martedì 23 luglio 2013

Il diavolo veste Merkel

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L’ultimo default dell’Italia è del 3 settembre 1992 quando il presidente del Consiglio Amato annunciò in diretta televisiva la svalutazione della lira. Svalutare una moneta che si controlla in cui è espresso il proprio debito pubblico equivale a ristrutturare il debito verso i creditori esteri. Nel caso dell’Italia la svalutazione fu innescata dalla impossibilità di pagare gli interessi sul debito nel regime a cambi fissi del Sistema Monetario Europeo (SME). Ventuno anni dopo l’Italia ha ancora le mani legate, allora c'era lo SME, adesso l'Euro. L'Italia ha interessi sul debito pubblico, che ha raggiunto 2047 miliardi, sempre più alti. Nel solo mese di maggio con 32 miliardi di nuovo debito pubblico pagheremo circa 1,5 miliardi di euro in più di interessi annui.
L’esperienza del passato ci serve per capire cosa avverrà del nostro Paese. Nel decennio 1982 – 1992 il rapporto debito/PIL quasi raddoppiò: dal 60% al 110%, questo perché nel 1981 Tesoro e Banca d’Italia divorziarono. Da allora lo Stato non ha più potuto contare su un prestatore interno con cui indebitarsi e ha dovuto offrire rendimenti sempre più elevati per vendere il debito. Se nel 1982 l’Italia pagava un interesse reale vicino a 0 per indebitarsi, nel decennio successivo raggiunse una media del 5.5% con picchi dell’8%. E’ quindi l’esplosione degli interessi sul debito cumulato ad aver portato il debito a livelli insostenibili. Un immenso schema Ponzi in cui gli interessi in assenza di crescita sono pagati emettendo nuovo debito. In sostanza, come analizza Alberto Bagnai nel suo "Tramonto dell’Euro", il risultato è stato un trasferimento netto di reddito nazionale dai servizi primari ai contribuenti, sanità, scuola, sicurezza, ai detentori del debito, soprattutto alle banche italiane e estere. Ma perché questo divorzio assurdo? Perché ce lo chiedeva l’Europa dello SME nel quale eravamo entrati nel 1978 legandoci mani e piedi ad un cambio rigido penalizzante che ci fece rinunciare alla leva della svalutazione. Nulla di diverso rispetto a oggi.
- Allora fu lo SME a legarci le mani, oggi l’Euro
- Allora emettevamo debito in una valuta nazionale di cui non controllavamo il valore rigidamente fissato nello SME. Oggi è peggio perché ci indebitiamo in una valuta estera (tale è l’Euro per aver rinunciato alla nostra sovranità monetaria) non potendo usare la leva del cambio
- Oggi come allora i rendimenti che l’Italia dovrà offrire per rendere appetibile il suo debito non potranno che salire
- Oggi come allora sarà il mercato ad imporci una decisione: allora si trattò di abbandonare lo SME e svalutare, oggi si tratterà di decidere se ristrutturare il debito restando nell’euro o tornare alla lira.
Solo così l’Italia tornerà a vedere la luce. Una prova? Usciti dallo SME nel 1992, svalutata la lira di quasi il 20% e riguadagnata la sovranità monetaria, il rapporto debito / PIL scese dal 120% del 1992 al 103% del 2003. Nel primo trimestre del 2013 abbiamo raggiunto il 130,3% nel rapporto debito/PIL, secondi solo alla Grecia.
La Storia è piena di entrate e uscite di Paesi da aree monetarie comuni. Queste sono normalmente imposte da Paesi forti (USA con Bretton Woods, Germania con l’Euro) con fini di annessione economica via export verso le zone più deboli e/o al fine di tutelare i propri crediti in tale area monetaria. Il sistema a cambi fissi di Bretton Woods ad esempio servì agli Stati Uniti per tutelare la propria posizione creditoria verso l’Europa dovuta al Piano Marshall dopo la Seconda guerra mondiale.
Il credito della Germania verso l’Europa è il lato oscuro della medaglia del debito di Italia e Spagna. Invece di prestare ai PIGS il Nord Europa preferisce prestare alla BCE che a sua volta fornisce liquidità ai PIGS. Con tale sistema, chiamato "Target 2", la Germania ha accumulato 600 miliardi di euro di crediti verso la periferia dell’Europa via BCE. La tutela di tali crediti è l’unico criterio che la guida. Non importa che i 600 miliardi siano stati costituiti da parte della Germania violando gli stessi accordi europei che oggi essa impone agli altri. Infatti sforando ampiamente il 3% di deficit nel 2003 la Germania ha finanziato riforme strutturali che nel decennio successivo le hanno dato un vantaggio competitivo grazie ad un'inflazione minore dei partner europei e ad un basso costo del lavoro ottenuto grazie alla forza lavoro della Germania dell’Est. Ciò si è tradotto in vantaggi di prezzo e nel boom delle esportazioni verso l'Europa..
Sarebbe bastato imporre il pareggio della bilancia commerciale invece del pareggio di bilancio per avere una storia completamente diversa che avrebbe tarpato le ali alle politiche mercantiliste del Nord Europa. La politica italiana prona al volere della Germania ha permesso che la tutela del nostro debito privato e pubblico detenuto dall’estero (in buona parte generato dal meccanismo perverso dell’Euro e dello SME) diventasse la priorità. La politica italiana ha venduto l’anima al diavolo teutonico in cambio della propria sopravvivenza a spese della collettività su cui ha riversato austerità e deflazione.
Se non sarà l’Italia a reagire lo farà per lei il mercato con il suo linguaggio universale, ci sarà un prossimo rialzo degli interessi richiesti fino a rendere insostenibile il nostro debito.

NON MOLLA!!!!!!!!


"FARE"FIDUCIA PD-PDL = PIU' TASSE


Con la fiducia posta anche sul secondo Decreto in esame da parte delle Camere (quello del "Fare"), il Governo Letta si avvia sulla stessa strada del precedente Governo Monti. Nel 2012 furono posti 55 voti di fiducia (votati da Pd e Pdl), il risultato è stato il più grande innalzamento di tasse della storia e "lacrime e sangue" per i cittadini.
Più si esautora il Parlamento, più si fanno danni. I risultati del "fare presto" sono sotto gli occhi di tutti: 20 anni di scelte scellerate.

lunedì 22 luglio 2013

Carla Ruocco sul debito pubblico, in pochi minuti umilia i deputati Pd e Pdl. Video

Questo stupendo video non sarà mai fatto vedere alla tv....perchè alle televisioni italiane ci lavorano i lecchini del partito italiano PD-L  

 

La Gelmini e i post violenti dei grillini

QUESTA E L'ENNESIMA VOLTA CHE SI VEDE LA FALSITA  DI QUESTE PERSONE.
SONO ANNI CHE INSULTANO QUESTA " NON SO COME CHIAMARLA"
DI CAZZATE NE HA SEMPRE FATTE OLTRE CHE ROVINARE LA SCUOLA
PRIMA SE LA PRENDEVANO CON I COMUNISTI
ADESSO CHE L'INCIUCIO E SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI
HANNO UN'ALTRO CAPRO ESPIATORIO
IL MOVIMENTO CINQUE STELLE

"Sfido la deputata Mara Carfagna a provare che le persone che l'avrebbero insultata abbiano sulla carta d'identità scritto grillino o abbiano dichiarato di aver votato il Movimento 5 Stelle". Così il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, ospite al Giffoni Experience a margine di un incontro con i giurati Masterclass. (Qui l'intervista intera)

La Gelmini è intervenuta a difesa della Carfagna, pubblicando questo post su Facebook:

Ha poco da sfidare Mara Carfagna l'on Di Maio: lo potrei seppellire con i post violenti, minacciosi e mirati dei suoi fan elettorali che, da 2 anni almeno, lascio sfogare tra le proteste della gente per bene che mi prega di intervenire. Sono persone molto violente che si realizzano immaginando un mondo in cui la responsabilità di tutto sia solo nostra. Ma ho fin qui scelto di dare a tutti noi la possibilità di leggerli, anche per far sapere in che mani potremmo finire. 

A che punto sono i 20 punti di programma del M5S? Ecco l’elenco dei lavori già svolti.

Elenco lavori alla Camera dei Deputati sui 20 punti del programma M5S
1) Reddito di cittadinanza 
PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE: “Istituzione del reddito minimo garantito” (751)
2) Rilancio della piccola e media impresa 
- LOMBARDI ed altri: «Abolizione dei contributi pubblici e modifiche alla disciplina in materia di spese elettorali e agevolazioni a partiti e movimenti politici. Delega al Governo per l’adozione di un testo unico delle leggi concernenti agevolazioni in favore dei partiti» (664) I Commissione Affari costituzionali
- D’INCÀ ed altri: “Modifiche al codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, e altre disposizioni in materia di agevolazioni fiscali per la realizzazione di opere pubbliche infrastrutturali mediante l’utilizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato” (1181)
- FANTINATI ed altri: «Esenzione delle microimprese dall’imposta regionale sulle attività produttive» (1284)
- RUOCCO ed altri: «Disposizioni concernenti l’emissione, la trasmissione e la conservazione delle fatture in forma elettronica nonché semplificazione degli adempimenti tributari e contabili per le imprese di minori dimensioni e gli esercenti arti e professioni» (1344)
- BARBANTI ed altri: «Disposizioni concernenti il divieto dello svolgimento di propaganda elettorale a carico delle persone appartenenti ad associazioni mafiose e sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza» (660)
- MICILLO ed altri: “Modifica dell’articolo 416-ter del codice penale, in materia di scambio elettorale politico-mafioso” (923)
II Commissione Giustizia
- COLLETTI ed altri: “Modifiche al codice penale in materia di prescrizione dei reati” (1174)
II Commissione Giustizia
- COLLETTI ed altri: «Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, al codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, alla legge 6 novembre 2012, n. 190, e al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, per la prevenzione e il contrasto della corruzione» (1194)
- COLLETTI ed altri: «Modifiche al codice penale, al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e al decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, in materia di riciclaggio, uto riciclaggio e detenzione di attività finanziarie all’estero» (1195) COLLETTI ed altri: «Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di reati societari e tributari, nonché modifiche alle disposizioni penali in materia fallimentare» (1205)
4) Informatizzazione e Semplificazione dello Stato 
- RUOCCO ed altri: «Disposizioni concernenti l’emissione, la trasmissione e la conservazione delle fatture in forma elettronica nonché semplificazione degli adempimenti tributari e contabili per le imprese di minori dimensioni e gli esercenti arti e professioni» (1344)

5) Abolizione dei contributi pubblici ai partiti 

- LOMBARDI ed altri: «Abolizione dei contributi pubblici e modifiche alla disciplina in materia di spese elettorali e agevolazioni a partiti e movimenti politici. Delega al Governo per l’adozione di un testo unico delle leggi concernenti agevolazioni in favore dei partiti» (664)
6) Istituzione di un ‘politometro’ per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni 
- In lavorazione
7) Referendum propositivo e senza quorum
- In lavorazione
8) Referendum sulla permanenza nell’euro
- In lavorazione
9) Obbligo di discussione delle leggi di iniziativa popolare 
- In lavorazione
10) Una sola rete televisiva pubblica indipendente 
- In lavorazione
11) Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato 
- DIENI ed altri: «Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, e al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, in materia di introduzione del voto di preferenza per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e di disciplina delle cause di incandidabilità» (736)
12) Massimo di due mandati elettivi
- DIENI ed altri: «Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, e al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, in materia di introduzione del voto di preferenza per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e di disciplina delle cause di incandidabilità» (736)
13) Legge sul conflitto di interessi
- FRACCARO: «Disposizioni in materia di conflitti di interessi» (1059)
14) Ripristino dei fondi alla Sanità e alla Scuola pubblica
- PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE TONINELLI ed altri: «Modifiche agli articoli 114, 117, 118, 119, 120, 132 e 133 della Costituzione, in materia di abolizione delle province, e disposizioni per la destinazione delle risorse rese disponibili al finanziamento di opere per la messa in sicurezza degli edifici scolastici» (939)
- SILVIA GIORDANO ed altri: «Norme per il sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare» (1148)
- GRILLO ed altri: «Istituzione dell’Ufficio del Garante della salute e modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, in materia di organizzazione delle aziende sanitarie locali e di nomina agli incarichi direttivi e dirigenziali delle medesime» (1149)
- CECCONI: «Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui livelli dei servizi e sulle cause delle disfunzioni del sistema sanitario nazionale» (doc. XXII, n. 8)
- VACCA ed altri: «Modifiche alla disciplina in materia di contributi universitari» (1159)
15) Abolizione dei finanziamenti ai giornali
- BRESCIA ed altri: «Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria» (1064)
16) Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza 
- PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE DE LORENZIS ed altri: «Introduzione dell’articolo 21-bis della Costituzione, in materia di riconoscimento del diritto di accesso alla rete internet» (1058)
17) Abolizione dell’IMU sulla prima casa 
- BARBANTI e RUOCCO: «Esclusione degli immobili adibiti ad abitazione principale dall’applicazione dell’imposta municipale propria» (936)
18) Non pignorabilità della prima casa
- RUOCCO ed altri: «Temporanea impignorabilità delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale o a luogo di lavoro, nonché norme in materia di tutela dei compensi di lavoro dal pignoramento» (953)
19) Eliminazione delle Province
PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE TONINELLI ed altri: «Modifiche agli articoli 114, 117, 118, 119, 120, 132 e 133 della Costituzione, in materia di abolizione delle province, e disposizioni per la destinazione delle risorse rese disponibili al finanziamento di opere per la messa in sicurezza degli edifici scolastici» (939)
20) Abolizione di Equitalia
- In lavorazione (nota bene: la bozza di pdl prevede una razionalizzazione del sistema di riscossione dei tributi). Nel frattempo sono stati presentati diversi emendamenti al Dl n. 35 – Pagamento debiti scaduti della pubblica amministrazione – che prevedevano: 1) riduzione dell’aggio Equitalia; 2) sospensione riscossione tributi e cartella esattoriale imprese creditrici p.a.; 3) compensazione tra debiti/crediti p.a.; 4) ripristino pignorabilità 1/5 conti correnti. Il Dl n. 35 ha anche recepito in parte la risoluzione unanime della Commissione Finanze n. 7.00014
http://www.italiaincrisi.it/2013/07/22/a-che-punto-sono-i-20-punti-di-programma-del-m5s-ecco-lelenco-dei-lavori-gia-svolti-fate-girare/

INTERVENTI M5S AL GOVERNO VIDEO


QUESTI SONO ALCUNI  INTERVENTI DEL M5S AL GOVERNO IN UNA SETTIMANA
MI DOMANDO COME IL PD-PDL NON SI VERGOGNANO
IL M5S NON LI MANDA A DIRE
LORO FANNO ORECCHIE DA MERCANTE

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