell’aula, proporre all’ufficio di presidenza le sanzioni del comma 3. Ossia interdizione dai lavori dell’aula da due a quindici giorni di seduta, il che equivale a togliere al Movimento 5 Stelle una dozzina di voti per un massimo di due settimane,ostacolando così ancora di più la difesa della Costituzione, visto che il Movimento 5 Stelle è l’unico che ancora se ne preoccupa e visto che, proprio da lunedì, si inizia a votare su come cambiare l’articolo 138, che è quello che dice come si cambia l’articolo 138, senza rispettare le regole indicate dall’articolo 138. Un capolavoro del furto con scasso da veri delinquenti della democrazia.
Ma forse la Boldrini, giacché secondo lei questa operazione sarebbe stata fonte di maggiore esborso per le istituzioni, intende allora addebitarne i costi smodati agli incauti sventolatori di striscioni sovversivi? Innanzitutto bisognerebbe chiederle allora come intenderebbe incassare l’eventuale sanzione pecuniaria, giacché non ha mai neppure permesso al Movimento 5 Stelle di versare nei bilanci della Camera le eccedenze delle indennità dei parlamentari pentastellati. Quelle sì, che rappresentano a tutti gli effetti “maggiori costi” per le istituzioni, tanto che i Cinque Stelle hanno dovuto arrangiarsi da soli e versare sul fondo di ammortamento del debito pubblico ben un milione e seicentomila euro (il famoso Restitution Day cui presto ne seguirà un altro forse ancora più sostanzioso).
E visto che non ha voluto più di un milione e mezzo di euro (si vede che non le servivano), ma ora può darsi che voglia gli spiccioli degli spazzacamini costituzionali che si sono accampati stanotte sui tetti dei suoi regali uffici, proviamo a calcolarlo, questo maggiore esborso frutto di cotanta giustificata indignazione.
La Boldrini lamenta che sarebbero stati coinvolti una ventina di commessi a lavorare, stanotte, alla Camera. Ogni commesso costa circa 75 euro. Venti commessi per 75 euro fanno 1500 euro. Peccato che 15 commessi restino alla Camera comunque, tutte le notti, perché ovviamente il Palazzo non è che al calare delle tenebre si trasformi in qualcos’altro, in una riedizione istituzionale diUna Notte al Museo: no, continua ad essere la Camera dei Deputati e questi 15 commessi continuano a fare il loro lavoro. Dunque stiamo parlando del maggiore esborso di 4 soli commessi (se sono stati fatti 2 turni da 2 commessi ciascuno) o meno ancora (come sembra): 2 commessi in un turno unico. Ovvero la bellezza di 150 euro, che possiamo ipotizzare costino tanto quanto le pulizie dell’ufficio della Boldrini nell’arco di una settimana.
E che il “maggiore esborso” che denuncia la Boldrini non corrisponda affatto alle sue strumentali previsioni, lo ha detto ieri perfino il questore della Camera Fontana, nientemeno che del Pdl, direttamente a lei durante l’ufficio di Presidenza.
Quindi, secondo una nuova e interessante interpretazione di “decoro istituzionale”, i famigerati vecchi puttanieri pregiudicati di cui sopra possono gravare per miliardi di euro sulle spalle dei cittadini e stuprare la Costituzione a loro piacimento, senza incorrere in nessuna sanzione pecuniaria e tantomeno senza essere privati del loro sacrosanto diritto di voto (pur se interdetti dai pubblici uffici) per essere più sicuri che l’operazione riesca al meglio, mentre i cittadini che la Costituzione vogliono rispettarla devono perdere la possibilità di farlo in aula, non possono restituire un milione e seicentomila euro e in più si deve presto istituire una nuova procedura d’urgenza per chiedergli la fondamentale restituzione di 140 euro.
Che poi, francamente, pure se si fossero sprecati ben 140 € (o anche più) per finire su tutti i giornali e ricordare agli italiani che gliela stanno facendo sotto al naso, mi pare che si possa solo apprezzare l’efficacia di un’operazione mediatica portata a termine in regime di vera austerity. Il tutto è molto più socio-sostenibile che fare leggi che paralizzano l’attività di interi settori della giustizia solo per sfuggire (senza successo) ai propri guai con la legge. Chissà se per la Boldrini il blocco del motore istituzionale che gli italiani hanno subito per decenni, per colpa di chi non ha mai fatto una legge contro il conflitto di interessi (gli stessi che l’hanno messa dove è ora), rientra nei suoi parametri di “decoro istituzionale”.
Non si sa se ridere, se piangere o se perdere la pazienza. Mi viene in mente quando il solito demente di turno chiedeva a Bud Spencer e Terence Hill “altrimenti che fate, vi arrabbiate?”. E loro rispondevano “Siamo già arrabbiati!”.
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Di Battista (M5S): "Ipocrisia italiana, sanzionate noi e non buttate fuori il delinquente brianzolo. Complimenti"
Di Battista (M5S): "Ipocrisia italiana, sanzionate noi e non buttate fuori il delinquente brianzolo. Complimenti"

Il grande male dell'Italia è l'ipocrisia (e il pd ne è un degno rappresentante). L'ipocrisia è stomachevole. Ci si scandalizza per i deputati del m5s che occupano civilmente il tetto di Montecitorio per spingere i media a interessarsi finalmente alle modifiche costituzionali in deroga all'articolo 138 e non che un ladro sia al senato o che il co-fondatore di forza Italia (attuale PDL) sia stato un pontiere tra imprenditoria e mafia. Se uno stato è anti-democratico la disobbedienza civile più che un diritto è un dovere. Sanzionate noi e non buttate fuori il delinquente brianzolo. Complimenti!
http://themyworld2.blogspot.it/2013/09/di-battista-m5s-italiana-sanzionate-noi.html#sthash.lk9Lcdra.dpuf
Luigi Di Maio,SI HO RISO
SI HO RISO
Siamo di fronte ad un Italia in cui:
- la maggioranza bulgara che c'è in Parlamento è stata fabbricata in provetta (se Bersani, Monti e Berlusconi avessero annunciato l'alleanza in campagna elettorale, non avrebbero preso neanche un quarto dei voti ottenuti);
- il Parlamento è stato eletto con una Legge Elettorale con evidenti profili di incostituzionalità che forse ad ottobre diventeranno il contenuto di una sentenza;
- la maggioranza che sta modificando la Costituzione è tenuta in piedi dal destino di un condannato in via definitiva per frode fiscale che compare nelle motivazioni della sentenza Dell'Utri sul concorso esterno in associazione mafiosa;
- stiamo modificando in maniera incostituzionale la Costituzione stessa, cambiando le regole previste dai padri costituenti: l'Art 138 (che rappresenta la caratteristica fondamentale di rigidità della Carta)
- si vogliono affidare le riforme ad un Comitato di 40 Parlamentari nel quale se un componente muore o si vende ad altro partito, non può essere sostituito;
e si vuole istituire una forma di governo presidenziale o semi-presidenziale non contemplata dalla stessa Costituzione.
IERI SERA uno dei Questori della Camera (Deputato di questa maggioranza) mi ha gridato contro (alla presenza di diversi testimoni), che si sente indignato per come è stata mortificata la democrazia in questo Paese, a causa di quello striscione e di quel gesto.
SI, LO CONFESSO. Ho risposto con una sonora risata...
Siamo di fronte ad un Italia in cui:
- la maggioranza bulgara che c'è in Parlamento è stata fabbricata in provetta (se Bersani, Monti e Berlusconi avessero annunciato l'alleanza in campagna elettorale, non avrebbero preso neanche un quarto dei voti ottenuti);
- il Parlamento è stato eletto con una Legge Elettorale con evidenti profili di incostituzionalità che forse ad ottobre diventeranno il contenuto di una sentenza;
- la maggioranza che sta modificando la Costituzione è tenuta in piedi dal destino di un condannato in via definitiva per frode fiscale che compare nelle motivazioni della sentenza Dell'Utri sul concorso esterno in associazione mafiosa;
- stiamo modificando in maniera incostituzionale la Costituzione stessa, cambiando le regole previste dai padri costituenti: l'Art 138 (che rappresenta la caratteristica fondamentale di rigidità della Carta)
- si vogliono affidare le riforme ad un Comitato di 40 Parlamentari nel quale se un componente muore o si vende ad altro partito, non può essere sostituito;
e si vuole istituire una forma di governo presidenziale o semi-presidenziale non contemplata dalla stessa Costituzione.
IERI SERA uno dei Questori della Camera (Deputato di questa maggioranza) mi ha gridato contro (alla presenza di diversi testimoni), che si sente indignato per come è stata mortificata la democrazia in questo Paese, a causa di quello striscione e di quel gesto.
SI, LO CONFESSO. Ho risposto con una sonora risata...
Roberta Lombardi da il buongiorno ai colleghi sul tetto di Montecitorio
Auguro un buon risveglio ai miei colleghi che hanno passato la notte sul tetto di Montecitorio.
Spero che il loro gesto svegli una intorpidita opinione pubblica sui pericoli che corre la nostra democrazia. La Costituzione e la sua rigidità sono l'unica difesa che abbiamo per non diventare da cittadini, sudditi. Per quanto riguarda gli spot propagandistici degli esponenti dei partiti, vi invito a leggere i resoconti stenografici dell'aula di ieri. Non un intervento nel merito dei nostri emendamenti per illustrare il perché non fossero accettabili. Nemmeno uno. Solo demagogia ed insulti contro il M5S. Queste sono le argomentazioni di cotanta classe politica. ![]() |
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