lunedì 12 agosto 2013

SILVIO ALLA RISCOSSA! SENZA UNA BRICCIOLA DI VERGOGNA



E' ufficiale: è nata oggi la nuova Forza Italia. E ci sono i nuovi manifesti. Abbiamo le foto, eccole di seguito...

Da oggi, lunedì 12 agosto rinasce Forza Italia. I nuovi manifesti sei per tre, realizzati su una foto del sit-in di domenica 4 agosto in via del Plebiscito , con lo slogan "Ancora in campo per l'Italia" appariranno nelle grandi città, ma considerato il periodo vacanziero ai manifesti nelle grandi città si aggiungeranno anche quelli nelle stazioni di servizio per attirare l'attenzione degli italiani in viaggio. Non solo. Le spiagge delle più importanti località turistiche saranno sorvolate da aerei con gli striscioni Forza Italia e Forza Silvio. Lo slogal - scrive il Giornale - è stato inviato via mail a tutti i parlamentari a cui è stato dato il compito di farlo girare a tutti i loro contatti.

Il Cavaliere aspetta un segnale dal Colle, il 14 agosto Gianni Letta dovrebbe incontrare Naplitano e "sondare" il terreno, capire a che punto è la possibilità di avere un salvacondotto da parte del Quirinale, ma come anticipato da Libero Berlusconi non sta a guardare. E si prepara al voto. La macchina organizzativa è già in moto pronta ad accelerare se la situazione dovesse anticipare, se non arriva nessun segnale del Quirinale e Berlusconi dovesse decidere di dar fuoco alle polvere togliendo la fiducia al governo Letta e preparandosi al voto di ottobre. Elezioni a cui lui potrebbe in teoria anche candidarsi, nonostante la condanna perché come ha spiegato il costituzionalista Piero Alberto Capotondi, ex presidente della Consulta e del Csm, l'interdizione non è un meccanismo automatico ma deve intervenire una pronuncia del Parlamento quindi in assenza di un voto del Senato Silvio Berlusconi potrebbe tentare il colpo di teatro e candidarsi cavalcando la riforma della giustizia.

domenica 11 agosto 2013

sei un paraculo!


LETTA sei un paraculo! Il tuo GOVERNO è paraculo! La MAGGIORANZA che ti sostiene è paraculo! Nascondersi dietro le parole di NAPOLITANO per celare l' incapacità e inconsistenza di questo esecutivo è da paraculo! Governare con il pregiudicato di ARCORE è da paraculo! Governare con il più noto EVASORE d'Italia dicendo che è colpa del M5S è da paraculo! Governare con il vecchio TRUFFATORE del PDL continuando la farsa della legalità è da paraculo! Far credere per 25 anni che BERLUSCONI sia stato un nemico essendo invece il migliore alleato è da paraculo! ALFANO è paraculo! Il ministro degli INTERNI che dice di non sapere di un'operazione di polizia che RAPISCE ed espelle due donne sul suolo italiano è da paraculo! QUAGLIARIELLO è paraculo! Un ministro delle RIFORME COSTITUZIONALI che vuole modificare la costituzione senza rispettare la costituzione è paraculo! Un ministro che presenta un DL per l'abolizione del ai partiti dichiarando :"Abbiamo SUPERATO il Movimento 5 Stelle" è paraculo! Una maggioranza che si TIRA INDIETRO nella discussione dello stesso decreto è paraculo! Una maggioranza che NON vuole abolire il FINANZIAMENTO PUBBLICO ai partiti, dopo aver detto di volerlo fare, è paraculo! Il PD e il PDL che prima delle elezioni sono CONTRARI agli F-35 e poi, con la poltrona sotto al sedere, ne diventano magicamente FAVOREVOLI ... sono paraculo! Il PD che prende voti dicendo di essere contrario al TAV, salvo poi RIMANGIARSELO alla prova dei voti, è paraculo! I partiti che entrano in coalizione e poi DIVENTANO opposizione sono paraculo! Questa LEGGE ELETTORALE è paraculum! Questo sistema che si regge con lo SPUTO e a spese dei cittadini è paraculo! Un parlamento COSTRETTO a lavorare solo sui decreti che propone il governo…è paraculo! Domani votate il DL "del fare" …UNA RAPINA, poi andatevene al mare felici, bugiardi e contenti. Ma al rientro saremo ancora qui fino al giorno in cui ogni paraculo avrà lasciato tutti i palazzi di governo. Preparatevi ad un‪#‎AUTUNNOCALDO‬…Dopo lo tsunami arriverà il TORNADO!

Decreto Fare, Girgis Giorgio Sorial: Testo fatto e votato con un condannato


da non perdere 

Elezioni, i candidati si pagano la poltrona. Pd chiede 35mila euro, 25mila per il Pdl



Elezioni, i candidati si pagano la poltrona. Pd chiede 35mila euro, 25mila per il PdlIl Popolo della libertà li vuole in unica soluzione, al Partito democratico vanno bene anche a rate. Il "balzello" viene fatto pagare ai primi sei nella lista al Senato e i primi nove della Camera. Contributi a tranche anche nella Lega Nord. Berselli (Pdl): "Con il Porcellum non si sostengono costi individuali per l campagna. Per questo pagano tutti con il sorriso sulle labbra"
Un gettone d’ingresso per diventare parlamentare. È quello che chiedono il Pd e il Pdl ai loro candidati. E più precisamente ai primi sei nella lista al Senato e i primi nove della Camera. Quasi fosse un balzello, un pegno da pagare perché tanto quei soldi, a spese dei contribuenti, rientreranno attraverso lo stipendio. La differenza della pratica bipartisan sta solo nelle cifre: il Pdchiede 35mila euro, il Pdl 25mila. Ma la differenza è anche nel metodo di pagamento: i berluscones pretendono che la somma sia cash e assolutamente anticipata, nel partito di Bersani c’è invece la possibilità di rateizzare la cifra. Più alta, ma pagata nei mesi di mandato attraverso una detrazione dallo stipendio di deputato a favore del partito.
NON NE FANNO uno scandalo gli aspiranti onorevoli che lo chiamano “contributo alla campagna elettorale”. “Ciascuno di noi versa la stessa cifra, poi ovviamente se non vieni eletto ti viene restituito fino all’ultimo centesimo”, chiarisce il Carlo Giovanardi, che alle prossime politiche corre per il Senato, dietro a Silvio Berlusconi e ad Anna Maria Bernini. Un gigante del partito, mai messo in discussione e che ha precisato che per fare il parlamentare occorre soprattutto“esperienza”. Giovanardi, che nell’ultimo governo Berlusconi è stato sottosegretario, è deputato dal 1992. La bellezza di 21 anni. E un seggio sicuro anche alle prossime elezioni. Nonostante le posizioni omofobe più volte espresse, sino alla negazione dell’Olocausto per i gay pronunciata proprio nella Giornata della memoria
“Paga solo chi si trova in cima alla lista e che quindi ha buone chance di essere eletto, sicuramente non quelli in seconda fascia”, spiega Filippo Berselli, senatore e coordinatore del Pdl in Emilia Romagna, entrato in Parlamento la prima volta 30 anni fa con l’Msi. Berselli, a sorpresa, non sarà candidato. Ma lui l’ha presa con filosofia, e difende il partito e il gettone d’ingresso . “Non vuol direpagarsi il posto - spiega – ma fare un investimento, che, se si tiene conto degli stipendi da parlamentari, non è poi così elevato. In fondo, prima del Porcellum, quando c’era ancora il sistema con le preferenze, ognuno per guadagnarsi i voti doveva tirare fuori i soldi per spot, cartoline, santini, cartelloni e manifesti, andando a sborsare molto di più. Per questo oggi pagano tutti con il sorriso sulle labbra”. E se non dispongono subito di quella cifra? “Se la fanno prestare. Ne troveranno a bizzeffe di finanziatori. La pratica è stata introdotta nel 2006, non ci sono mai stati problemi”. Berselli ironizza, ma nel suo partito, un altro escluso illustre, Fabio Garagnani, non ha preso bene la mancata candidatura : “Io avevo già pagato i 25mila euro e non mi hanno messo in lista”. Garagnani, perché non sollevasse un caso, dopo tre giorni è stato rimborsato fino all’ultimo centesimo.
UN SISTEMA diventato ormai una tradizione. “Diamo una mano al partito dai tempi del Pci – racconta Andrea De Maria, candidato alla Camera dopo aver sbancato alle parlamentarie di Bologna con oltre 10mila preferenze – Qui in Emilia Romagna la somma richiesta è 35mila euro, da versare nei cinque anni di legislatura con un prelievo dalle indennità da parlamentari. Non c’è niente di male”. Nel partitone potrebbe essere concesso uno strappo alla regola ai candidati più giovani e con meno disponibilità. Probabile che Bersani conceda loro uno sconto. “Quello che mi chiederanno verserò, sono le regole e le rispetto” dice convinto Enzo Lattuca, classe 1988, enfant prodige del Pd alle prossime elezioni. “Al limite chiederò un prestito un banca. Non credo incontrerò difficoltà”. Contributi a rate anche nella Lega Nord. Secondo quanto raccontato alla Procura di Forlì dalla ex-segretaria di Umberto Bossi Nadia Dagrada, dal 2000 il Consiglio federale del Carroccio obbliga i candidati a pagarsi il seggio in Parlamento, facendo firmare un’impegnativa davanti al notaio. L’accordo prevede 2000 euro al mese alla prima elezione, e 2400 euro alla seconda, da versare nei 60 mesi di legislatura.
di Emiliano Liuzzi e Giulia Zaccariello
da Il Fatto Quotidiano del 26 gennaio 2013

un solo Canadair e 90 F-35

Luigi Di Maio
4 ore fa tramite cellulare
In Sardegna un solo Canadair deve fronteggiare l'intero territorio regionale a rischio incendi.
In Italia 90 aerei da guerra F-35 (che ci costeranno 50 miliardi di euro) devono fronteggiare il nulla.
DOBBIAMO RINGRAZIARE i soliti Pd e Pdl che hanno votato la mozione perchè il programma F- 35 continuasse.
‪#‎votateliancora‬

CI RIPROVANO CON RENZI



21 minuti fa nei pressi di Roma · 
  • Ci fate caso? Ci stanno riprovando. L'hanno fatto con Monti, per mesi era un intoccabile. “Guardate Monti sa il francese” (nel nostro gruppo parlamentare alla Camera parliamo 15 lingue differenti); “guardate Monti e' rispettato all'estero” (ovvio, toglieva ai poveri per dare ai ricchi); “guardate Monti, tiene in braccio un cane, che tenero!” Cosa e' stato Monti? Un dramma, una disgrazia, un curatore fallimentare, una parentesi utile soltanto per la BCE e per chi deteneva il nostro debito. Ora ci stanno riprovando con Renzi. “Guardate Renzi che bravo, e' un demolitore ma sa anche costruire” (frase detta su Tgcom24 mentre il Sindaco poggia una prima pietra di un edificio); “guardate Renzi e' amatissimo dalla gente, deve fuggire dalle fans nel centro di Roma”; “guardate Renzi, parla dei partigiani” (i partigiani prenderebbero a calci nel culo chi va in udienza privata da B. ad Arcore). Ci risiamo. Sempre lo stesso gioco. Le scelte, le nostre scelte, le decisioni di un popolo vengono indecentemente indirizzate dalla mafia del potere mediatico che passa immagini vuote senza contenuti ma le confeziona cosi' bene da renderle credibili. Renzi e' un prodotto mediatico, forse sa parlare in pubblico ma cosa ha fatto per Firenze oltre ad affittare Ponte Vecchio? Cosa ha rottamato se nel suo Partito comandano ancora i D'Alema, i Fioroni, gli “impallinatori” di Prodi? Cosa ha fatto nel PD se non e' riuscito nemmeno a far calendarizzare dai suoi uomini nelle commissioni parlamentari le sue proposte (proposte del M5S da lui prima denigrate e poi copiate). Nulla. Pero' c'e' chi abbocca. Il problema non e' Renzi che fa il mestiere suo (il politico, lui vuole fare il politico per tutta la vita, diffidate dai politici di professione), il problema siamo noi e la nostra costante predisposizione a farci imboccare da qualcuno che ci da sempre il boccone peggiore anche se il cibo e' a portata di mano. Questa tendenza diventa ancor più evidente nei momenti in cui si ha paura, nei momenti di crisi. Oggi viviamo momenti del genere. Questi momenti sono pericolosissimi, si rischia, come nel 94' di cadere in mano a qualche millantatore, magari stavolta più giovane e senza accento brianzolo. Questi momenti sono critici ma la crisi e' sempre un'opportunità. Oggi abbiamo questa opportunità, provare a farci imboccare o andarci a prendere noi il cibo, scegliercelo, condividerlo con chi ne ha poco e coltivarne di nuovo. Non esistono salvatori della Patria, non esiste più la delega, non esiste l'uomo che ci porta fuori dai guai (ripeto, guardate Monti) e poi siate furbi, se le TV del delinquente B. pompano cosi' tanto il Sindaco ci sarà qualcosa dietro non credete? Sfortunato il Paese che ha bisogno di eroi, ancor di più se gli eroi sono montati ad arte da mediaset. Basta! Andiamocelo a prendere noi il Paese. Io non so quando si voterà, se crollerà o meno il Governo. So che alle prossime elezioni sarà “adesso o mai più”, noi cittadini struttureremo una campagna di azione unica, mai vista, fatta di fantasia di creatività, di informazione a tappeto e andremo a vincere e a governare. Io non ho dubbi ma iniziamo ad entrare ora nell'ottica che ci sarà bisogno, da parte di tutti, di uno sforzo sovrumano. Fatelo per i vostri figli, liberiamo l'Italia anche dal bisogno di avere bisogno. A riveder le stelle!

    P.S. Se vi capita andate sulla pagina FB di Luigi Di Maio, ha scritto egregiamente tutto quello che abbiamo fatto in questi primi 5 mesi in Parlamento.

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